|  home  ||  1° pagina ||  Interviste ||  critica ||  2 6 6 6 ||  I detective s. ||   la poesia ||  prosa ||  lettori ||  testi ||  autori citati ||  Hispanoamerica |

  •indice   •origini del mito Bolaño   •ridefinizione del mito   •falso Bolaño   •J.Cercas   •Bolaño inedito   •hanno detto   •C. Franz   •carteggio Bolaño-Neuman   •Bolaño selvaggio   •D.Trelles Paz   •settimana dell'autore   •S.Esposito   •Sinsabores   •E.Macioci   •L.Funetta   •B.Montane   •El hijo del coronel   •Niksox   •S.Gamboa   •P. Di Marca   •M.H.Mixco   •P. Pron   •Raul Schenardi   •Ilide Carmignani   •Chris Andrews   •I. Echevarría   •L.E.Rivera   •E.Lieberman   •I. Echevarría - 2   •C.Lopez   •Chris Andrews 2   •I. Echevarría - 3   •Ilide Carmignani - 2   •I. R.Zurita   •I. R.Amutio   •C.P.De Vega   •P.Pron   •R.Hauer   •B.Epler   •A.Scherson

Intervista a Patricio Pron

"Bolano mi diceva di mangiare molta frutta e di non bere"

- di Alberto OJEDA. El cultural 24.11.2010

trad. Carmelo Pinto


 
Patricio Pron giurò un giorno di smettere di scrivere. Era in Argentina e quando leggeva i suoi racconti e i suoi romanzi non si riconosceva. "Sembravano scritti da un tipo che non ero io e che perdipiù cominciava a starmi abbastanza antipatico". Di fronte a tale situazione non gli restò altro rimedio che reinventarsi, se non volevaa finire nelle mani di uno psichiatra. pron prese la valigia e e andò a vivere a Gotinga (Alemania). li cominciò a lavorare nella sua tesi dottorale e a riflettere se valeva la pena impugnare di nuovo la penna. Circostanze personali difficili - "ho fatto tesoro di numerosi fallimenti" - lo spinsero a riprenderla, maa ormai era uno scrittore nuovo, liberato dal peso di scrivere. Allora scrisse opere come Una puta mierda e El comienzo de la primavera, che gli hanno valso, dopo il tarsferimento a Madrid nel 2008, il riconoscimento della critica, il favore dei premi e dei suoi editori

Dicono che quando trovava una mail di Bolaño nella sua casella era "una buona giornata". perchè le faceva tanto piacere?

Ogni lettore desidera comunicare con gli autori che ammira. E' una fortuna avere un contatto personale con qualcuno di loro. E' quello che mi successe con Bolaño. Quando studiavo nell'Università di Gottingen, seppi che sarebbe venuto per promuovere i suoi romanzi. Mi accordai per intervistarlo per un quotidiano uruguayo. Io allora non lo avevo letto. Cominciai con La letteratura nazista in America e poi con Stella distante e rimasi abbagliato dalla sua magnetica personalità.

Che cosa le piace di più di lui, quello che lo induce a preferire lui come modello e non altri

Direi diverse cose. Ammiro il suo coraggio di confrontarsi con temi chiave e complessi che di solito i lettori non gardiscono. La sua conoscenza enciclopedica della letteratura e il fatto che la sua opera emergesse da lì. Ha anche restituito alla letteratura in spagnolo l'interesse per le forme. Ma innanzitutto condivido il suo senso dell'impegno totale verso la letteratura. Lo considerò sempre un fine in se stesso, non un mezzo per ottenerealtre cose. Bolaño cercava di strrappare giorni alla morte per poter scrivere più libri. Aveva molta cura di se. A me, per esempio, raccomandava di mangiare molta frutta e verdure e di non bere molto alcool. Non credo alla leggenda del tossico che gli hanno affibbiato.

[...]
 

indice del materiale di Patricio Pron presente nell'archivio


 




NOTE




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
azulines