|  home  ||  1° pagina ||  Interviste ||  critica ||  2 6 6 6 ||  I detective s. ||   la poesia ||  prosa ||  lettori ||  testi ||  autori citati ||  Hispanoamerica |

interviste a Bolano

 •  introduzione  •  indice  •  S.Scurani 1  •  Stefania S.  •  S.Scurani 2  •  M. Di Mino 1  •  cletus  •  M. Di Mino 2
 •  R. Grasso  •  P.Castronovo  •  S.Scurani 3  •  Quetzalina  •  L. Funetta  •  P. Lo Presti  •  P. Lo Presti 2  •  D.Rivelli
 •  l'articolo di Lagioia  •  Bolano per i lettori  •  Bolaño's Bloggers

Quetzalina-

"sembra un amico che ti racconta delle sue cose"
( Stella distante )

gennaio 2010

2666 vol 1 La prima volta che sentii parlare di Bolaño non mi disse nulla...un nome mai sentito, con un suono troppo spagnolo per essere facilmente memorizzato....
Me ne parlò un amico l'estate scorsa (2009): all'inizio senza troppo entusiasmo mi disse che stava finendo di leggere un romanzo di più di mille pagine, poi sempre più coinvolto, appassionato, assolutamente incantato, affascinato, innamorato....
Mi parlava di questo "genio" o così almeno io lessi l' ardore letterario per l'autore da parte del mio amico.....

Io gli chiesi ma di cosa parla?

E' uno scrittore di forte identità sociale e politica, di rivendicazione delle ingiustizie e delle torture dell'America latina...ma queste cose non me le disse la persona che fu tramite della mia conoscenza con Bolaño, bensì il significato che mi è rimasto delle sue frasi così estatiche della scrittura dell'autore cileno.
La cosa mi incuriosì..ma soprattutto mi incuriosiva il fatto che un uomo potesse essere così preso dalla scrittura di un altro uomo.
Francamente: è difficile che gli uomini vengano travolti dalla passione per la scrittura di un altro uomo, ne rimangono sempre distanti e scollegati..ma questa volta no.
Allora andai a comprare "Stella distante" mi piaceva il titolo: mi dava l'idea di un sogno, di un 'entità irraggiungibile seppur vicina, lontana eppure agognata....
Vidi il libro: era un libercolo, un volumetto quasi da taschino...che gioco era mai questo?

Iniziai a leggerlo......mi faceva soffrire...questi poveri giovani così pieni di speranze e di idee travolti da un destino impossibile e travolti anche da un'onda anomala quale era Carlos Wieder alias Ruiz-Tagle, alias Octavio Pacheco.....alias il demone più vicino a noi.
Mi colpì subito la fluidità della scrittura, l'estrema naturalità delle parole così' delicate eppure così crude.
Così come illustra le gesta del Wieder, così il libro di Bolaño annuncia che :
"solo il dolore lega alla vita, solo il dolore è capace di rivelarla"      [ Stella distante pp.134]....
Mi è paciutio, non mi è piaciuto...non so..mi ha colpito, mi ha toccato..sicuramente Bolaño è un genio ( è e non era..perchè i geni non muoiono mai..)-...
Il premio più grande alle sue opere sicuramente sarebbe il rivelare e difendere le sue idee di libertà....

Cosa mi ha colpito in Bolaño? Più di tutto il suo modo di scrivere come se parlasse davanti a te: non sembra uno scrittore che scrive a lettori sconosciuti, sembra un amico che ti racconta delle sue cose, della sua vita, della sua conoscenza..e te la infonde...senza prosopopea, senza presunzioni, solo per amore di farti sapere e conoscere ciò che lui sa. Mentre leggevo le sue righe, mi venivano in mente le scene che lui raccontava, sentivo gli umori e i dolori dei personaggi, non come personaggi ma come amici lontani.. Pur nella profonda cultura che lui manifesta nei suoi scritti lo fa con semplicità..incantevole semplicità che ti attrae e incuriosisce....e ti spinge a conoscerlo di più.

Quetzalina


 



NOTE

Visita la libreria di Quetzalina su Anobii link esterno


Testo liberamente riproducibile a condizione che ne venga rispettata l'integrità, venga indicato il sito di origine e infromato l'autore di questo sito mail

azulines