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Los perros romanticos La fortuna
© trad. Alessio Brandolini
LA SUERTE
Él venía de una semana de trabajo en el campo
en casa de un hijo de puta y era diciembre o enero,
no lo recuerdo, pero hacía frío y al llegar a Barcelona la nieve
comenzó a caer y él tomó el metro y llegó hasta la esquina
de la casa de su amiga y la llamó por teléfono para que
bajara y viera la nieve. Uno noche hermosa, sin duda,
y su amiga lo invitó a tomar café y luego hicieron el amor
y conversaron y mucho después él se quedó dormido y soñó
que llegaba a una casa en el campo y caía la nieve
detrás de la casa, detrás de la montañas, caía la nieve
y él se encontraba atrapado en el valle y llamaba por teléfono
a su amiga y la voz fría (¡fría pero amable!) le decía
que de ese hoyo inmaculado no salía ni el más valiente
a menos que tuviera mucha suerte.
LA FORTUNA
Lui veniva da una settimana di lavoro in campagna
in casa d´un figlio di puttana era dicembre o gennaio,
non lo ricordo, ma faceva freddo e arrivando a Barcellona iniziò
a cadere la neve e lui prese il metro e arrivò fino all´angolo
di casa della sua amica e la chiamò al telefono per dirle di
scendere a vedere la neve. Una bella notte, senza dubbio,
e la sua amica lo invitò a prendere un caffè e dopo fecero l´amore
e conversarono e molto più tardi lui cadde addormentato e sognò
che arrivava a una casa di campagna e scendeva la neve
dietro la casa, dietro le montagne, cadeva la neve
e lui si trovava intrappolato nella valle e telefonava
alla sua amica e una voce fredda (fredda ma gentile!) gli diceva
che da quel buco immacolato non sarebbe uscito neanche il più valoroso
a meno che avesse avuto parecchia fortuna.
© Traduzione dallo spagnolo di Alessio brandolini: Fili d'aquilone
NOTE

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