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Scott Esposito: - Educating Bolaño's orphans

Scott Esposito: Educating Bolaño's orphans
•  1. prologo   •  2. notturno cileno   •  3.amuleto   •  4. i detective selvaggi   •  5. epilogo

- The Quarterly Conversation, 2008

trad. Andrea Firrincieli link interno

5. epilogo

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5. epilogo


“Così si fa letteratura”, recita Lacroix, “così si fa letteratura”. Ed ha ragione, che questa sia una razionalizzazione auto-compiaciuta o meno. Nei romanzi di Bolaño la creazione letteraria è legata all’affrontare un certo orrore politico. In un modo o nell’altro, questo orrore serve come sorgente d’ispirazione, come imperativo alla creazione, un caposaldo da cui l’artista non può mai liberarsi del tutto. Maledizione e benedizione, opportunità per crearsi e creare la propria arte, ma se ce la si lascia sfuggire le conseguenze sono disastrose. Le sventure di Lacroix sono un buon esempio, ma ancora più interessante è l’incubo di Carlos Wieder, il modesto ritratto del male di Bolaño in Stella Distante link interno.
 
In Bolaño non ci si confronta mai con l’orrore politico slegato dalle sue implicazioni letterarie. Politica e letteratura sono parti di una stessa realtà, così quando si parla di una si sta già parlando dell’altra. Questa non è affatto la concezione, che Bolaño detestava, degli scrittori del Boom che usavano la letteratura per descrivere temi della Storia con la S maiuscola, a volte mettendoli di nuovo in scena. Piuttosto questa è la concezione che vede, come Auxilio la descrive, politica e letteratura come due facce della stessa medaglia.
 
In entrambe, politica e letteratura, i genitori hanno un ruolo chiave. Come Lacroix spiega, “il tempo che si muove nei Campi di Marte come una brezza congetturale, e nel cui vortice soffocano come figure di Delville gli scrittori i cui libri ho recensito.."[p. 65]; è un "grande tritacarne".
 
Sapendo che il tempo devasta tutto, come possono i predecessori e le istituzioni – sia politiche sia letterarie – essere mantenute in vita se non per coloro che le passano alle prossime generazioni? In questo schema l’orrore fascista è diverso dagli altri orrori – in quanto sconfigge il tempo attraverso un terrore assoluto, blocca la società in una stasi, rende genitori e figli privi di senso perché lo stato è l’unico adatto a crescere la gioventù.
 
E tuttavia, nonostante i temi di Bolaño su padri e figli siano universali, è importante anche notare che essi hanno le loro basi in uno specifico momento storico. Egli sta sempre scrivendo a proposito di quelle stesse due generazioni di genitori e figli degli anni ‘60. Scrittori nord-americani ed europei hanno versato inchiostro, agonizzando su cosa queste generazioni significhino, ma la scrittura di Bolaño offre una nuova prospettiva latinoamericana.
 
Mentre Auxilio siede nel bagno, ha delle visioni che percorrono tutta la sua vita. Si ricorda dei giorni passati, in cui lavorava all’università e per due celebrità letterarie. Stranamente, si ricorda pure del futuro, “ricordando” interazioni con Arturo Belano e altri membri del gruppo visceral realista che non è ancora esistito. Mentre è lì nel bagno, la luna danza su ogni singola mattonella come se tutto il bagno delle donne fosse un grande calendario della vita di Auxilio.[Amuleto]
 
È interessante notare come mentre la storia di Auxilio passa liberamente tra passato e futuro, quella di Lacroix è invece fissa sul passato. Auxilio riesce a oltrepassare il tempo, combattendo contro il tritacarne e partecipa alla creazione della sua narrativa mentre la sua vita sta accadendo. In contrasto, Lacroix può solo richiamare la narrazione che gli è stata offerta; inoltre rifiuta il libero arbitrio, insultando “l’essere più insignificante e la sua ridicola volontà”.
 
Alla fine gli orfani di Bolaño diventano genitori quando raggiungono l’abilità di spingere contro il tempo, la maturità di creare la loro storia. I libri di Bolaño descrivono due generazioni in cui - con alcune importanti eccezioni – questo non è riuscito a compiersi. Sia in termini di politica che di letteratura, gli adulti sono cresciuti e diventati tiranni e i figli non hanno mai trovato i loro genitori. Ognuna delle generazioni è rimasta soggetta al lavorio del tempo, altrimenti noto come la storia. Ed è questa storia personale che noi riceviamo quando leggiamo i libri di Bolaño.
 
Forse questo spiega anche la strana vicinanza degli Stati Uniti ai libri di Bolaño. Dopo aver vissuto un momento di terrore collettivo, gli americani si trovano nel punto in cui evono partecipare a creare il futuro del loro paese. Come Abu Ghraib, Guantanamo e il fiasco in Iraq mostrano chiaramente, la posta è molto alta, e Abu Grahib in particolare ci mostra le conseguenze del tacito consenso. Ci spingono a contemplare, Come apparirà l’America per le future generazioni? Anche andando oltre il terrorismo, temi incombenti come il sostenimento del sistema di Social Security e l’irreversibile deterioramento ambientale causato dal riscaldamento globale sono spesso espressi in termini di lasciti in eredità ai nostri figli. In un senso molto ampio, gli americani sono preoccupati di quale futuro stanno passando ai loro posteri. Bolaño ci dimostra come queste domande funzionano ad un livello personale, e Notturno Cileno in special modo ci spiega come sia resistente la fibra umanista che collega il nostro 11/9 (11 settembre) a quello del Cile. C’è un gran parlare di scrittori che scrivono sul post 11/9 in questi giorni, ma forse il miglior romanzo da post 11/9 ad oggi è stato scritto da un cileno.nota

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Scott Esposito: Educating Bolaño's orphans
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NOTE

L'undici settembre è la data del golpe cileno di Pinochet (1973) e dell'attacco dei terroristi alle torri gemelle di New York






 
 
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