Los sinsabores del verdadero policía č la pių recente opera postuma di Roberto Bolaņo, che cominciō a scrivere questo romanzo nella decada degli anni '80. Nella nota editoriale scritta da Carolina Lopez, alla fine del volume, si informa che il libro č stato pubblicato cosė come č stato trovato e che le sue parti sono
terminate in forma diseguale. Ciō ha dato luogo all'idea che saremmo di fronte a un'opera "incompiuta", concetto inaccettabile da un punto di vista teorico, giacchč un'opera va al di la della conclusione che stabilisce l'autore; č il lettore quello che conclude l'opera e non l'autore, č il lettore colui che mette in funzionamento il testo, lo apre e lo interpreta in un processo che non ha fine.Quindi, ogni narrazione resta incompiuta, ragionamento che acquista maggiore forza in autori che, come Bolaņo, driblano le chiusure e le completezze.
Il romanzo si focalizza principalmente su Amalfitano, professore di letteratura cileno, ex detenuto politico, che scopre a 50 anni di essere omosessuale, che causa la sua epulsione dall'universitā di Barcellona, dove lavora. Dopo aver abbandonato Padilla, il suo amante, Amalfitano si trasferisce con rosa, sua figlia adolescente, in Messico, dove trova un nuovo lavoro e un nuovo amante, Castillo, un falsificatore di quadri. Amalfitano mantiene relazioni epistolari con il poeta Padilla, che gli racconta la scrittura del suo romanzo e la sua relazione con una tossica ossessionata da Leopoldo María Panero. Il racconto su amalfitano č intrecciato con molteplici storie, che a loro volta sostituicono aleatoriamente altre storie, provocando continue deviazioni dal presunto centro narrativo
In cinque parti numerate si divide questo romanzo che, a una prima lettura, sembra precedere Stella distante, Chiamate telefoniche, I detective selvaggi e 2666.
Tuttavia l'ordine delle pubblicazioni perde abbastanza di significato in un autore che lavorava sempre su diversi libri nello stesso tempo.Pių ancora: cercare relazioni temporali e causali tra questo volume e gli altri č non comprendere niente della rivoluzionaria proposta estetica di Bolaņo.
Una proposta di romanzo che sviluppa l'idea di mondi possibili o paralleli, con cui sovverte la causalitā, dispiegando una narrazione multiple e infinitizzata; per tanto, nč un originale e un suo riflesso, nč un prima e un dopo: solo finzioni che si specchiano e biforcano incessantemente, convertendo tutto in un divenire allucinante di variazioni, deviazioni e mutazioni, che nessuna morte, dogma, razionalitā o definizione conservatrice di romanzo possono contenere.
Alieno a un finale, sfidando ogni clausura possibile, ogni tratto, ogni segmento, ogni parte del romanzo, resta sempre aperto. Viaggi, radicamento, sesso, violenza, personaggi complessi, emarginati, autocitazioni tanto vicine quando desvianti delle sue referenzialitā e una visione di un Latinoamerica cosė infernale come lo stesso romanzo che stiamo leggendo: Los sinsabores del verdadero policía č un poderoso romanzo sperimentale, nel senso proprio del termine, che per grandi tratti ci restituisce il miglior Bolaņo, quello che mediante una prosa arrischiata e vertiginosa ci fa recuperare la meraviglia e ci espone al timore di aver vissuto la perfezione di una scrittura.
indice del materiale
di Patricia Espinosa presente nell'archivio