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interviste a Bolano

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Stefania S.

"mi sono diretta al reparto Gialli"

dicembre 2009

Fino ad agosto scorso non sapevo nemmeno che esistesse Bolano.
  Non sono una grande lettrice, e soprattutto non sono mai stata costante nella lettura. Prima di prendere il treno, visto che il viaggio era abbastanza lungo, sono entrata nella libreria della stazione Termini e mi sono diretta al reparto Gialli. Voi non ci crederete ma se vi capita di passare da Roma, fateci un salto. Messi a bella mostra c'erano tutti i libri di Bolano della Sellerio. Ho scelto Stella distante, perche' non troppo grosso e perche' il titolo mi ha incuriosito: un giallo fantascientifico ?

2666 vol 1

Ho preso posto sul treno mi sono mangiata un panino e dopo un po' ho aperto il libro curiosa di conoscere il delitto, magari ambientato in una lontana galassia e il poliziotto che si sarebbe incaricato di scoprire l'assassino, magari viaggiando nello spazio tempo.

Niente di tutto cio'. Ho continuato per un po' irritata ma anche incurisosita di capire che razza di libro stavo leggendo e incazzatissima con quelli della libreria che m iavevavo rifilato quella si stava profilando una vera e propria sola. Un libro strano, personaggi strani, che si muovono in modo strano e fanno cose strane per dilettare lettori strani. Ricordo quando sono arrivata al punto in cui il protagonista uccide le gemelle poetesse: delitto senza movente, senza sentimenti, eseguito come un'opera d'rate, come una poesia: chiusi il libro un po' incazzata e un po' inorridita e un po' inquieta. Solo in quel momento mi accorsi che furtivamente il ragazzo di fronte, dal lato della porta mi guardava furtivamente, con discrezione. Aveva gli occhi lucidi e un'aria strana come quella dei personaggi del libro. All'improvviso lo punto, lui accenna un sorriso e abbassa lo sguardo mortificato. Volta la testa dal lato opposto e non si azzarda più a incrociare il mio sguardo. Ma guarda un po' che stronzo mi dico soddisfatta, ma a dire il vero mi sono un po' pentita di essere stata cosi' dura.

Scusate quanto porta di ritardo? - chiedo, giusto per sdrammatizzare. Lui zitto ma poi visto che nessuno sapeva dare una risposta mi dice gentile: dovremmo avere mezz'ora di ritardo . Io allora ne approfitto e gli faccio un sorriso e lui si rilassa e si sente autorizzato a spiegarmi quando arriveremo a Milano secondo i suoi calcoli. All'improvviso tira fuori il rospo:
- ho visto che leggevi Bolano, mi dice un po' eccitato.... abbiamo anzi era lui che ha parlato quasi sempre fino a Milano. Quando sono scesa avevo la testa piena di poeti assassini, poeti che fuggono, poeti che inseguono e poeti che scompaiono. Il ragazzo aveva gli occhi lucidi, era innamorato di questo scrittore quasi da fare spavento. Ma non ha saputo spiegarmi perchè

Tornata dalle vacanze mi sono ricordata del libro e ho finito di leggerlo. Non e' una lettura piacevole di quelle che si fanno per evadere. Ma non e' nemmeno una lettura noiosa. Insomma leggere quel libro mi ha dato delle sensazioni strane. Lo so che sto ripetendo questo aggettivo troppe volte. Delle sensazioni nuove ecco, che ti lasciano il segno. Ti senti irritata e un po' provocata. E ti resta nel profondo una specie di inquietudine che ogni tanto riaffiora. Cosi' in questi mesi ogni tanto, nei momenti morti della giornata, mi tornava alla mente questo Wieder, che scriveva poesie e torturava povere innocenti e sue amiche per giunta. Cosi' l'altro giorno mi e' venuta voglia di cercare su internet qualcosa sul libro e per vie tortuose ho trovato questo sito addirittura tutto dedicato a Bolano. Cosi' ho voluto dare la mia testimonianza. Perche' una cosa e' certa, la sua lettura, anche a una come me che non e' una grande lettrice, ma anzi di solito legge gialli, non lascia indifferenti. Lascia il segno di sicuro. Leggo cose incredibili di 2666, il numero delle pagine mi fa paura, ma chissa' se per il prossimo viaggio passando per la libreria della stazione nel reparto fantascienza hai visto mai trovo questo libro, e lo prendo!

© Stefania S



NOTE

Stefania S. è romana, studia archeologia.


 

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