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L'immagine di Bolaño negli Stati Uniti è molto semplicistica e mitizzata»
di Javier García, La nacion
- 3 ottobre 2010

, Stella distante
, Notturno cileno
, Monsieur Pain e la raccolta di racconti "last evenings on earth". New Directions ha appena finito di tradurre una selezione di racconti dal titolo "The return" e Il gaucho insufrible In che modo sei stato scelto per tradurre i libri di Bolaño?
Nel 2001 ero a Londra in cerca di lavori di traduzione e visitai l'editore Harvil, Christopher MacLehose, che mi domandò quale fosse l'ultimo libro che avevo letto e gli risposi "I detective selvaggi"
di Bolaño (nel mio primo viaggio in Latinoamerica). Lui aveva comprato i diritti di "Notturno cileno", e già avevano sotto contratto un traduttore, che però non potè fare la traduzione e avevano urgente bisogno di qualcuno. Mi chiesero di tradurre 10 pagine e così mi diedero l'incarico. Poi venne la traduzione di Stella distante. La critica fu buona ma le vendite andarono male. Dopo, l'editore New Directions comprò la traduzione che feci per Harvill e la pubblicò negl USA
L'immagine che hanno negli USA di Bolaño è quella di un giovane maledetto, no?
Un'immagine molto semplicistica e mitizzata, per questo è bene che venga pubblicata al più presto la sua biografia - che immagino già qualcuno sta scrivendo -, che non continui a diffondere questa immagine beat, come di un Rimbaud
latino
Che cosa trasmettono secondo te i suoi scritti?
L'energía che traspare da essi, una senzazione quasi física quando leggo i suoi testi, come se ci fosse un vulcano, perfino nei suoi passaggi tragici. Credo che la libertà e la poesia hanno molto a che vedere con questa reazione. Immagini a volte surrealiste e impressioniste.
Che cosa ha suscitato maggiormente il tuo interesse ne “I detectivi selvaggi”?
Sin da subito la voce di García Madero, che mi sembrava molto fresca, diretta e divertita. La polifonia di voci, all'inizio mi provocò un certo disorientamento,però nonostante ciò il libro mi ha affascinato.
Come mai non hai tradotto "I detective selvaggi" nè "2666"?
Non ero in grado di farlo entro i tempi richiesti. Ho un lavoro a tempo pieno come professore, ma devo dire che le traduzioni
realizzate da Natasha Wimmer
per "Farrar, Straus & Giroux", sono veramente eccellenti.
Ti è piaciuto “2666”
?
Sí, soprattutto la parte di Amalfitano e Fate. E' interessante come riproduce la struttura básica de “I detectives selvaggi”, e anche di “Stella distante”.
E “Il terzo Reich”?
Ho fatto una recensione per New Directions ed ha molti punti in comune con "La pista di ghiaccio"
. Ho potuto leggere le pagine originali e contenevano ai lati una serie di aòlterazioni relative ai tempi verbali, però era concluso. New Directons non ha potuto acquistare i diritti per l'alto costo.
Quali racconti ti piacciono di più?
Quando lessi per la prima volta "Due racconti cattolici" [Il gaucho insostenibile], non capii quasi niente, però mentre lo traducevo mi è parso molto interessante, pieno di sottigliezze. Anche il racconto Fotografie [Puttane assassine], che è connesso con le sue letture in "Ultimi crepuscoli sulla terra" [Puttane assassine]. Mi piace molto “Gómez Palacio”[Puttane assassine], che è un racconto dove non succede quasi niente, ma che ha un'atmosfera molto suggestiva. La traduzione ti permette sviscerare i meccanismi. Nei racconti di Bolaño, si ha l'impressione che ci sia una storia segreta al punto di emergere, e che a volte emerge, e altre volte fa un passo indietro e sparisce. In "Sofia" si ha l'impressione che il racconto si apra al fantastico, però trattiene questa possibilità fino all'ultimo, portando finalmente il lettore al realismo
Come si possono riprodurre i linguaggi "locali" in una traduzione?
E' un problema sempre difficile da risolvere, e credo che la priorità di un traduttore è il registro di fronte alla varietà regionale. A volte, in certi libri si può fare una "traslazione" utilizzando un "modismo" inglese, però generalmente è molto complesso, nell'ambito del cilenismo e messicanismo
Non hai conociuto personalmente Bolaño, ma c'era un intercambio di e-mails
era sempre disponibile di fronte alle mie inquietudini e dubbi che gli rappresentavo. Fu anche molto generoso. Un giorno stavo facendo una recensione de “Las ínsulas extrañas”, antologia di poesia spagnola, ed io gli domandai che ne pensava dell'antologia e lui ebbe parole molto nette; si arrabbiò perchè non avevano incluso a Alejandra Pizarnik!
Il cambio de agente ha influito nel tuo lavoro? (Da agencia Balcells a Andrew Wylie)
Il cambio ebbe un impatto sul ritmo delle pubblicazioni, perchè Wylie insisteva che i tempi, accelerati, si compissero.