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2666

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  Alexis Candia -

'Tre: Arturo Belano, Santa Teresa e Sión - Palinsesto totale nella opera di Roberto Bolaño'
| 1. palinsesto | |2. Arturo Belano | | 3. Santa Teresa | | 4. Sión |

Pontificia Universidad Católica de Chile - 2005

Tres: Arturo Belano, Santa Teresa e Sión - Palinsesto totale nella opera di Roberto Bolaño link esterno

© traduzione di Carmelo P.

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3.  Santa Teresa

Santa Teresa è una copia di Ciudad Juárez,citta messicana conosciuta per gli omicidi e le violenze sessuali di più di 300 donne nell'ultima decade, ed occupa un posto centrale in 2666, ergendosi come il buco nero che attrae i personaggi più importanti del romanzo, e tutti quanti, in un modo o nell'altro sono divorati dal deserto messicano. Anche se Santa Teresa viene menzionata per la prima volta in "William Burns" di Chiamate telefoniche, assume una forma definitiva ne I detective selvaggi:

Quando mi sveglio siamo a santa teresa […]l'Impala gira per le vie del centro. Andiamo in un albergo l'hotel juarez […] l'unica finestra della nostra stanza da sul vicolo. All'estremità del vicolo, che sbocca nella calle Juarez, si raccolgono ombre che confabulano a voce bassa, anche se di tanto in tanto qualcuno proferisce un insulto o si mette a gridare senza motivo […] All'altra estremità del vicolo si accumula la spazzatura e lì il buio è, se possibile, più grande
[I detective selvaggi p.756]

2666 estremizza la marginilatà e la sporcizia di Santa Teresa fino al punto di ergersi come un piccolo inferno e si fonda nella visione che Bolano ha di Ciudad Juarez: alla domanda su come sia l'inferno Bolano risponde: "Come Ciudad Juarez, che è la nostra maledizione e il nostro specchio, lo specchio inquieto delle nostre frustazioni e della nostra infame interpretazione della libertà e dei nostri desideri"[int. Maristainlink interno]. Nel comparare Santa Teresa con l'inferno non sto pensando allìimmagine cristiana, ovvero all'abisso di perfetto dolore dove saranno gettati i condannati del giudizio finale, ma bensì allìinferno borgesiano. Per Borges, il problema principale dell'inferno è la sua condizione infinita giacche' rendere immortale il castigo significherebbe rendere immortale il male, e ciò attenterebbe contro la divinità. Borges pensa piuttosto a un luogo retto dal dolore, la paura e la disperazione, però, in nessun caso, eterno.

Soñé que salía de otro [...] y que me despertaba en una pieza irreconocible. Clareaba: una detenida luz general definía el pie de la cama de fierro, la silla eléctrica, la puerta y la ventana cerradas, la mesa en blanco. Pensé con miedo ¿dónde estoy? Y comprendí que no lo sabía. Pensé ¿quién soy? Y no me pude reconocer. El miedo creció en mí. Pensé: Esta vigilia desconsolada ya es el Infierno, esta vigilia sin destino será mi eternidad. Entonces desperté de verás: temblando. (Borges 102-103).

Santa Teresa è il patibolo dove centinaia di donne sono trascinate in una veglia mortale. Il male è il segno tragico che attraversa 2666. L'orrore che campeggia a Santa Teresa ha molto in comune con la fernesia sadica delle opere del amrchese de sade. de Sade. Georges Bataille sostiene che il sadismo è il male, " se si uccide per un vantaggio materiale, non siamo di fronte al vero male; il male puro c'è quando l'assassino, oltre al vantaggio materiale, gode per aver ucciso" [Bataille]. Allo stesso modo stabilisce che la frenesia sadica non fa altro che "enumerare fino allo sfinimento, le possibilità di distruggere gli esseri umani, di distruggerli e godere al pensiero della loro morte e della loro sofferenza" [Bataille]. Per Sade il male ha a che vedere, in definitiva, con la capaicta di godere della devastazione dell'essere umano: " Quale azione è più voluttuosa che quella di distruggere? Non conosco niente che accarezzi così deliziosamente; non c'e' estasi pari a quella che si gode abbandonandosi a questa divina infamia [citato da Bataille]

La parte dei delitti è il nucleo dell'inferno dove sono immolate 109 donne. Anche se il romanzo non raggiunge l'orrore de Le 120 giornate di Sodoma [Sade], per esempio, 2666 espelle brutalità e una immaginazione sordida. In questo modo, le donne assassinate sono sottoposte a diverse vessazioni: Strangolate, accoltellate o sparate sono, perdipiù, torturate e mutilate. Almeno un terzo sono umiliate sesualmente, vale dire violentate per i idversi oprifizi. costante del crimine consiste che le giovani sono sequestrate, quindi oltraggiate per giorni e, infine, eliminate nei suburbi:

Nel caso di Mónica Posadas,la ragazza non solo era stata violentata - dai tre orifici - ma era stata anche strangolata. Il corpo, che trovarono seminascosto dietro degli scatoloni, era nudo dalla vita in giù […] La vagina era lacerata. La vulva e l'inguine presentavano chiari segni di morsi e altri lesioni
[la parte dei delitti, p. 147]

Malgrado non sia possibile risalire all'identità degli assassini con le prove disperse e confuse che fornisce Bolano, è importante rilevare che questi appartengono alle alte sfere del potere economico, politico e/o criminale. Così, i responsabili sono legati al narcotraffico, agli industriali delle maquilladoras, o all'industria degli snuff-movies. Principalmente perché questa condizione di privilegio e impunità, permette loro di trasportare cadaveri, eliminare prove, testimoni e poliziotti.

Anche se le fiamme di Santa Teresa incendiano "La parte dei delitti", toccano pure, altri personaggi di 2665. Ne "La parte dei critici, Jean-Claude Pelletier e Manuel Espinoza sperimentano la fine del loro amore per Liz Norton e, alla fine, devono far fronte aalla desolazione e all'abbandono a Santa Teresa. Ne La parte di fate, Rosa Amalfitano evOscar Fate sono obbligati a fuggirevnegli Stati Uniti a causa del confuso incidente in cui sono coinvolti, apparentemente con i responsabili degli snuff-movies. Amalfitano, da parte sua, finisce sull'orlo della pazzia, a causa delle paure che gli incutono gli omicidi, soprattutto per l'eventuale coinvolgimento di sua figlia.

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intervista a Ernst Jünger, link interno
[Manuela Bernardi, La ribellione come metafora del conflitto: il caso di Ernst Jünger link esterno ]


NOTE





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