|  home  ||  1° pagina ||  Interviste ||  critica ||  2 6 6 6 ||  I detective s. ||   la poesia ||  prosa ||  lettori ||  testi ||  autori citati ||  Hispanoamerica |

poesia

 • indice  • gli esordi  • los perros romanticos  • tres  • La universidad desconocida critica  • Huelga C.  • int. Laura Healy  • P. di Marca  • R.Medina  • A.Pauls  • C.Franz  • Int. M.Jösch  • Echevarria & Montané
  •A.Zambra   •R.R.Lemus   •P.Espinosa   •J.Morales

Los perros romanticos
  •intro   •i cani romantici   •Lupe   •i detective smarriti   •i detective raggelati   •Ernesto Cardenal e io   •gli artiglieri
  •Godzilla in Messico   •Dino Campana...   •La fortuna   •pioggia   •la greca   •sporco mal vestito   •detective   •I cani romantici
  •autoritratto a vent'anni   •risurrezione   •nella sala..   •Soni   •insanguinato..   •la visita ...   •Il verme   •Musa   •La francese

Musa nota

Š trad. Gabriella Saba

Musa
 
Era más hermosa que el sol
y yo aún no tenía 16 años.
24 horas han pasado
y sigue a mi lado.
 
A veces la veo caminar
sobre las montañas: es el ángel guardían
de nuestras plegarias.
Es el sueño que regresa
 
con la promesa y el silbido.
El silbido que nos llama
y que nos pierde.
En sus ojos veo los rostros
 
de todos mis amores perdidos.
Ah, Musa, protégeme, le digo,
en los días terribles
de la aventura incesante.
 
Nunca te separes de mí.
Cuida mis pasos y los pasos
de mi hijo Lautaro.
Déjame sentir la punta de tus dedos
 
otra vez sobre mi espalda,
empujándome, cuando todo esté oscuro,
cuando todo esté perdido.
Déjame oír nuevamente el silbido.
 
Soy tu fiel amante
aunque a veces el sueño
me separe de ti.
También tú eres la reina de los sueños.
 
Mi amistad la tienes cada día
y algún día
tu amistad me recogerá
del erial del olvido.
 
Pués aunque tú vengas
cuando yo vaya
en el fonde somos amigos
inseparables.
 
Musa, a donde quiera
que yo vaya
tú vas.
Te vi en los hospitales
 
y en la fila
de los presos políticos.
Te vi en los ojos terribles
de Edna Lieberman                nota
 
y en los callejones
de los pistoleros.
¡Y siempre me protegiste!
En la derrota y en la rayadura.
 
En las relaciones enfermizas
y en la crueldad,
siempre estuviste conmigo.
Y aunque pasen los años
 
y el Roberto Bolaño de la Alameda
y la Librería de Cristal
se transforme,
se paralize,
 
se haga más tonto y más viejo
tú permanecerás igual de hermosa.
Más que el sol
y que las estrellas.
 
Musa, a donde quiera
que tú vayas
yo voy.
Sigo tu estela radiante
 
a través de la larga noche.
Sin importarme los años
o la enfermedad
Sin importarme el dolor
 
o el esfuerzo que he de hacer
para seguirte.
Porque contigo puedo atravesar
los grandes lugares desolados
 
y siempre encontraré la puerta
que me devuelva
a la Quimera,
porque tú estás conmigo,
 
Musa
más hermosa que el sol
y más hermosa
que las estrellas.

Musa

Musa
 
Era più bella del sole
e io non avevo neanche 16 anni.
24 ore sono passate
ed è ancora al mio fianco.
 
A volte la vedo camminare
sulle montagne: è l´angelo custode
delle nostre preghiere.
È il sogno che ritorna
 
con la promessa e il fischio.
Il fischio che ci chiama
e ci perde.
Nei suoi occhi vedo i volti
 
di tutti i miei amori perduti.
Ah, Musa, proteggimi, le dico,
nei giorni terribili
dell´incessante avventura.
 
Non allontanarti mai da me.
Proteggi i miei passi e quelli
di mio figlio Lautaro.
Fammi sentire la punta delle tue dita
 
un´altra volta sulla spalla,
per incoraggiarmi, quando tutto sarà buio,
quando tutto sarà perduto.
Fammi sentire di nuovo il fischio.
 
Sono il tuo fedele amante
anche se a volte il sonno
mi allontana da te.
Tu sei anche la regina dei sogni.
 
La mia amicizia ce l´hai ogni giorno
e un giorno o l´altro
la tua amicizia mi raccoglierà
dal terreno incolto dell´oblio.
 
E anche se tu arrivi
quando io me ne vado,
in fondo siamo amici
inseparabili.
 
Musa, dovunque
io vada
tu vieni.
Ti ho vista negli ospedali
 
e nella fila
dei prigionieri politici.
Ti ho vista nei terribili occhi
di Edna Lieberman
 
e nei vicoli
dei malviventi.
E mi hai sempre protetto!
Nella sconfitta e nella lacerazione.
 
Nelle relazioni morbose
e nella crudeltà,
sei sempre stata con me.
E anche se gli anni passano
 
e il Roberto Bolaño dell´Alameda
e della Libreria Cristal
si trasformerà,
si bloccherà,
 
diventerà più scemo e più vecchio
tu rimarrai sempre bella.
Più del sole
e delle stelle.
 
Musa, dovunque
tu vada
io vengo.
Seguo la tua scia radiosa
 
attraverso la lunga notte.
E non m´importano gli anni
o la malattia
e non m´importa il dolore
 
o lo sforzo che devo fare
per seguirti.
Perché con te posso attraversare
i grandi luoghi desolati
 
e sempre troverò la porta
che mi farà tornare
dalla Chimera,
perché tu sei con me,
 
Musa
più bella del sole
e più bella
delle stelle.

Š Traduzione dallo spagnolo di Gabriella Saba


 

NOTE

nella intervista a D.G.Miravet link interno Bolano a proposito di questa poesia:

d.g.m:- Continuando con la tua poesia, hai mai scritto qualcosa che consideri una poetica, come un manifesto personale, qualcosa di programmatico, che indichi il cammino della tua esperienza poetica?

R.B:- Ho scritto qualcosa che potrebbe essere leggermente programmatico. In realtā, non č altro che una lettura del "manifesto antipoetico" di Nicanor Parra link interno: si chiama "Musa" [da "Los perros romanticos" - NDR], ed č una poesia dove non cerco di radiografare il mestiere del poeta ma semplicemente mi arrendo davanti all'evidenza che la poesia č lė, e che bisogna essere fedeli ai suoi movimenti misteriosi. torna su

Edna Lieberman (nata a Cittā del Messico nel 1958, conobbe Bolano alla fine degli anni 70 a barcellone, ed ebbe con lui un'intensa e breve storia d'amore.
 
E' un personaggio-musa nella narrativa di Roberto Bolaņo
Edna viene evocata nelle poesie Musa link interno e Il fantasma di Edna Lieberman (Los perros romanticos link interno); in Chiamate telefoniche dove Edna č "La messicana"; Ne I detective selvaggi link interno con lo pseudonimo di Edith Oster; in Tres link interno č descritta come "la sconosciuta che scompare nella sua atlandide"; in Anversa torna a essere "la messicana, ebrea, bianca e lentigginosa e aveva i capelli color mogano" [pag 41]; appare anche in altri versi de La Univeridad desconocida link interno come "Edna; e nel romanzo postumo 2666 link interno, Bolaņo la chiama Edna Miller" Edna Lieberman ne Parla in un libro "Cartss a mi fantasma" ( leggi l'intervista link interno ) torna su




Testo liberamente riproducibile a condizione che ne venga rispettata l'integritā, venga indicato il sito di origine e infromato l'autore di questo sito mail


 
 
azulines