|  home  ||  1° pagina ||  Interviste ||  critica ||  2 6 6 6 ||  I detective s. ||   la poesia ||  prosa ||  lettori ||  testi ||  autori citati ||  Hispanoamerica |

Manuel Maples Arce

' Manifesto estridentista (1923) '

Manuel Maples Arce

Manifesto estridentista (1923)

  L'estridentismo non é una scuola, nè una tendenza, nè una mafia come quelle che qui vanno di moda; l'Estridentismo é una ragione di strategia. Un gesto. Un'irruzione 
[Maples Arce, 1923]

Monsivais l'aveva detto: da buoni discepoli di Marinetti e Tzara, le loro poesie, rumorose, assurde, kitch, patetiche, combatterono la loro battaglia sul campo della pura e semplice disposizione tipografica e non superarono mai il livello di un intrattenimento infantile. Monsi parla degli stridentisti, ma lo stesso vale per i realvisceralisti. Nessuno liprendeva sul serio e optarono per l'insulto indiscriminato
[I detective selvaggi, pag 198-199]
 
Io dissi ah, Cesarea Tinajero, dove avete sentito parlare di lei ragazzi? Allora uno di loro mi spiegò che stavano facendo un lavoro sugli stridentisti e che avevano intervistato German, Arqueles e Maples Arce, e che avevano letto tutte le riviste e i libri di allora, e tra tanti nomi, nomi di uomini di valore e nomi vuoti che ormai non significano più niente e che non sono neppure più un bbrutto ricordo, avevano trovato il nome di Cesarea.
[I detective selvaggi, pag 211]

Manifesto stridentista nota

[Puebla, 1º gennaio 1923.]
 
Irriverenti, affermali , convinti, incitiamo la gioventù intellettuale dello stato di Puebla, quelli non contaminati dal reazionarismo letargico, quelli che non s'identificano con il sentire medio collettivo del pubblico unisistemico e antropomorfo affinchè vengano ad ingrossare le fila trionfali dell'estridentismo.

E affermiamo:

Primo: Un profondo sdegno verso la rancidolatria ideologica di alcuni valori funzionali, accesi pugnacemente in un odio cannibale per tutte le inquietudini e tutti i desideri innovatori che scuotono l'ora insurrezionale della nostra vita meccanicistica.
 
Secondo: La possibilità di un'arte nuova, giovanile, entusiasta e palpitante, strutturata novidimensionalmente, sovrapponendo la nostra gigante inquietudine spirituale allo sforzo regressivo dei manicomi coordinati da regolamenti polizieschi, importazioni parigine di richiamo e organetti nel crepuscolo.
 
Terzo: L'esaltazione del tematismo suggerito dalle macchine, le esplosioni operaiste che scagliano gli specchi dei giorni sovvertiti. Vivere emozionalmente. Palpitare con l'elica del tempo. Mettersi in marcia verso il futuro.
 
Quarto: La giustificazione di una necessità spirituale contemporanea. Che la poesia sia poesia davvero, non sdolcinature, come quelle che scrive Gabriello Sanchez Guerrero, caramella spirituale di ragazzine impomatate. E che la pittura sia davvero pittura con una solida concezione del volume. La poesia, una spiegazione successiva dei fenomeni ideologici, attraverso immagini equivalentiste orchestralmente sistematizzate. La pittura, spiegazione di un fenomeno estatico, tridimensionale, redatto in due latitudini attraverso piani coloristici dominanti.

Fottiamocene

Primo: Della statua del Generale Zaragoza, spaccone insolente da operetta, William Duncan del film interventista dell'Impero, arrampicato sul piedistallo dell'ignoranza. Orrore agli idoli popolari. Odio ai panegiristi sistematici. E' necessario difendere la nostra gioventù che i ciarlatani esegisticistici con nomina ufficiale di cattedratici hanno ammalato. Charles Chaplin è angolare, rappresentativo e democratico.
 
Secondo: Del signor Felipe Neri del Castillo, fonografo interpretativo dell'isterismo primaverile tergiversato, che fa litri di pulque dalle ceneri di frasi in latino per ubriacare le sue muse supplichevoli; del signor Manuel Rivadeneyra y Palacio, mummia con preventivo da 20 reales al giorno; del signor Josè Miguel Sarmiento, declamatore di mestiere di qualsiasi tipo di ruffianate familiari in cui la primavera e la "jazz band"si ciondolano sugli specchi, e di alcuni tabaccai letterari come il signor Delfino C. Moreno e il signor Enrique Gomez Haro.
 
Terzo: Del nostro compatriota Alfonso XIII, il Gaona dei commercianti che ne traggono profitto, Zio Sam degli intellettuali improvvisati, salute degli infermi, consolo degli afflitti, rosa mistica, vaso spirituale d'elezione, commesso viaggiatore d'una pasticceria di Santa Clara. Che montagna di cazzate!

Proclamando:

Come unica verità la verità estridentista. Difendere l'estridentismo significa difendere la nostra vergogna intellettuale. Quelli che non stanno con noi saranno mangiati dagli avvoltoi. L'estridentismo è il magazzino dove tutti si approvvigionano. Essere estridentista significa essere uomini. Soltanto gli eunuchi non saranno con noi. Spegneremo il sole con una scappellata. Felice anno nuovo.

Viva il mole di guajolote!

Puebla, 1 Gennaio 1923
 
Manuel Maples Arce, Germàn List Arzubide, Salvador Gallardo, M. N. Lira, Mendoza, Salazar, Molinas e seguono 200 firme.


la pagina di Plural, ottobre 1977, dove venne pubblicato il manifesto estridentista

gli articoli du Roberto Bolaño pubblicati sulla rivista Plural :

• Roberto Bolaño: Lo stridentismo Rivista Plural, N°6-1 ottobre 1976
Tre estredentisti nel 1976 Plural, N°6-2 novembre, Messico, 1976
  • 1. Arqueles Vela     • 2. Manuel Maples Arce     • 3.German List Arzubilde
La nuova letteratura latinoamericana: Crisi o rinascimento? Plural, Nr 68 , Messico, 1977

NOTE

Il primo manifesto stridentista fu lanciato alla fine del 1921 dal suo fondatore Manuel Maples Arce: poeta, avvocato, diplomatico (rapresentate del messico In Francia, Panama, Cile, Colombia, Giappone, canada, Norvegia, Libano e pakistan) e scrittore messicano nato a papantla, Veracruz. Altri contemporanei di maples Arce che, da lui ispirati, si aggiunsero al movimento sono Luis Quintanilla, Germán List Arzubide, Arqueles Vela, M.N. Lira, Mendoza Salazar, Molina y Salvador Gallardo.
• Il secondo manifesto qui tradotto fu lanciato nel gennaio 1923 a Puebla
Era comune, all'inizio del secolo XX, che i movimenti di avanguardia - correnti artistiche con propensioni alla sperimentazione, ribellione, originalità e trasgressione - esprimesse la sua ragione d'essere, motivazioni, obiettivi e implicazioni, attraverso dei manifesti.
• La maggior parte dei movimenti di avanguardia, contengono nel loro nome il suffisso ismo. Molti nacquero in Europa e arrivarono in messico per la fuga diintellettuali e artisti esiliati nei periodi post guerra
• I principali ismi o avanguardie sono: Futurismo, Cubismo, Dadaísmo, Surrealismo, Ultraísmo, Creazionismo e Estridentismo. Coinvlgono le arti plástiche, la letteratura, il teatro, la fotografía e il cinema.
• Lo stridentimo nacque in Messico influenzato dall'Ultraismo e dal Futurismo- Prese il nome dal termine Stridente: qualcosa che produce rumore e fragore, un suono sgradevole o meglio, causa una sensazione vistosamente molesta.
Queste note sono state prese dal sito messicanismo torna su
Il termine nella versione originale é "afirmales", parola inesistente che deriva dal verbo afimar (affermare). torna su
il mole de guajolote é un piatto tipico di Puebla: il tacchino accompagnato in una salsa particolare, molto elaborata e squisita. torna su

 
 




Testo liberamente riproducibile a condizione che ne venga rispettata l'integrità, venga indicato il sito di origine e infromato l'autore di questo sito mail


 
 
azulines