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Gli esordi ©

Los motines Le rivolte
di Roberto Bolano e Bruno Montanè, 1976
Los motines
Cuando lleguen los motines los viejos poetas chileno
saldrán a la calle a ver qué pasa
Cuando lleguen los motines la angustia alquilará un cuarto en un hotel
de mala muerte y ahí reposará hasta suicidarse
Cuando lleguen los motines a los viejos albañiles chilenos
les crecerán alas y podrán jugar a caerse de las construcciones
y los pájaros se pondrán a caminar por las calles ya cansados
de construir nidos solamente
Cuando lleguen los motines los viejos cantantes chilenos
entonarán boleros en los boliches perdidos del desierto
y serán fosforescentes como el pájaro que perseguía a los mineros
Cuando lleguen los motines los viejos abogados chilenos
podrán pasarse todo el día en el cine la platea desierta de butacas
donde los comandos prenden fuego para calentar la comida
estos hombres conversan de cualquier cosa
Cuando lleguen los motines los viejos motines chilenos llorarán
de nostalgia y pena por no estar vivos
y los waters estallarán y todas las cañerías en el horizonte negro
van a ser un puro nudo empapado de mierda
Cuando lleguen los motines la vieja cordillera de los Andes
se va a derrumbar para que los argentinos puedan venir a Chile
caminando, para que los poderosos se vayan a esquiar a Suiza
si todavía tienen ganas de esquiar
Cuando lleguen los motines hasta la vieja Patrona de Chile
atenderá un prostíbulo aprovechándose de las circunstancias
Cuando lleguen los motines los viejos militares chilenos
bailarán una cueca frente al mar
y todas las ballenas acudirán a ver tanta maravilla
y abrirán sus fauces de ballenas para que por el mundo
haya miles de jonases
Cuando lleguen los motines los viejos los viejísimos enamorados chilenos
se dirán adiós adiós para siempre
Y los ojos de los jóvenes serán policromados
como una máquina del tiempo,
serán húmedos y bellos como las hojas que el viento arranca
Cuando lleguen los motines
Roberto Bolaño y Bruno Montané, 1976
Le rivolte
Quando arriveranno le rivolte i vecchi poeti cileni
usciranno per la via a vedere che succede
Quando arriveranno le rivolte l´angustia prenderà in affitto la stanza di un hotel
di mala morte e lì riposerà sino a suicidarsi
Quando arriveranno le rivolte ai vecchi muratori cileni
cresceranno le ali e potranno giocare a cadere dalle costruzioni
e gli uccelli si metteranno a camminare per le strade già stanchi
di costruire solamente nidi
Quando arriveranno le rivolte i vecchi cantanti cileni
intoneranno boleri nelle osterie perdute del deserto
e saranno fosforescenti come l´uccello che perseguitava i minatori
Quando arriveranno le rivolte i vecchi avvocati cileni
potranno starsene tutto il giorno al cine la platea deserta di poltrone
dove i comandi prendono fuoco per riscaldare il cibo
questi signori conversano di qualsiasi cosa
Quando arriveranno le rivolte i vecchi rivoltosi cileni piangeranno
di nostalgia e pena per non essere vivi
ed i water esploderanno e tutte le tubature nell´orizzonte nero
diventeranno un puro nodo inzuppato di merda
Quando arriveranno le rivolte la vecchia cordigliera delle Ande
precipiterà perché gli argentini possano venire in Cile
camminando, perché i potenti vadano a sciare in Svizzera
se ancora hanno voglia di sciare
Quando arriveranno le rivolte persino la vecchia Patrona del Cile
si occuperà di un postribolo approfittando delle circostanze
Quando arriveranno le rivolte i vecchi militari cileni
balleranno una cueca di fronte al mare
e tutte le balene accorreranno a vedere tanta meraviglia
e apriranno le loro fauci di balena perché tutto il mondo
abbia migliaia di Giona
Quando arriveranno le rivolte i vecchi i vecchissimi innamorati cileni
si dirano addio addio per sempre
E gli occhi dei giovani saranno policromatici
come una macchina del tempo,
saranno umidi e belli come le foglie che il vento strappa
Quando arriveranno le rivolte
Roberto Bolaño e Bruno Montané, 1976
© Traduzione dallo spagnolo di
indice del materiale
di Bruno Montanè presente nell'archivio
NOTE
Questa poesia faceva parte di una piccola antologia "Dieci poesie e undici poeti infrarealisti", curata da Cuauhtémoc Méndez nel 1983, con la revisione di Mario Santiago y Pedro Damián. L'Antologia non fu mai pubblicata. Nel 2007 è parsa sulla rivista on line El interpredador, nr 31
la poesia è stata tradotta dal curatore del sito Samitzdat


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