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Ernesto cardenal e io

© trad. Alessio Brandolini

ERNESTO CARDENAL Y YO
 
Iba caminando, sudado y con el pelo pegado
en la cara
cuando vi a Ernesto Cardenal que venía
en dirección contraria
y a modo de saludo le dije:
Padre, en el Reino de lo Cielos
que es el comunismo,
¿tienen un sitio los homosexuales?
Sí, dijo él.
¿Y los masturbadores impenitentes?
¿Los esclavos del sexo?
¿Los bromistas del sexo?
¿Los sadomasoquistas, las putas, los fanáticos
de los enemas,
los que ya no pueden más, los que de verdad
ya no puede más?
Y Cardenal dijo sí.
Y yo levanté la vista
y las nubes parecían
sonrisas de gatos levemente rosadas
y los árboles que pespunteaban la colina
(la colina que hemos de subir)
agitaban las ramas.
Los árboles salvajes, como diciendo
algún día, más temprano que tarde, has de venir
a mis brazos gomosos, a mis brazos sarmentosos,
a mis brazos fríos. Una frialdad vegetal
que te erizará lo pelos.

ERNESTO CARDENAL ED IO
 
Camminavo, sudato e coi capelli incollati
al volto
quando vidi Ernesto Cardenal che veniva
in direzione opposta
e a modo di saluto gli dissi:
Padre, nel Regno dei cieli
cos´è il comunismo,
c´è posto per gli omosessuali?
Sì, egli disse.
E per i masturbatori impenitenti?
Gli schiavi del sesso?
I burloni del sesso?
I sadomasochisti, le puttane, i fanatici
dei clisteri,
quelli che ormai non possono più, quelli che davvero
ormai non ce la fanno più?
E Cardinal disse sì.
Ed io sollevai lo sguardo
e le nuvole sembravano
sorrisi di gatti lievemente rosati
e gli alberi che punteggiavano la collina,
(la collina che dobbiamo salire)
agitavano i rami.
Gli alberi selvaggi, come dicendo
un giorno, più presto che tardi, devi giungere
alle mie braccia gommose, alle mie braccia sarmentose,
alle mie braccia fredde. Una freddezza vegetale
che ti farà rizzare i peli.
 

© Traduzione dallo spagnolo di Alessio brandolini: Fili d'aquilone link esterno


 

NOTE




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