|  home  ||  1° pagina ||  Interviste ||  critica ||  2 6 6 6 ||  I detective s. ||   la poesia ||  prosa ||  lettori ||  testi ||  autori citati ||  Hispanoamerica |

interviste a Bolaño

  •introduzione   •indice   •M.Soto   •Lateral   •R.G.Godoy   •M.T.Cardenas   •D.G.Miravet   •F.Grieco   •Questionario   •M.Jösch   •R.Pinto   •P.Pron   •Piglia__Bolaño   •L. García   •S. Kohan   •S.Noejovich   •J.Aspurúa   •A.Matus   •C.Boullosa   •D.Orosz   •J.Campos   •G.Agosin   •G.Aguilar   •Fresan__Bolaño   •P.Donoso   •A.Carvajal   •F.Ossandon   •D.Swinburn   •M.Calçada   •J.Riera   •R.Schenardi   •M.Maristain   •A.Gómez   • off the record

Marcelo Soto

'Io mi sento cileno'

Qué Pasa, 20-27 luglio de 1998

© traduzione di Carmelo Pinto

Lo scrittore cileno, vincitore del premio Municipale di Letteratura, parla della sua singolare storia, forgiata principalmente in Spagna, dove i suoi libri sono acclamati dalla critica.
In vari articoli pubblicati nella stampa nazionale si è presentato Roberto Bolano come uno "scrittore cileno che trionfa in Spagna". "una esagerazione totale" secondo questo autore che non si prende sul serio, cultore di un umore molto nero e che vive a Blanes, un paese costiero di 20 mila abitanti vicino Barcellona. Bolano non è un best-seller, però gode dell'ammirazione della critica spagnola.
Ora, dopo 24 anni senza calpestare il suol ocileno, questo romanziere che cominciò come poeta e fece parte degli "infrarealisti", sta per essere riconosciuto dai critici nazionali. Il suo libro chiamate telefoniche (anagrama) ha appena ricevuto il premio Municipale di letteratura di Santiago.
L'opera di bolano non ha niente a che vedere con ciò che pubblicano autori della sua età in Cile. Ammiratore di Borges e Cortázar, la sua prosa è popolata di scherzi, giochi di parole, autori falsi, personaggi che vanno e vengono. Spesso spiazza il lettore con frasi come "a partire da qui il mio racconto si nutrirà solo di congetture" (Stella distante). Questo romanzo, su un poeta fascista che scrive versi nel cielo, è in realtà un'estensione dell'ultimo capitolo de La letteratura nazista in America, dove traccia il ritratto di diversi scrittori affini a Hitler.
Il suo prossimo romanzo che lancerà a settembre, la qualifica come suicida. Si chiama I detective selvaggi, contiene più di 700 pagine e in essa riappaiono personaggi come Alavro Bolano, di chiamate telefoniche, e il poliziotto Abel romero, di stella distante Scherzoso e disinvolto bolano non sembra orgoglioso dei suo isuccessi letterari.
Preferisce ricordare vecchi annedoti della sua infanzia in Cile. "nel 1962, vivevo a Quilpuè, a 50 metri da dove era alloggiata la selezione brasiliana: conobbi a Pelè, a Garrincha a vavà. ricordo per esempio che vavà mi tirò un penalty e lo parai. E per me è la maggiore impresa che abbia fatto. Parai un penalty a Vavà." nota

Con quale spirito riceve questo premio? alcuni critici cileni hanno detto che è lo scrittore più promettente della sua generazione.

Mi sembra generoso, ma a 45 anni nessuno è più lo scrittore più promettente di niente; essere uno scrittore promettente è qualcosa che si suole dire quando un oha 18 o 20 anni. mi riempie di gratitudine perchè se mi trovano promettente, deve voler dire che ancora c'e' rimedio che non tutto è perduto.

Nei suoi libri ci sono molte trappole o scherzi letterari. per esempio, il personaggio finale de La letteratura nazista in America link interno, Ramírez Hoffman, appare di nuovo in Stella distante link interno, con il nome di Wieder, che in tedesco vuol dire "un'altra volta"

In realtà sono piccoli scherzi che faccio a me stesso per sopportare le ore di scrittura, che sogliono essere molto laboriose e incluso noiose. E' semplicemente per sopportare la solitudine del computer e anche perchè concepisco, in modo molto umile, la totalità della mia opera in prosa e incluso alcune parti della mia poesia come un tutto. Un tutto non solo stilistico, ma anche un tutto argomentale, i personaggi dialogano continuamente tra di loro e appaiono e sparicscono in continuazione.

L'idea di parlare di autori che non esistono e inventargli tutta una vita e una bibliografia, l'ha presa da Borges?

No. In realtà anche Borges la prende da altri autori, per esempio Alfonso Reyes; de fatto è il maestro di Borges, ha un libro meraviglioso al rigaurdo, Ritratti reali e immaginari, e a sua volta, Reyes la prende da marcel Schwob, Vite immaginarie.

Perchè ha voluto scrivere su autori nazisti americani?   Ne ha conosciuto qualcuno? O vede qualche relazione tra le avangaurdie letterarie e l'estrema destra?

Non ho avuto la disgrazia di conoscerne qualcuno. Però l'origine di questo libro, credo che stia in una conversazione che ebbi moltissimi anni fa con un cileno, quando al governo c'era ancora Pinochet, gli domandai se in Cile ci fosse una letteratura pinochetista e lui mi disse di no, e a partire da lì mi misi a pensare come sarebbe potuto essere pateticamente divertente una letteratura pinochetista. D'altra parte, io credo che evidentemente esistette , come in Spagna ci fu una letteratura franchista, e ci sono perfino degli autori falangisti che non sono cattivi del tutto.

In Cile si è fatta la lettura del personaggio Wieder, di Stella distante, che scrive versi nell'aria, come una parodia di Raúl Zurita, che fece qualcosa di simile a Nuova York. E' un'ironia ?

No, forse inconsciamente....quando scrivi, non sai mai fino a dove vuoi arrivare. Evidentemente, Zurita non è mai salito a pilotare un aereo. So quello che fece nel cielo di New York, ma lui pagò perchè lo facessero. La differenza fondamentale con Wieder, è che Wieder è pilota e inoltre è un pilota molto bravo.

Ma al momento di scrivere, pensò o no a Zurita ?

Io sapevo che Zurita link interno aveva fatto quella cosa. Ma c'è da dire che il sogno del pilota che scrive versi della Bibbia nel cielo, è un sogno che ebbi moltissimo tempo fa, però se dico che ho visto Wieder scrivere versetti nell'aria prima che Zurita contrattasse glia aerei newyorkesi per scrivere quelle frasi, nessuno mi crederebbe e nemmeno ciò ha importanza, perchè non credo che il mio romanzo si sostiene in ciò. Il mio discorso non ha assolutamente niente a che vedere con il discorso di Zurita. Non sono una persona messianica

Zurita le pare messianico?

Zurita mi pare assolutamente messianico. Nei suoi riferimenti a Dio, alla resurezione del Cile; lui nella sua poesia cerca la salvazione del Cile, che suppone arriverà mediante chiavi mistiche o non razionali. Zurita volge le spalle all'illuminismo e cerca, formalmente, di arrivare alla radice primigenia dell'uomo. Poeticamente è molto seduttivo, ma la verità è che io non credo a questa escatologie

Borges e Cortazar sono le sue garndi letture. c'e' qualche scrittore cileno che è stato importante nella sua formazione?

Soprattutto Enrique Lihn. Lui è il grande poeta degli ultim ianni in Cile e uno dei garndi poeti di lingua spagnola. Lihn fa esattamente la poesia che io opporrei, se fosse il caso, a quella Zurita. Per il resto, possono coesistere perfettamente entrambe ed è bene che ci siano linee differenti. Lihn è un poeta assolutamente di città .

Lei ebbe una intensa corrispondenza con Lihn, a principio degli anni '80....

Una breve corrispondenza, però molto importante per me. Soprattutto il fatto che un uomo che io ammiravo tanto si degnasse di rispondere alle mie lettere. In esse si parlava contro tutti e contro tutto. Lihn aveva una lingua affilatissima. non c'era assolutamente niente che sfuggisse alla sua critica.

L'altro poeta importante di quella generazione è Jorge Teillier, che diceva che un artista, prima di tutto, deve vivere poeticamente. E' d'accordo?

Io credo che la vita di tutti gli esseri umani è in qualche modo il suo romanzo e la sua poesia. Non si può vivere con la paura. Teillier lo diceva in questo senso. naturalmente, un poeta non può sembrare un direttore di banca, questo sarebbe un assurdo, un poeta deve vivere come poeta tutte le 24 ore del giorno.

---

diceva Huidobro:sarò un grande uomo, vale a dire, un poeta o un criminale, mai un politico. Ha mai pensato in qualche momento di prendere una strada al amrgine della legge ?

Non in qualche momento ma in molti momenti della mia vita. Ho fatto una vita da esiliato e stare in paesi dove sei straniero, con tutto ciò che comporta, le difficoltà di lavoro....ci sono momenti in cui vivi molto male e stai molto vicino all'altro lato. Però il crimine è molto più laborioso della scrittura ed io sono fondamentalmente una persona pigra. essere criminali veramente costa moltissimo. So stato invece vicino alla mendicità. Il crimine l'ho visto da lontano, però la mendicità, l'indigenza assoluta, l'ho vista molto da vicino

.

I suoi romanzi danno l'impressione che siano stati scritti senza sforzo. Le viene facile scrivere o è come quei scrittori che rivedono ogni virgola, ogni parola ?

Le due cose. Mi viene molto facile scrivere, però dopo revisiono moltissimo. La cosa peggiore è che resto sempre con la senzazione che l'ho fatto male. Sembra che sia qualcosa che succede a tutti gl iscrittori. Le difficoltà della lingua sono molto grandi, comunque sotto questo aspetto io ho avuto il piccolo vantaggio che è stato quello di vivere, almeno per molto tempo, in tre paesi con tre lingue castigliane che hanno alcune differenze tra loro, come il castillano del Cile, quello del Messico e quello della Spagna. E allora, a volte faccio un casino bestiale e metto messicanismi dove non dovrebbero esserci, o cilenismi.

Dopo 24 anni senza toccare la terra cilena, ancora usa cilenismi?

me ne restano molti. per me i migliori insulti che abbia mai conosciuto sono quelli messicani; tuttavia, io che conosco molto bene tutta la gamma di insulti messicani, le poche occasioni in cui mi vedo obbligato a insultare o a bestemmiare, beh, lo faccio alla cilena.

Suo figlio si chiama Lautaro, questo in qualche modo riflette il suo affetto per il Cile.

Io mi sento cileno. Ovvero, non mi sento di nessun paese, però so che sono cileno perchè ho un passaporto cileno e ho una sola nazionalità che è quella cilena...ho letto cose che mi sono arrivate dal Cile dove si dice che difficilmente mi si potrebbe considerare cileno.
Se proprio non mi vogliono considerare cileno laggiù...bene. Gli spagnoli nemmeno mi considerano spagnolo e nemmeno i messicani mi considerano messicano

Qui si è parlato molto della nuova narrativa cilena, alla quale anche lei apparterrebbe per una questione di età. Qual è la sua relazione con questi autori?

nessuna. Di Fuguet lessi una cosa poco tempo fa, per favore "rebobinare". Non è la letteratura che mi spinge a ballare di emozione, però sta bene. Ho l'imprtessione che a Fuguet gli sfugge la storia.....Ora stavo leggendo un romanzo di un tale Carlos Franz, El lugar donde estuvo el paraíso, ancora non l'ho terminato e mi sembra buono.

il suo nuovo libro I detective selvaggi ha più di 700 pagine, qualcosa di inaspettato per un autore i cui romanzi sono generalmente corti.

I detective selvaggi è un romanzo molto grande che sicuramente mi procurerà ogn igenere di odio. la forma del romanzo chiedeva questa estensione. A proposito, io so che i miei romanzi in cile sono molto cari, e questo immagino che costerà una montagna soldi. perciò consiglio i pochi, però fedeli lettori, di rubarlo

.

Non le importa perdere i libri di autore?

Molto moco. perdipiù, non perdo i diritti di autore; chi perde è il libraio


NOTE

questa affermazione come tante di Bolano non è detto che sia vera, o meglio non dove esere intesa in senso letterale. Ne parla Juan Villoro in Bolaño por si mismo link interno e si chiede: fino a che punto debbano essere intese letteralmente le sue provocazioni, le sue cadute di tono, i suoi scherzi, i suoi felici eccessi? torna su

Bolaño, nell'intervista di Cristián Warnken, "la bellezza di pensare" (fiera internazionale del libro di santiago, 1999) dice a proposito di Enrique Lihn:

“Il mio affetto per Lihn, affetto che sentirò tutta la vita per lihn , è più di carattere personale, nonostante non l'abbia mai conosciuto, che di lettore, il che sarebbe più facile. La mia relazione con Lihn cominciò in un momento in cui io stavo molto male, però molto male, veramente male.. vivevo solo, in una casa quasi perduta in un bosco, era quasi ideale per suicidarsi.. e io scrissi a Lihn pensando che non mi avrebbe mai risposto, e Lihn mi rispose, una lettera lunghissima, interminabile, e inoltre per tutta la lettera mi stava rimproverando, era incredibile... Io pensavo, ma che ho fatto a quest'uomo perchè mi risponda in questo modo, e parlava di tutto, e io gli scrissi di nuovo, e cominciammo a scriverci, una corrispondenza non molto lunga però abbastanza profonda, veramente molte, molte lettere. E Lihn ebbe l'enorme amabilità di ascoltarmi...Beh, si comportò con me in modo così generoso, di una generosità che solo i grandi poeti possono avere, lui non sapeva come stavo però evidentemente , a me ha salvato la vita. ”
[intervista di Cristián Warnken, "la bellezza di pensare"] torna su

Di Bolano Alberto Fuguet ha detto:

L'ho ammirato tanto quanto l'ho temuto. Un personaggi ogeniale, tanto per il suo genio quanto per il suo "mal genio". Pochi scrittori nazionali sono stati tanto letterari. non lo conobbi, però si l'ho letto. E sono stato stupendamente bene leggendolo. Mi ha sempre colpito. Magari un giorno potessi piratare, senza che si noti, alcuni dei suoi racconti di Puttane assassine. Il suo legame con Il Cile era intenso e forse malaticcio, però da questo legame sono nate opere notevoli. Notevoli. I suo iracconti sembrano cattedrali. E' stato il grande difensore della memoria come materia prima e già solo per questo gli rendo omaggio. Bolano lascia come eredità che si può scrivere su qualunque cosa. Se uno ci pensa, in pochi anni, meno di 10 forse, costruì non solo un'opera compatta ma anche un personaggio letterario (di fatto nel romanzo Soldati di salamina di javier Cercas, forse il personaggio migliore è giustamente quello di Roberto Bolano). Per scrivere romanzi non è necessaria l'immaginazione - disse Bolano -. Solo memoria. I romanzi si scrivono combinando ricordi. Uno dei suoi temi è il fallimento e, tuttavia, trionfò con il suo. Creò un mondo, un'etica e un'estetica.
[Alberto Fuguet] torna su



azulines