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(la vera ultima) 'Intervista a Roberto Bolaño' intervista del luglio 2003, da La tercera
© traduzione C.Pinto
; sarebbe un libro poliziesco ed erotico, un sicuro best seller, con scene di sesso e torture: qualcosa come, Tutto quello che volevi sapere sulla mostruosità e non hai osato chiedere".
”,Il Nobel agli amici
Bolaño alla fine assistette all'incontro e fu riconosciuto come il totem, il fratello maggiore e il migliore e più influente romanziere della sua generazione per unanimità, come testimoniano gli scrittori
Rodrigo Fresán,
Jorge Volpi e l'editore Jorge Herralde.
fece un esplosivo discorso, illuminante per comprendere il suo lavoro:
]
, lei ha detto che non vincerebbe mai il Nobel. Perchè ?
Juan Villoro, può vincerlo perfettamente, o Rodrigo Rey Rosa o gli argentini
Rodrigo Fresán e
Alan Pauls , che sono scrittori molto bravi, oltre che grandi amici.
, un'opera di più di mille pagine che parlerebbe, in parte, degli assassinii delle donne di Ciudad Juarez
, Messico, nella frontiera con gli Stati Uniti.
, che è il titolo di uno di essi, che tratta a sua volta di un gaucho insostenibile. E niente, è un libro che si pubblicherà a settembre.
?
ed è una specie di discorso sulla malattia. E l'altro è un testo sulla letteratura in lingua spagnola, la letteratura ispanoamericana concepita come racconto o saggio phanpletario. [ I miti di Chtulhu]
NOTE
Sulle vicende legate all'insorgere e al decorso della malattia di Bolaño, ne parla ampiamente Carmen Pérez de Vega - che fu la compagna di Bolaño negli sei anni della sua vita - in una intervista
concessa nel maggio 2011
la domanda dell'intervistatore lascia presumere che questa intervista fu fatta posteriormente a quella di Monica Maristain. ( leggi l'intervista
)