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  Fabián Soberón

'Pierre Menard, autore di Bolaño' -

Espéculo. Revista de estudios literarios. Universidad Complutense de Madrid - 2006

Pierre Menard, autor de Bolaño link esterno

© traduzione di Carmelo P.

La mia funzione si è limitata a preparare da bere, consultare alcuni libri, e discutere, con lui e con il fantasma sempre più vivo di Pierre Menard, il valore di molti paragrafi riprodotti
[ Roberto Bolaño, Stella distante - prologo - pag.15]

1
la narrrativa di Roberto Bolaño può concentrarsi in una espressione: tutto il reale è letteratura <1> (o può convertirsi in letteratura) e tutta la letteratura può influire sulla vita. Credo che questa doppia formula condensa le sue operazioni narrative.
 
Questa prima nota su Bolaño ci conduce al centro della sua poetica. Ricordo le parole di Auxilio Lacouture ne I detective selvaggi link interno

“Ed ero seduta sul wáter, con le sottane alzate, como dice la poesia o la canzone, leggendo le delicate poesie di Pedro Garfias, e pensare che era morto un anno prima, Don Pedro sempre cos' malinconico, così triste per la spagna e per il mondo in generale, chi avrebbe mai immaginato che l'avrei letto al gabinetto proprio nel momento in cui i fottuti granatieri entravano nell'università."
[I detective selvaggi, pag. 252]

Auxilio Lacouture è la madre di tutti i poeti messicani <2> e legge la poesia di Pedro Garfias nel bagno, nel centro del tumulto di Tlatelolco . Credo che questa scena sia la cifra delle combinazioni fluttuanti tra la vita e la letteratura nella narrativa di Bolaño. vale a dire: tutta la letteratura influenza la vita e tutto il reale può convertirsi in letteratura.

2
Le città di Bolaño <3> (città del Nessico, Santiago del Cile, Barcelona, Parigi) non festeggiano il meraviglioso, non cantano l'allegria della selva o l'esotismo del mondo primitivo. La città per Bolaño è lo scenario dell'eccesso, della lussuria, però anche dell'assassinio, del colpo di stato, della tristezza collettiva, della morte collettiva, del sesso al centro della disperazione e dell'inquietudine.
 
Bolaño scrive un elogio della città e del fallimento nella città

3
Piglia dice che Roberto Arlt è il migliore scrittore politico che cerca di riflettere ingenuamente la realtà politica <4> . Ciò che dice Piglia su Arlt si potrebbe dire su Bolaño.
 
Bolaño parte dal presupposto dal quale parte Piglia (anche se non lo dice): non c'e' realismo ingenuo, non è possibile il realismo ingenuo. Lo scrittore realista e lo scrittore "esteticista" scrivono finzioni quando vogliono "copiare" il reale. Ogni narrazione è la finzione. Il modo migliore di scrivere sulla politica è non parlare mai, in modo esplicito, di politica.

4
Menard link interno <5> è, innanzitutto, un lettore. E' un lettore "simbolista" contemporaneo di William James e di Bertrand Russel. Legge il Don Chisciotte agli inizi del secolo XX.
 
A causa della storia, madre della verità, Menard non può leggere (scrivere) il don Chisciotte come lo farebbe Cervantes nel secolo XVII. Menard è condannato dalla storia a leggere un altro Chisciotte.
 
E' fondamentale il fatto che Menard, come lettore, abbia selezionato alcuni frammenti del Don Chisciotte di Cervantes. La lettura è, per Menard, un'operazione di scrittura. Scrivere è un modo di leggere. Leggere, selezionare frammenti, è un modo dell'invenzione letteraria. Menard inventa un altro Chisciotte a causa della condanna della storia. Vale a dire, come lettore del secolo XX, è condannato a inventare, ad essere l'altro autore del Don Chisciotte.
 
Bolaño, lettore di "Pierre Menard, autore del Chisciotte", inventa un altro Pierre Menard a causa della condanna della storia.
 
Pierre Menard è l'autore di Bolaño, o sarebbe meglio dire, Bolaño è l'autore di Pierre Menard. Pierre Menard, la teoria di Borges <6> chiamata Pierre Menard link interno, ha influito in tale misura su Bolaño (nell'idea che Bolaño ha della letteratura) che questo ha finito scrivendo come un lettore di pierre Menard. Una delle chiavi de I detective selvaggi risiede nel suo bovarismo di Pierre Menard

5
Gli antecedenti di Bolaño: Plutarco, Giorgio Vasari <7> , Marcel Schwob <8> , Borges. Bolaño è una specie di Borges che sta scrivendo Pierre Menard, dopo aver letto una versione di Hemingway di "Le vite immaginarie di Schwob

6
Carmen Boullosa <9> suggerisce che la narrativa di Bolaño incrocia due tradizioni: la letteratura fantastica di Silvana Ocampo e Bioy casares con il realismo di Vargas Llosa.
 
Credo che questa genealogia sia errata. L'opera di Bolaño, specialmente I detective selvaggi combina in una trama inestricabile il realismo (il caso di kafka o di Hemingway è enigmatico) con lo scetticismo di Borges e non con la letteratura fantastica
 
Bolaño constata Pierre Menard. Legge Borges come Pierre Menard leggeva Cervantes. Tuttavia, Bolaño è un Menard che non solo seleziona frammenti della letteratura di Borges, ma inoltre, spiazza la sua influenza. Come carlos Argentino Daneri, come i personaggi di kafka o di Hemingway, i loro destini sono uniti a un nefasto mondo di avventure. I poeti "maledetti" di Bolaño vivono e sentono in modo inappellabile la fugacità e il non senso della vita

7
Per Platone, Verità, Bene e bellezza sono una triade che conforma una unità. Bolaño è un antiplatonico. Ruiz Tagle, Lima e Belano non compiono il dictamen di Platone. Sono scrittori che non credono che la bellezza si identifichi con il bene.
 
Il problema del male, uno dei grandi problemi etici, esalta continuamente i suoi personaggi. La droga, il crimine, il tradimento sono le differenti forme del male. E i poeti o i lettori di poesia vivono immersi in alternative etiche
 
Bolaño problematizza nei suoi racconti e romanzi le relazioni tra poesia e malvagità. Ruiz Tagle, Lima, Belano sono artigiani maledetti, sono esteticisti e, allo stesso tempo, grandi violatori dell'ordine stabilito.
 
Come kafka, Bolaño mantiene una relazione appassionata con la letteratura. Rivela il lato oscuro della macchina: rivela i premi e i castighi del mondo della letteratura.

8
Il racconto di Don Pancrazio <10> può leggersi come la sintesi della vita dei poeti ne I detective selvaggi. Il romanzo è la storia della vita occulta e perversa della selva dei poeti. Nella città dei poeti, antitesi della città platonica, il disordine e l'oblio segnano il loro destino.
 
Ulises Lima e Arturo Belano esercitano l'antico mestiere della poesia. Appartengono al gruppo dei realvisceralisti. Sono i detective selvaggi della letteratura e cercano le tracce diffuse di Cesárea Tinajero, mítica poeta dell'avanguardia messicana.
 
Lima y Belano rappresentano un paradosso: loro stessi, investigatori infaticabili di Cesarea Tinajero, loro stessi come poeti, sono perduti nella vasta città della letteratura.

9
Perchè un gran romanzo, un romanzo epico, un romanzo che è la successione infinita di storie che si incrociano e si disfano, è un romanzo sui poeti?
 
Porchè questo romanzo ci narra il destino di alcuni narratori? Perchè i detective per essere selvaggi devono essere poeti?
 
Quando mi facevo queste domande ho pensato a Gombrowicz:
"non bisogna parlare poeticamente della poesia" .
Anche se, chiaro, il grande problema del romanzo noon è la poesia ma la sconfitta

10
Pelle Divina racconta la storia delle avventure di Ulises Lima e di Arturo Belano a Luis Sebastián Rosado. Gli dice che questa storia glela raccontò María Font e che a María Font gliela aveva raccontata suo padre, Joaquín Font. Pelle Divina ricorda che Joaquín Font era stato internato in un manicomio.
 
Quet'uomo eccentrico è pazzo e conosce la versiona autentica sul destino dei detective. Solo lui sa, anticipatamente, che Ulises lima si è perduto. Solo un pazzo può sapere ciò che non si vede. Joaquín Font conosce la versione autentica del futuro. Come la pazza del racconto di Piglia, sa o indovina ciò che gli altri non vedono.

11
Tanto Piglia quanto Bolaño utilizzano modi indiretti per parlare delle atrocità della dittatura. In Stella distante, Bolaño racconta la storia di Ruiz Tagle o Wieder. Wieder è un poeta visuale, un poeta che vola con l'aereo nel cielo del Cile e che scrive con i lfumo i versi celesti. Una notte, Wieder presenta, nel suo appartamento, un'esposizione avanguardista di fotografie. Le immagini sono state presi alcuni istanti prima che le persone fossero assassinate
 
Ne "Los nudos blancos" <11> , Piglia racconta che nel sud dell'Argentina ci son ostrane narche di calce. Posteriormente, si scopre nel racconto che si trattava di fosse dove erano interrati i "desaparecidos"

12
Il fisico danese Niels Bohr ha formulato il principio di complementarietà. Il principio, nella versione breve, recita: due realtà o due aspetti di una realtà che sono stati ocnsiderati come opposti nella fisica classica, sono complementari per la fisica quantistica.
 
Se pensiamo a un'analogia a partire dal principio di complementarietà, si può dire che quell iche erano tratti differenti o poetiche opposte per la letteratura latinoamericana anteriore (la critica considerava come opposti la tendenza realistica e la letteratura fabntastica-estetista), nella narrativa di Roberto Bolaño sono complementari. L'estetismo di Borges e il realismo narrativo non sono opposti per il cileno ma complementari.
 
Allora dico: Bohr, Borges, Bolaño. Secondo una lettura attenta di Borges, secondo il principio di Niels Bohr, Bolaño ha riformulato le poetiche della narrativa piu' recente in latinoamerica



NOTE DELL'AUTORE

[ 1 ] "Il mio modo di vivere è organizzato unicamente in funzione dello scrivere", disse Kafka a Felice Bauer. Bolaño deve a Borges ciò che Borges deve a Kafka: l'affermazione assoluta e passionale che tutto è letteratura o che tutto può convertirsi in letteratura

[ 2 ] Roberto Bolaño, Los detectives salvajes, Ed. Anagrama, Barcelona, 2004.

[ 3 ] “A veces sueño que estoy en una ciudad que es México pero que al mismo tiempo no es México”, confessa Joaquín Font ne I detective selvaggi.

[ 4 ] Ricardo Piglia, Crítica y ficción, Ed. Seix Barral, Bs. As., 2001

[ 5 ] Jorge Luis Borges, Ficciones, Obras Completas, Tomo 1, Ed. Emecé, Bs. As., 1994.

[ 6 ] “Dire che sono in debito permanente con l'opera di Borges e cortazarlink interno è una ovvietà”, ha scritto Roberto Bolaño.

[ 7 ] Giorgio Vasari, Vidas de pintores, Ed. Sudamericana, Bs. As., 1996.

[ 8 ] Marcel Schwob, Vidas imaginarias, Ed. Emecé, Bs. As., 1998.

[ 9 ] Celina Manzoni (Compiladora), Roberto Bolaño. La escritura como tauromaquia, Ed. Corregidor, Bs. As., 2002.

[ 10 ] Questo è il testo del romanzo:

“ Una volta, disse Don Pancracio, Monteforte Toledo mi servì su un vassoio questo enigma: un poeta si perde in una città sull'orlo del collasso, il poeta non ha denaro, nè amici, nessuno da cui rifugiarsi. E poi, naturalmente, non ha intenzione nè voglia di rifugiarsi da nessuno. Per parecchi giorni vaga per la città o per il paese, senza mangiare o mangiando quello che trova. Non scrive nemmeno più. O scrive con la mente, vale a dire delira. Tutto sembra indicare che la sua morte sia imminente. La sua scomparsa, radicale, la prefigura. E tuttavia il suddetto poeta non muore. Come si salva?"
[ I detective selvaggi, pag. 453-454 ]

[ 11 ] "Los nudos blancos" integra il romanzo La ciudad ausente de Ricardo Piglia.



Bibliografia

Bolaño, Roberto, :
---. El gaucho insufrible. Barcelona: Editorial Anagrama S.A, 1997.---, Il Gaucho insostenibile, sellerio
---. Estrella distante. Barcelona: Editorial Anagrama S.A., 1997.---, Stella distante link interno
---. La literatura nazi en América. Barcelona: Editorial Seix Barral, 1997.---, La letteratura nazista in America link interno
---. Los detectives salvajes. Barcelona: Editorial Anagrama S.A., Compactos 232, 2002.---, I detective selvaggi link interno
---. Borges, Jorge Luis. 1994. Obras Completas, Ed. Emecé: Buenos Aires.
---. Cervantes, Miguel de. 2004. Don Quijote de la Mancha, Planeta: Barcelona.
---. De Broglie, Louis. 1945. Materia y Luz. Ed. Sudamericana: Buenos Aires.
---. Ferrater Mora, José. 1994. Diccionario de Filosofía, Ed. Ariel: Barcelona.
---. Kafka, Franz. 1998. Diario, Tusquets: Barcelona.
---. Kafka, Franz. 1998. El proceso, Alianza: Buenos Aires.
---. Manzoni, Celina (Compiladora). 2004. Roberto Bolaño. La escritura como tauromaquia, Ed. Corregidor: Buenos Aires.
---. Piglia, Ricardo. 2001. Crítica y ficción, Seix Barral: Buenos Aires.
---. Platón. 1996. La república, Altaya: Buenos Aires.
---. Schrödinger, Erwin. 2003. Ciencia y humanismo, Ed. Tusquets: Barcelona.
---. Schwob, Marcel. 1998. Vidas imaginarias, Emecé: Buenos Aires.
---. Vasari, Giorgio. 1996. Vidas de pintores, Ed. Sudamericana: Buenos Aires.


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