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'Intervista televisiva "Off the record'
• |6. prosa - poesia - lett. cilena'Rodrigo Gonçalves e Fernando Villagrán' (Cile, novembre 1998)
© Susanna Vancini & Stefano Cristi [LaLocura]
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Che cosa è successo con tua creazione poetica
in tutto questo tempo ?
Continua... Quello che è successo è che credo che la poesia che scrivevo allora
doveva cambiare nella forma, nella struttura... e sto ricercando,
cambiando alcune poesie...
E' molto difficile portare avanti le due cose contemporaneamente, la narrativa è
piuttosto esclusiva: sono molte ore. E la poesia anche. E poi mi piace fare altre
cose oltre a scrivere
Quali cose?
Ehm... Mi piace leggere, leggo molto, moltissimo; mi piace stare con mio figlio,
mi piace giocare, sono un giocatore molto bravo di giochi di strategia...
ti parlo di giochi difficili, per esempio fare sì che Napoleone vinca a Waterloo. Sono giochi di
ore, terribili, che ti catturano e ti tarsformano in un vizioso!
Credi sia possibilie che qui in Cile arriveremo a conoscere questi tuoi versi di ora?
Magari avreste una enorme delusione, perché qui sì che ci sono poeti molto bravi, davvero molto bravi.
Il tuo rapporto con gli scrittori cileni. Te lo vogllio domandare al ritorno dalla pubblicità: che sensazioni hai rispetto alla cosiddetta “nuova narrativa cilena”....?
Ah, andiamo su un terreno scivoloso...
Un minuto e continuiamo a conversare con Roberto Bolaño....
Roberto hai qualche contatto con quello che si scrive qui in Cile?
Contatto personale con qualche narratore?
Personale o solo la sensazione che hai di quello che sta succedendo qui. Sei al corrente di quello che si fa, ti arrivano i libri?
Ultimamente mi hanno mandato alcuni libri. Prima non avevo idea della cosiddetta “nuova narrativa cilena”.
E che sensazione hai? - mi piacerebbe andare più in profondità - che cosa ne pensi?
Da una parte mi sembra un gran bene, mi sembra che si stia pubblicando
molto e qusto mi sembra un bene. D’altro canto dire “nuova narrativa” non mi
sembra altro che una scherzo: di nuovo non ha assolutamente niente.
In qualche caso non è neppure narrativa,
in qualche caso è pessima, davvero
pessima.
Poi c’è qualcuno che è abbastanza buono.
Vuoi citare qualcuno che ti abbia colpito, nel bene o nel male?
Dato per scontato che qui ci sono dei fenomeni di cui abbiamo già parlato in altre
occasioni, anche dei fenomeni di mercato e di posizionamento di determinati
autori...un tuo flash, un’impressione...c’è qualcuno che ti abbia impressionato
positivamente?
Ce ne sono vari che mi colpiscono positivamente come narratori, però quello
che mi colpisce non sono le loro opere, o i libri interi, ma pagine dei libri.
Ho letto ultimamente alcuni romanzi cileni che potevano essere molto buoni, ma
che affondano alla pagina 50, poi risorgono nella pagina 150...il polso narrativo,
la tensione narrativa, non è sostenuta e la struttura... neanche parlarne, la
struttura è quanto di più volgare. Sono realmente strutture strautilizzate.
Anche la trama: sono storie che leggevo quando avevo 18 anni, sono storie
vecchissime. Lo scrittore parla sempre delle stesse cose, ma non nella stessa
maniera
Chiaro. Roberto, qui per il tuo ritorno si presenta la nuova edizione de “La pista
di ghiaccio
” (Planeta), ma il tuo nuovo romanzo, premio Herralde, “I detective
selvaggi
” è un romanzo che in un certo modo è un abuso da parte di Bolaño
con le sue più di 700 pagine: perché sei arrivato a 700 pagine?
È un abuso e per di più... un abuso doppio...credo che sia un romanzo piuttosto
rischioso, non voglio entrare in questioni di criterio letterario perché si vedrà in seguito ...
magari è un romanzo pessimo, ma è rischioso nel senso che fino ad ora la
critica in Spagna mi ha trattato davvero molto bene e uno dei motori che mi
porta a scrivere “i detective selvaggi” è rompere l’unanimità, è fare qualcosa
che... io sono sicuro che mi farò un’infinità di nemici, in Spagna.
Bé uno ha
sempre un’infinità di nemici, che stanno in silenzio: ora è impossibile che
rimangano zitti. La risposta sarà forte e suppongo che avrà... che avrò risposte
compiute. Spero che nessuna arrivi alla rissa, come dicevamo nel liceo di Los
Angeles, perché io ormai non sono più fatto per le risse, sto molto male col
fegato e se mi picchiano nel fegato mi mettono ko, preferisco che mi colpiscano
in faccia, come Robert De Niro in “Toro scatenato”. Però sarà molto forte, in
questo senso: il senso della provocazione.
Quanto alla materia della
narrazione,
i pochi che l’hanno letto trovano che sia molto leggibile, che è una
delle cose che mi ero prefissato: scrivere un romanzo di 600 pagine... di 700
pagine, ma che si potesse leggere d’un fiato, che fosse arcileggibile e credo
che forse non ce l’ho fatta ma sono stato a punto di farcela
Una buona lettura per quest’estate, perché credo che l’avremo presto qui in CIle
in 40 giorni massimo
Stai scrivendo un nuovo libro che si chiama “Amuleto
”?
No, quello l’ho terminato e si pubblicherà nella primavera del ‘99
E cosa ha a che vedere I detective selvaggi con questo libro?
”Amuleto” è come “Stella distante
” rispetto a “La letteratura nazista in America
”: “Stella distante” nasce dall’ultimo capitolo de “la letteratura nazista in
America” e “Amuleto” nasce da un capitolo de “I detective selvaggi”. Un capitolo
che ne “i detective selvaggi” ha 12 pagine e in “Amuleto si estende a 130-140
pagine. È una specie di esercizio per esaurire uno sguardo.
Bene, Roberto, è stato un vero piacere averti qui in “Off the record” dopo tutto il tempo che è passato da quando abbiamo iniziato a conoscere questo Roberto Bolanó, che si diceva fosse cileno...
Bé, qualcuno dice che non sono cileno...
Però tu ti senti cileno?
il mio passaporto è cileno e devo vivere con un permesso di residenza in Spagna
E questi libri che abbiamo conosciuto grazie agli amici di Altamira e altri che sono arrivato con DHL da amici spagnoli...Ti ringrazaio per questa conversazione: un piacere
il piacere è stato mio
Buona fortuna e speriamo di poter avere presto altre conversazioni.
Molte grazie
Grazie a te.
E a voi vi aspettiamo domenica prossima con un nuovo programma di Off the
record qui sul nostro canale. Buona notte.
NOTE