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'the dreamers'

I detective selvaggi...è una riflessione, o tenta una riflessione, su una generazione di latinoamericani - e non solo - che ha creduto nella rivoluzione... e probabilmente, se la rivoluzione in cui credevamo avesse trionfato, saremmo finiti in un gulag.
intervista di Raul Schenardi link interno

"Gli anni '60 avevano qualcosa di magico perché tutti noi sognavamo se vogliamo usare questa parola. Fondevamo cinema, politica, musica, jazz, rock’n’roll, sesso, filosofia, droghe e divoravamo tutto"

Nel '68 si respirava un'atmosfera “nella quale era politico fare sesso ed erotico andare al cinema, o cinematografico fare sesso e politica” prosegue Bertolucci

"Io c’ero e so che è stata un’esperienza indimenticabile. Quei giovani nutrivano tantissime speranze ed era una cosa che non era mai successa prima e che non si ripeterà mai più. Il tentativo di buttarsi nel futuro e nella libertà che questo incarnava, era meraviglioso. È stata l’ultima volta che si è verificata una tale esplosione di utopie e ideali"

Il'68 è la ribellione contro una società autoritaria, dove i ruoli e i comportamenti sociali sono rigidamente stabiliti, nella scuola, nella famiglia, all'interno delle Istituzioni.
La forte spinta ad affrancarsi e sottrarsi al controllo dell'Autorita' muove dall'aspirazione alla conquista di spazi di libertà e di autonomia nella sfera privata e sociale.
Nasce l'esigenza di "spogliarsi completamente di qualsiasi attributo che possa essere identificato con le forme convenzionali della socievolezza" e di adottare modelli di comportamento alternativi:
i capelli lunghi, l'uso dei jeans e delle minigonne intendono marcare una differenza
"la fuga, lo strappo, il rifiuto, tutte le forme di reazione e di contestazione si muovono verso la costruzione di un soggetto differente
la musica rock, le droghe psichedeliche, il viaggio, sono i segni tangibili di questa profonda frattura e la nascita di una nuova identità sociale, che si manifesta nel modo di vestire, nel rapporto con il denaro e il lavoro, nei rapporti sessuali, nella difesa della marginalità e nello spostamentamento continuo preludono alla nascita di un nuovo soggetto sociale: i giovani.
La contestazione, si estende dalla famiglia alle università e l'utopia assume diverse forme, dal movimento hippy, ai movimenti politici.
A fianco del spirito ribelle che costituisce lo scenario comune a tutti i paesi occidentali e dell'America latina, marcia l'utopia rivoluzionaria, il sogno di una società egualitaria e anticapitalista. Un sogno che ben presto lascerà il posto al disincanto, la delusione e, in alcuni paesi dell'America latina, all'incubo delle dittature


 

 
 

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