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Alexis Candia -
| Pontificia Universidad Católica de Chile - 2005
Tres: Arturo Belano, Santa Teresa e Sión - Palinsesto totale nella opera di Roberto Bolaño
© traduzione di Carmelo P.
1. Palinsesto
Jorge Luis Borges distingue due modi di tramare ne " l'arte narrativa e la magia ", in primo luogo menziona, il modello naturale quello che dispone di una concatenazione di motivi che si propongono di non differire da quelli del mondo reale. In secondo luogo, Borges propone il processo causale magico, quello che allude alla primitiva chiarezza della magia. Il romanzo si organizza Attraverso un ordine diverso, lucido e atavico, dove si profetizzano i dettagli e si postula "un vincolo inevitabile tra cose distanti, o perchè la loro figura è uguale - magia imitativa, omeopatica - o come conseguenza di una vicinanza anteriore - magia contagiosa"[Borges 88]
Quando penso alla produzione letteraria di Roberto Bolaño e con ciò mi riferisco ai suoi romanzi, ai suo iracconti alle sue poesie e alle sue cronache, mi pare palpabile che Bolaño costruisce ognuno dei suoi pezzi come un gioco di protezioni, di echi e di affinità. Però le risonanze de I detective selvaggi
non attuano circoscritte solo nelle pagine stesse del romanzo vincitore del premio Rómulo Gallegos, ma al contrario, si proiettano in Amuleto e in 2666
, così come alcuni versi de "Los perros romanticos" hanno ripercussioni ne I detective selvaggi e alcuni racconti di Chiamate telefoniche hanno connessioni con Stella distante
. In questo modo credo che Bolaño proietti una rete magica sull'insieme della sua opera letteraria, stabilendo fili che uniscono e proiettano una struttura maggiore.
Così, il senso del numero 2666 si spiega, in buona misura, con alcuni passaggi di Amuleto. Auxilio Lacouture fa un'analogia tra l'avenida Guerrero e un camposanto dell'anno 2666, "un cimitero dimenticato sotto una palpebra morta o mai nata, le acquosità prive di passione di un occhio che volendo dimenticare qualcosa ha finito per dimenticare tutto" (Amuleto p.71) . Parimenti, stabilisce que quel cimitero non è il luogo di riposo e tranquillità dei morti bensì un fiume del male e del crimine.
Le automobili nere e i cadaveri che appaiono e spariscono di nuovo formando un fiume circolare sono immagini che presagiscono 2666. Principalmente perché descrivono il modo in cui sono eliminate le donne di Santa Teresa. La rete di magia che connette i diversi pezzi bolaniani evoca la vecchia immagine del palinsesto
recuperata da Gérard Genette, questo è il processo mediante il quale "si vede sopra la stessa pergamena, come un testo si sovrappone a un altro che non occulta del tutto ma lo lascia vedere per trasparenza
[Genette]. Cos' la formulazione di Genette contribuisce a spiegare la produzione di Bolaño come un enorme sistema interconnesso, i cui processi di transtestualità
vincolano la sua opera
Bolaño scrive testi trasparenti che si spogliano e si travestono con i vestiti di altri testi bolaniani; sono scritture intensamente intertestuali che costantemente alludono o citano testi precedenti. Notturno Cileno
riprende la storia di Mariana Callejas e Michael Townly che Bolaño aveva già raccontato nella cronaca "El pasillo sin salida aparente". Succedono anche, nella produzione letteraria bolaniana interessanti relazioni ipertestuali che passano attraverso un processo di duplicazione e riscrittura del capitolo finale di La letteratura nazista in America
in Stella distante e, anche nel processo di autofagia che Bolaño realizza tra I detective selvaggi e Amuleto .
Ebbene sappiamo che i testi di Bolaño si costruiscono attraverso un gioco di proiezioni e che queste si relazionano come un enorme palinsesto, però, c'è qualcosa di piu? Perché i testi di Bolaño sono contrassegnati dalla presenza dello stesso tono - ironico e valente -, sono attraversati da una peculiare visione del mondo - disperante, nichilista, e tuttavia romantica - e dallo stesso tipo di realismo - viscerale e/o infrarrealista -? Bolaño diceva che il romanzo totale è quello che "si immerge nel caos (che è la materia stessa del romanzo ideale ) e che cerca di ordinarlo e renderl oleggibile" [
Tra parentesi] , sarà che Bolaño persegue un'opera totale che cerca di articolare e scongiurare il caos di cui si nutrono i suoi testi ?
Poiche' in caso contrario, perchè lasciare che i suoi personaggi si incrociano da un libro all'altro ? Benno von Arcimboldi appare per la prima volta ne I detective selvaggi, però solo in 2666 acquista rilevanza. Il detective Abel Romero passa da letteratura nazista in America a Stella distante e da questa al racconto Joanna silvestri per terminare finalmente ne I detective selvaggi. Lupe
prostituta che appare ne I detective selvaggi, viene recuperata in una poesia de Los perros romanticos. O perché lasciare che i suoi personaggi passino per gli stessi luoghi, Messico DF, Barcellona, Santiago del cile e i desereti del Sonora?
O perchè nei testi di Bolaño si scatena sempre una tormenta? una tormenta che e' fisica e che scatena la furia della natura, ma che però è qualcosa di più, una tomenta che ha a che vedere con il passaporto della sua letteratura, vale a dire, "saper mettere la testa nel buio, sapere saltare nel vuoto, sapere che la letteratura è fondamentalmente un mestiere pericoloso" [
Tra parentesi]
E allora questa tormenta è follia e dolore e male? O perché i personaggi bolaniani hanno una particolare affezione per il mezcal Los Suicidas che, di sicuro, è consumato abbondantemente da Salvatierra, Belano e Lima ne I detective selvaggi e da Anmalfitano, Rosa Amalfitano e Marco antonio Guerra in 2666?
Ebbene mi pare necessario verificare tre punti della produzione bolaniana prima di tentare di dare una risposta a queste domande.
| Bibliografia
Ancic, Ricardo, "Sobre el nihilismo y la rebeldía en la obra de Ernst Jünger". Revista Bajo los hielos 7 (septiembre 2001).
Bataille, Georges. La literatura y el mal. Madrid: Taurus Ediciones S.A., 1959.
[ la letteratura e il male
, Ed SE ]
Bolaño, Roberto, :
---, Amberes. Barcelona: Editorial Anagrama S.A., 2002.---, Anversa 
---. Amuleto. Barcelona: Editorial Anagrama S.A., 2002.---, Amuleto 
---. Entre paréntesis. Barcelona: Editorial Anagrama S.A., 2004.---, tra Parentisi 
---. Estrella distante. Barcelona: Editorial Anagrama S.A., 1997.---, Stella distante 
---. La literatura nazi en América. Barcelona: Editorial Seix Barral, 1997.---, La letteratura nazista in America 
---. Los detectives salvajes. Barcelona: Editorial Anagrama S.A., Compactos 232, 2002.---, I detective selvaggi 
---. Llamadas telefónicas. Barcelona: Editorial Anagrama S.A., 1997.---, Chiamate telefoniche
---. Nocturno de Chile. Barcelona: Editorial Anagrama S.A., 2000.---, Notturno cileno 
---. Putas asesinas. Barcelona: Editorial Anagrama S.A., 2001.---, Puttane assasine
---. 2666. Barcelona: Editorial Anagrama S.A., 2004.---, 2666 
Borges, Jorge Luis, Discusión. En Obras completas. Buenos Aires: Emecé Editores, 1964.
[ Discussione
, Ed. Adelphi ]
Freud, Sigmund, Lo siniestro. En Obras completas. Santiago: Pax, 1935.
Genette, Gérard, Palimpsestos. La literatura en segundo grado. Madrid: Altea, Taurus, Alfaguara S.A., 1989.
[ Palinsesti. La letteratura al secondo grado
, Einaudi]
Mircea Eliade, Mefistófeles y el andrógino. Guadarrama: Madrid, 1969.
[ Mefistofele e l'androgine
, Ed Mediterranee]
Jünger, Ernst, Eumeswill. Barcelona: Editorial Seix Barral, 1993.
[ Eumeswil
, Ed. Guanda ]
Vila-Matas, Enrique, "Bolaño en la distancia".
["Bolaño nella distanza
"]
Ed. Manzoni, Celina, Roberto Bolaño la escritura como
tauromaquia. Buenos Aires: Ediciones Corregidor, 2002. 97-104.
© traduzione di Carmelo P.
NOTE

Secondo Chiara Mengozzi
:
Il titolo del libro di Genette, Palinsesti [Palinsesti. La letteratura al secondo grado], subito suggerisce un’immagine piuttosto eloquente, quella del palinsesto, ovvero manoscritto antico su pergamena, nel quale la scrittura è stata sovrapposta a un’altra precedente raschiata o comunque cancellata.
E’ facile capire ora che l’oggetto di studio del libro in questione non è il testo preso nella sua singolarità e autonomia, bensì l’architesto, la letterarietà della letteratura, l’architestualità del testo, ovvero la sua trascendenza, intendendo quest’ultimo termine nel suo significato etimologico, dove "trascendere" è oltrepassare un limite, superare una recinzione e dunque inserirsi in una trama di relazioni.
Genette, in questa occasione, parla più precisamente di transtestualità, intesa come categoria ampia e comprensiva che può includere altri tipi di relazioni transtestuali, e che potrebbe essere definita sommariamente come "tutto ciò che mette in relazione, segreta o manifesta, un testo con altri testi".
La relazione ipertestuale (dove "ipertesto" non è in questo caso il testo virtuale) è intesa come strumento di indagine privilegiata del fatto estetico [...] Anche la stessa genesi di un’opera, nel caso in cui si intenda questa come "processo" e non come "dato", è, per Genette, una questione di ipertestualità, e più precisamente, di autoipertestulità, che procede tramite amplificazioni, riduzioni, sostituzioni: "ogni stato redazionale rappresenta infatti un ipertesto rispetto alla versione precedente, e un ipotesto rispetto a quella che seguirà".
L’immagine di una letteratura che ha come carattere essenziale e intrinseco la transtestualità nasce nel solco di un concetto postmoderno della stessa,[..] si parte infatti dal presupposto che "fare il nuovo con il vecchio abbia il vantaggio di creare oggetti più complessi, più avvincenti", rilanciando anche "le opere antiche in nuovi circuiti di senso".
Non è un caso che Genette citi più volte Jorge Louis Borges, autore che concepisce la sua scrittura come ri-scrittura e spesso come commento o riassunto di altre opere esistenti o meno. "Ogni scrittore [...] ricorda Borges- crea i suoi precursori. La sua opera modifica la nostra concezione del passato perché ci permette di leggere i testi precedenti a essa come se fossero sue anticipazioni e quindi in maniera completamente diversa da come erano stati concepiti"

nella prefazione al libro Genette scrive:
la transtestualità, o trascendenza testuale del testo, da me già sommariamente definita come 'tutto ciò che lo mette in relazione, manifesta o segreta, con altri testi'

la frase completa di Bolano:

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