Lontano dal rumore monadano alimentato dai circuiti letterari, Roberto Bolaño (Santiago de Chile, 1953)
tesse la sua storia letteraria e disfa la rete che cerca di intrappolarlo in un mondo dove la stella è l'autore e non la sua produzione. I lettori ispanici, nel frattempo, si raccomandano e si prestano con entusiamo i suoi libri: "Chiamate telefoniche (racconti), I detective selvaggi (opera che ha ottenuto il premio Rómulo Gallegos), Tres (poesie) e Notturno cileno , il suo ultimo romanzo.
Ammiratore dei beatnick, fanatico di Lou Red e devoto di Borges, lo scrittore cileno, che è vissuto in Messico, risiede dal 1977 in Spagna, dove il suo nome è associato ai nuovi rumbos della letteratura latinoamericana.. Le sue narrazioni mostrano un particolare senso dello humor
"Lo humor è qualcosa di simile alla felicità, alla rivoluzione e all'amore. In realtà, si assomiglia a tutto, inclusa la morte, che è quanto di più lontano che ci sia dallo humor"
Prima che la sua voce fosse riconosciuta come una delle più originali degli ultimi anni, Bolaño era solito inviare opere a tutti i concorsi que capitavano, non lo faceva per una sorta di droga ossessiva, ma per ottimismo e necessità economica. ha lavorato come lavapiatti, cameriere, vigilante notturno, spazzino, scaricatore di porto, vendemmiatore.....forse questo spiega il gusto per il gioco e l'avventura che si avverte nella sua opera
"
A me piace giocare. Non sono molto sicuro però, parafrasando quello che diceva Che Guevara sugli avventurieri, credo che esistano, a grandi linee, due tipi di giocatori: quelli che si ritirano e quelli che non si ritirano, quelli che scommettono la vita e quelli che fingono di scommetere la vita. E questo ciò che determina alla fine, la natura di ogni gioco, ciò che determina che il gioco sia un'esercizio di schiavitù o un esercizio di libertà"
Dal 1993, vive esclusivamente di letteratura. Non crede nel riconoscimento, ma nel suo conto corrente, quando ci sono i soldi; non crede nemmeno nell'immortalità dell'anima nè in quella dei libri. Vive a Blanes, una piccola città della costa catalana, a 100 chilometri da barcellona, dove arrivò, racconta
"per caso, così come molti sudamericani sono arrivati in alcuni paesi della Costa Brava. Mi piace vivere a meno di cinquanta metri dal mare, mi piacciono i frutti di mare, il pesce fresco e le gambe rosse (gamberoni) di Blanes, e mi piace anche la cortesia, una certa discrezione che è quasi naturale in questo paese(anche se, ovviamente, la cortesia e la discrezione sono virtù apprese"
Afferma che non ha rapporti con l'ambiente letterario di Barcellona
"Si amicizie, che si traducono in lettere o telefonate, con pochi scrittori spagnoli e catalani"
Mentre è solito tornare nei luoghi dove è già transitato
"Una degli esigui vantaggi dei luoghi emblematici è che sopravvivono nella memoria e nelle bioblioteche personali. Uno dei luoghi di Philip K. Dick potrebbe essere la galassia di Andrómeda o la costellazione di Magellano. Che relazione può stabilire uno con un posto simile? Beh, magari tramiote l'astronomia o mediante la schizofrenia. I miei luoghi emblematici sono Messico e Cile."
Forse per questo gli piace
"la paella di pesce tanto qaunto "las empanadas chilenas", los tacos di carne, o "los chilaquiles", alle cinque del mattino".
Si dice di Bolaño que è "un narratore dotato", un gran affabulatore.
"Narrare comporta implicitamente la necessità di una certa struttura, un'economia, un dosaggio, che implica pertanto un maggior grado di lucidià di chi narra. Non starebbe male ricordare Le mille e una notte. Quel tetso è d'una oralità assoluta e, tuttavia, è anche di una complessità assoluta"
Nei suoi romanzi il cileno trasforma la relatà alla quale, tuttavia, si mantiene nello stesso tempo fedele.
"lavoro con tutto il testo, tanto quello che si vede quanto quello che non si vede, perfettamente tracciato e scritto nella mia testa. Sono pochi i romanzi (voglio dire i romanzi o i racconti leggibili) dove non ci sono due o più storie parallele. Ne l'Aleph, di Borges, si narra la storia profigiosa di Aleph, ma si raccontano anche la storia dell'amore di borges per Beatriz Viterbo, quella di questo paio di orfani o vedovi dissimili quali sono Borges e Carlos Argentino Daneri e, anche, la situazione tragicomica di un momento determinato della letteratura argentina. E en passant, Borges da un calcio a Neruda e a quello che Neruda intende per tradizione whitmaniana, e tutto ciò in un racconto di meno di venti pagine. [cfr int. R.Schenardi ] Ne La leteratura nazista in america (1986) metto a fuoco il mondo dell'ultra destra, però molte volte, in realtà . sto parlando della sinistra. prendo l'immagine più facile da caricariturizzare per parlare di altre cose. Quando parlo degli scrittori nazisti d'America, in realtà sto parlando del mondo a volte eroico, e molte volte canaglia, della letteratura in generale."
ricorre allo stesso tipo di trattamento dei racconti di Chiamate telefoniche:
"Tutti i mie testi li concepisco come uno scritto dove primegga la trama, però ogni racconto contiene il suo contrario, governato una disciplina di ferro, per una questione di economia. Nella storia de I detective, il contraire era la poesia "Saranguaco" di Nicanor Parra;
il suo schema, il dialogo impossibile, una specie di dialogo folle. Così, potrei aver scritto 14 romanzi. E, probabilmente, 14 romanzi infiniti. Per esempio, " Vita di Anne Moore", l'ultimo racconto di Chiamate telefoniche, è, nel suo riflesso, un romanzo-fiume, succedono cose che si possono raccontare in seicento pagine. Queste ombre o guide letterarie sono più visibili nei racconti di La letteratura nazista in America. Forse perchè li si presentò la necessità di presentare con le opere la biografia degli autori immaginari presentati. A tal riguardo io mi rimetterei a una storia di Ballard, che appare ne La mostra delle atrocità
, dove si narra la morte del presidente kennedy come una corsa di auto in discesa." [cfr interv. Lateral ]
Bolaño è stato sempre attratto dal genere poliziesco. Stella distante ha come protagonista un tenente che associa la poesia al crimine. In Amuleto , una voce in prima persona, quella di una uruguaiana nascosta nei bagni della Facoltà di filosofia e lettere in Messico durante l'ocuupazione della polizia, narra il vissuto e converte la sua reclusione di vari giorni nello spazio della narrazione:
Questa sarà una storia del terrore. Sarà una storia poliziesca, un noir, un racconto dell'orrore. Ma non sembrerà. Non sembrerà perchè sono io quella che la racconta. Sono io a parlare e quindi non sembrerà. Ma in fondo è la storia di un crimine atroce.
Io sono l'amica di tutti i messicani. Potrei dire:sono la madre della poeia messicana, ma è meglio che non lo dica. Io conosco tutti i poeti e tutti i poeti mi conoscono. Perciò potrei dirlo. Potrei dire:sono la madre e qui soffia da secoli uno zefiro del cazzo, ma è meglio che non lo dica. Potrei dire, per esempio:ho conosciuto Arturo Belano quando aveva diciassette anni ed era un ragazzino timido che scriveva opere di teatro e poesie e non sapeva bere, ma sarebbe in qualche modo una divagazione e mi hanno insegnato (con la frustra me l'hanno insegnato, con una bacchetta di ferro) che bisogna evitare le ridondanze e restare in tema.
"Mi piace il genere poliziesco come mi piacciono il pornografico o la fantascienza. In questi generi, c'e' spazzatura a tonnellate, ma uno può trovare anche, qualche volta, gioelli di gran valore. Ciò cui aspira un buon romanzo poliziesco, tra le altre cose, chiaro, è che il lettore assuma il ruolo del decifratore; gli si offrono previamente tutti gli elementi (dispersi, caotici) affinchè proceda ad ordinarli, a comprenderli, a trarne diletto, e acchiappare l'assassino o a comprendere perchè, quando, come si è compiuto l'assassinio."
Nel 2000, Bolaño ha consegnato all'editore Anagrama, una raccolta di racconti, Puttane assassine; ora sta terminando un romanzo ambientato nella città di Roma, che pubblicherà Mondadori. Dice che poi spera di potersi dedicare a un romanzo lungo amibientato in Messico, nel quale sta lavorando da tempo. In questo libro in lavorazione narra, tra le altre cose, gli assassinii di diverse donne a Città Juarez .
"E così bestiale che può finire di rovinarmi la salute; tremendamente messicana, complessa, terribile e allucinante. però non è colpa del Messico, ma dei suoi stessi deliri. Sicuramente darà di che parlare e probabilmente mi odieranno e non vorranno farmi più tornare in messico. E' molto forte. Mi spavenat perfino. E' un'opera di fantascienza"
Notturno cileno, il romanzo che Jorge Herralde ha presentato come "un piccolo capolavoro raccapricciante"
intreccia gli aspetti più sordidi della dittatura di Pinochet con la letteratura. La tortura e le veglie letterarie avvengono - cosiì come realmente accadde - nello stesso tempo sotto lo stesso tetto: nella cantina, dove si sviluppano le più impensabili scene di terrore, e nel salone di una villa nei dintorni di santiago, in cui si riunisce la crema della letteratura cilena.
A differenza de I detective selvaggi, Notturno cileno è un romanzo scritto in un solo blocco, senza divisione in capitoli, che si discompone in sette storie molto differenziate che sostituiscono i capitoli. Secondo quanto dichiara Bolaño,
"In apparenza, non hanno niente a che vedere le une con le altre. Tra una storia e l'altra, ci sono piccoli nodi verbali, il che è forse ciò che più mi piace di questo romanzo: parole e frasi sincopate che qualsiasi lettore perspicace può comprendere che sono dirette verspo l'amnesia. questo romanzo è, anche, e forse al di là di tutte le altre considerazioni, un intento fallito di amnesia dove tutti siamo uguali, le ombre innocenti e i bruti malvagi, i personaggi reali e fittizi, vale a dire, dove tutti siamo vittime, solo che in una forma indolore. Notturno cileno tratta anche della moda, dell'alta sartoria e del prêt-à-porter, o, che è lo stesso, dell'effetto del tempo sulle storie, del lento progresso dell'oblio, che è una delle forme dell'occultazione, verso ciò che, con più piacere e forse con più giustificazione, tendiamo.
Come un vortice, si succedono i pensieri del protagonista, sacerdote, critico letterario e poeta mediocre. In una notte febbrile (l'eroe o antieroe suppone che è a punto di morire), precipitano le visioni di msotri, orribili immagini della memoria e anticipazioni spaventose. Il lettore assiste alla sfilata dei ricordi, delle contraddizioni, delle paure del prete, come se si fossero cambaiti i ruoli e si presenziasse la confessione di un confessore, piagata di disquisizioni di taglio surrealista. Nello stesso tempo questo soliloquio permette all'autore di risparmiare la cronaca ed evidenziare solo passaggi chiave.
Malgrado lo scrittore afferma di essere contro la letteratura di denuncia e del realismo sociale
"Uno scrittore non deve mai permettere che la sua letteratura sia diretta a qualsivoglia fine non letterario"
Questo romanzo esprime in forma di allegoria la grottesca menzogna su cui si fondavo i costumi sociali e letterari. Ci imbatteremo così con personaggi come i due ""encomenderos del abismo", i signori Oido e Odeim
( i cui nomi al contrario [Odio e Paura] ci danno l'idea di ciò che rappresentano), o il calzolaio viennese che cerca di costruire una collina degli Eroi, cimitero mitologico dove alla fine non riposerà nessun altro che lui. Il romanzo attacca gli opportunismi, le debolezze, i tradimenti del mondo quoridiano. Si è detto che Notturno cileno è un'opera radicale e scomoda sul passato che la letteratura ancora deve scrivere
Al momento di definire la sua relazione con la letteratura Bolaño riprende un pensiero, già espresso da
Gil de Biedma, che suona come un paradosso nella bocca di uno scrittore
Naturale è leggere, e non scrivere; il piacere (e la sapienza) stanno nella lettura, mai nella scrittura.
NOTE
Nicanor Parra - Saranguaco
Saranguaco
Es de noche, no piensa ser de noche.
Es de día, no piensa ser de día.
Cómo va a ser de noche si es de día.
Cómo va a ser de día si es de noche.
¿Creen que están hablando con un loco?
Ojalá fuera realmente de día.
Hace frío pero yo tengo calor.
Hace calor pero yo me muero de frío.
Dije que hacía frío pero miento.
Hace un calor que derrite las piedras.
Eso lo veo con mis propios ojos
¡falso! ¡No veo nada!
¡Tengo los ojos herméticamente cerrados!
Lo que sucede es que me siento mal
Ese dolor de estómago de siempre
La sensación de vértigo no cesa.
Cómo que mal: ¡me siento perfectamente!
¡En mi vida me he sentido mejor!
¡Ojalá me sintiera desdichado!
Observen bien y verán
Que estoy riéndome a carcajadas.
Saranguaco
E' di notte, non pensa essere di notte.
E' di giorno, non pensa essere di giorno
Come può essere di notte se è di giorno
Come può essere di giorno se è di notte.
Credete di stare parlando con un pazzo?
magari fosse veramente di giorno.
Fa freddo ma io ho caldo.
Fa caldo ma io muoio dal freddo..
Ho detto che faceva freddo ma mento.
fa un caldo che scioglie le pietre.
Questo lo vedo con i miei stessi occhi
falso! ¡Non vedo niente!
Ho gli occhi ermeticamente chiusi!
succede che mi sento male
Questo dolore di stomaco di sempre
La sensazione di vertigine non cessa
Ma che male: mi sento perfettamente!
nella mia vita mi sono sentito meglio!
Magari mi sentissi infelice!
Osservate bene e vedrete
Che sto ridendo a crepapelle.
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