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"Mi attrae questo film perchč conserva l ospirito di Roberto Bolaņo"
- di Rodrigo González M.. la tercera dicembre 2011
trad. Carmelo Pinto
L'attore olandese Rutger Hauer č in Cile per girare la parte finale del film basato in Un romanzetto canaglia, diretto dalla regista cilena Alicia Scherson e intitolato "il futuro".
, di Alicia Sherson. Si tratta di una adattazione de Un romanzetto canaglia
di Roberto Bolaņo.
č un gran film e la mia prima esperienza di successo nel cinema USA. Abbiamo girato per cinque mesi. L'ultima scena, quella in cui il mio personaggio del replicante muore e salva la vita ad Harrison Ford č stata curiosa: quella parte della scneggiatura era di 25 righe circa, ma per me cosė non funzionava. Era troppo pomposa, molta opera, c'era del testo in eccesso. Per me, il rečplicante doveva solo dire il giusto necessario e quello, a mio giusizio, era: "Tutti quei momenti si perderanno come lacrime nella pioggia. Tempo di morire". Fortunatamente, recitai solo queste parole. Poche volte nella vita di una ttore esiste la possibilitā di creare un legame cosė forte con la sceneggiatura. Con questo film lo abbiamo fatto
NOTE


Titolo: ’Il futuro’
Regista: Alicia Scherson
Sceneggiatura: Alicia Scherson
basato sul romanzo Un romanzetto canaglia’ by Roberto Bolaño
CAST
Bianca: Manuela Martelli
Maciste: Rutger Hauer
Tomas: Luigi Ciardo
Libio: Nicolas Vaporidis
Boloñes: Alessandro Giallocosta

La presentazione
del film: (traduzione Andrea Firrincieli)
Bianca e suo fratello Tomas sono orfani, adolescenti, vergini e sono completamente soli nella grande città fino all'incontro con Maciste, un vecchio attore italiano di film di serie B che era stato Mister Universo, e diventa l'eroe che stavano aspettando.
SUL FUTURO
Dalla prima volta che ho letto Un romanzetto canaglia sono stato catturato da due cose. Per primo, la voce dura e ammaliante di Bianca. La voce di una vecchia ragazza che ci racconta la storia da un futuro incerto. Una voce con una lucidità così assoluta che riesce a rivelare la parte più divertente di una tragedia. E secondo, mi ha affascinato la trama. Improbabile, intrecciata, contemporanea. Una storia costruita da pezzi esclusi da film e romanzi da due lire: Un'orfana che diventa una prostituta soggiogata da due bei uomini muscolosi. Un attore cieco che tiene un tesoro in una cassaforte. Due poveri ragazzi che sognano il loro futuro.
Il film, come il romanzo, è ambientato nella Roma di oggi. I due orfani cileni sono abbandonati alla loro fortuna nelle periferie di una città impossibile, ai margini della decadenza europea. E cosi' iniziano un viaggio mesto, una avventura goffa, pericolosa e persino ridicola.
Il film potrebbe pure essere uno strano nuovo episodio della saga di Maciste. In cui l'eroe è ormai sfinito e la ragazza indifesa deve cavarsela da sé. Un finale non troppo trionfale, forse, ma in cui lei riesce a sopravvivere e ne esce preparata per una nuova avventura.
