|  home  ||  1° pagina ||  Interviste ||  critica ||  2 6 6 6 ||  I detective s. ||   la poesia ||  prosa ||  lettori ||  testi ||  autori citati ||  Hispanoamerica |

interviste a Bolano

 •  introduzione  •  indice  •  S.Scurani 1  •  Stefania S.  •  S.Scurani 2  •  M. Di Mino 1  •  cletus  •  M. Di Mino 2
 •  R. Grasso  •  P.Castronovo  •  S.Scurani 3  •  Quetzalina  •  L. Funetta  •  P. Lo Presti  •  P. Lo Presti 2  •  D.Rivelli
 •  l'articolo di Lagioia  •  Bolano per i lettori  •  Bolaño's Bloggers

Pier Luigi Lo Presti nota

"Tra parentesi"

settembre 2011

Tra parentesi
trad. Maria Nicola
Adelphi 2009
 
Man mano che procede la lettura di Tra parentesi si ha l’impressione di immergersi in un universo che altro non è che la vita, l’opera, il pensiero, i sogni di Roberto Bolaño. Ed è un’esperienza sconvolgente. Più volte mi è capitato di sospendere la lettura, di chiudere il libro e di guardare la foto di copertina da cui, in bianco e nero, Bolaño ci guarda dritto negli occhi, attraverso quelle lenti spropositate, la mano a reggere la sigaretta, l’espressione indecifrabile, come a ricordare che quello che stiamo leggendo, non ci illudiamo, non riuscirà a restituirci la sua essenza di poeta, di scrittore, di latinoamericano.
 
Eppure, come molti dicono, Tra parentesi è quanto più si avvicina ad un’autobiografia, costruita attraverso quell’ampio materiale fatto di interventi, conferenze, recensioni, prefazioni, interviste e quant’altro che, negli ultimi anni della sua vita, malato, forse presagendo la sua fine, Bolaño non ha lesinato, anzi, ha dispensato a piene mani, senza negarsi, in giro per il mondo ovunque lo chiamassero. Ma è una biografia che accende sprazzi di luce su un personaggio ben più complesso di quello che riusciamo ad intravedere, ed anche quando sono espliciti i riferimenti ad alcune sue opere – in verità, non sono numerosi e si limitano, soprattutto a I detective selvaggi – non ci si attenda interpretazioni retrospettive o approfondimenti tematici. D’altronde, Bolaño lo dice chiaro: “I miei libri li legge Carolina e poi Herralde e poi cerco di dimenticarli per sempre”.
 
Quello che invece non dimentica è il panorama della letteratura spagnola e ispano americana dell’ultimo secolo. Quanto deve aver letto Bolaño nella sua vita! Ed il quadro è esauriente, preciso, ben catalogato nella sua mente, con tutti i collegamenti giusti e, soprattutto, corredato da un articolato repertorio di odi e di amori. Su questo, Bolaño non si risparmia e sa prendere i suoi rischi. Ed è strano (e non può essere altrimenti, visto che lo amiamo) che ci ritroviamo a pieno nei suoi giudizi, almeno quelli che possiamo condividere, considerando che l’elenco è vasto e molti degli autori che cita li scopriamo per la prima volta leggendo le sue pagine. Per ricorrere all’esempio più facile, si può essere lettori entusiasti di Bolaño e, nel contempo, amare Isabel Allende? E, al contrario, possiamo non entusiasmarci per le pagine di Borges, o di Bioy Casares, o di Schwob – giusto per citarne alcuni – essendo suoi fedeli lettori?
 
Tra parentesi è un libro da rileggere. Troppo denso per una sola lettura, troppo pieno di rimandi da approfondire in più e più volte, di suggestioni da cui farsi trascinare. E’ un libro che va riletto con calma, con un libriccino per appunti accanto e una matita ben temperata a segnare autori, titoli, pensieri fulminei, visioni sull’orlo dell’abisso, come, in fondo, è la sua scrittura. Tra le pagine più belle voglio ricordare quelle su Cervantes e sul dissidio tra la milizia (o militanza) e la poesia e, soprattutto, quel ricordo della gioventù latino americana della sua generazione quella che ha consegnato “quel poco che avevamo, che era molto, perché era la nostra gioventù, a una causa che credevamo la più generosa del mondo e che in certo senso lo era, mentre in realtà non lo era”. Insomma, un grande libro che, credo correttamente, vada letto solo alla fine, quando già ci siamo fatti affascinare dalla sue opera e sentiamo l’esigenza di sistemarla, di comprenderla tutta, di ricostruirne i nessi. Naturalmente, senza riuscirci.
 
(3/09/2011). Pier Luigi Lo Presti
 




NOTE

E’ stato dirigente di un importante ente pubblico occupandosi, tra l’altro, di editoria e di promozione culturale. Esperto in Educazione degli Adulti, collabora con il Centro Interuniversitario di Longlife Learning degli atenei campani. Appassionato da sempre di lettura e di musica. Sta finalmente catalogando la sua biblioteca: lo stato dei lavori è su aNobii, a questo link:
http://www.anobii.com/ludwig/books
Con Bolaño è stato amore a prima vista. Un amore che si sta ancora rafforzando e consolidando. torna su



Testo liberamente riproducibile a condizione che ne venga rispettata l'integrità, venga indicato il sito di origine e infromato l'autore di questo sito mail

azulines