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Rodrigro Fresan: Piccolo bang Bang
27 luglio 2003
trad. carmelo pinto
]. E aggiungeva: "Forse perchè continuo ad essere inintellegibile". Simile affermazione
- che a più di un lettore de La letteratura nazista in america o I detective selvaggi, sembrerà una irresponsabile boutade - acquista ora, con la morte di Bolaño, un'attendibile serietà, un ammiccamento per iniziati, una chiave per decodificare alla maniera della stele di Rosetta o del monolite modello 2001 Odissea nello spazio. Perchè Anversa non è inintellegibile ma criptografica e - nonotante non goda del carattere trasparentemente autobiografico di racconti come "Sensini" o "Ultimos atardeceres en la Tierra" - si occupa di esplorare uno degli episodipiù mitizzati emitizzabili di e da Bolaño: i suoi giorni e le sue notti come guardiano giustiziere di camping a Castelldefels nei dintorni di Barcellona, ricordava Bolano con un sorriso durante la presentazione di questo libro:
,
Richard Brautigan
e il Bolaño di libri come Tres e poesie come Una passeggiata per la letteratura, dove il passaggio da una estetica universale si fonde senza problemi con quello di un'epica intima.
In una intervista che gli fece Daniel Swinburn, Bolaño spiegava questo sitema che governa Anversa e regge tutta la sua opera:
, marzo 2003 ]
all'ora di costruire la sua retro.psicobiografia in testi allucinati come Valis
Anversa ha l'intreccio di un incubo, ma di un incubo diretto dove si conciliano film proiettati tra gli alberi di un bosco, personaggi zombies, epifanie allucinate, cartoline sodomasochiste, l'intuizione permanente di un Dio-intelligenza con un più che perverso senso dell'humor, un gobbetto, incroci dimensionali, una pellerossa che appare e scompare, uno scenario quasi extraterrestre ma vicino e, sopra a tutto questo, la voce del narratore che riflette già allora riguardo a una possibile scrittura del suo futuro man mano che vive la trama. un giovane Bolaño che già sembra star sognando le altezze popolate di stelle distanti, le orbite frenetiche e terrene dei suoi detective selvaggi, gl iatterraggi forzosi dei suoni latinos volatori, la testa del serpente che finirà mordendosi la sua stessa coda per formare il circolo perfetto nel quale il tempo trascorso è, appena, una torpe questione di almanacchi e non di libri.
Così un magistrale prologo intitolao "Anarchia Toitale; ventidue anni dopo" converte Anversa in una sorta di flashback a questo Big Bang dallo stile personale che è andato mutando in forme più complesse e ambiziose, che però per il cammino non ha sacrificato niente dell'intensità dell'esplosione iniziale.
Così l'ultima pagina di Anversa - che funziona allo stesso tempo come congedo del libro e benvenuto dello scrittore - è, in realtà, una sup'plica di un artista atemporale. Un giuramento per ciò che verrà, un credo, e ora, di colpo, un epitaffio:
[Anversa, pag 112]
indice
dei testi di Rodrigo Fresan sull'Archivio Bolaño
NOTE
Rodrigo fresan è un garnde estimatore di david Lynch. Ecco un articolo
in spagnolo a lui dedicato.
in italia di Rodrigo Fresan:
Bolano Si riferisce a una poesia di Daniel Biga:
LEOPARDI
Moi poète français du XXème siècle et demi
de race ouvrière
prenant le Flyveflisken à
7 heures un matin d'hiver de Köbenhavn
pour m'encourager
je me récitais ces vers
Passero solitario alla campagna
Cantando vaï finché non more il giorno ;
Ed erra l'armonia per questa valle...
Canti et cosi trapassi
Dell'anno et di tua vita il più bel fiore...
de l'aristocratique Leopardi
poète italien du XIXème en fleur
ayant vécu souffert et étant mort à Recanati
un si petit village des Marches
et la mer l'Oresund en Baltique
charriait des glaces
[ Daniel Biga, Leopardi ]

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