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' le origini del mito Bolaņo '
ottobre 2009
Š Carmelo P.
Come č stato detto, Bolaņo č ormai diventato un mito e attorno a lui crescono le leggende. Dopo la morte, nel 2003, la sua figura ha suscitato un crescente interesse accademico, dei critici, del mercato e del pubblico dei lettori, trasformando l'autore, specie negli Stati Uniti, in un "oggetto di culto che, come una stella del rock, vive intensamente, muore (relativamente) giovane ed č venerato come
modello di vita".
Sono molti i fattori che hanno contribuito a questo processo di canonizzazione:
- una vita nomade e turbolenta, pių per necessitā che per vocazione, ma che al contrario di quello che si vuole far credere, non ha niente di avventuroso o "romantico" o "eroico". Bolaņo, che pure non era particolarmente attratto dal viaggio ( "In realtā č pių sano non viaggiare, č pių sano non muoversi, non uscire mai di casa, stare bene coperti d'inverno, e togliersi la sciarpa solo d'estate, č pių sano non aprire la bocca nč battere ciglio, č pių sano non viaggiare"
), anche se lo considerava inelluttabile, in realtā fu costretto a una vita di spostamenti e traslochi sin dall'etā di 5 anni, per motivi economici. All'etā di 15 anni, dovette emigrare in Messico con la famiglia. La necessitā di emigrare, alla ricerca di migliori condizioni di vita, non ha niente di romantico e avventuroso. E' triste, traumatica, piena di incertezze e difficoltā.
Successivamente, nel 1978, Bolaņo emigra in Europa e, dopo una breve sosta in Svezia, ospitato da un amico, e in Francia, raggiunge la madre in Spagna, paese dove si stabilisce definitivamente. E' un extra-comunitario, con il problema del permesso di soggiorno e con la necessitā di dover trovare un lavoro. Questa realtā č stata sistematicamente negata dagli intellettuali latinoamericani (o quasi tutti) che, inconsciamente o chissā per quale recondito motivo, non hanno mai accettato la condizione di uno scrittore autodidatta, che suo malgrado era costretto a una vita nomade e indigente ( "che ha avuto bisogno di trovare una residenza stabile e di poter contare su una solida base familiare per scrivere l'opera che č riuscito a scrivere
" ) completamente estraneo per estrazione sociale e formazione e modus vivendi alla loro casta, che pure ha sempre goduto di privilegi in America Latina. Il tentavo, forse inconsapevole ma ossessivo di assimilare Bolaņo allo status di "esiliato" č costante e si puō rintracciare in tutte o quasi tutte le interviste. Bolaņo ha sempre rifiutato la retorica della "patria" e la mistica dell'esilio
:
- il coinvolgimento diretto durante il feroce e violento colpo di stato in Cile: in realtā la presenza di Bolaņo durante quei terribili giorni e' stata casuale come pure il suo arresto. Bolaņo, che pure aveva un chiaro orientamento politico di sinistra e come tutti i giovani di allora aveva creduto nelle speranze di cambiamento dei movimenti rivoluzionari dell'America latina, non era certo un rivoluzionario militante. Come in modo molto eloquente ha ripetuto lo scrittore Horacio Castellanos Moya
"E' certo che Bolaņo fu un contestatore; mai un sovversivo, nč un rivoluzionario coinvolto in movimenti politici, nč tantomeno uno scrittore maledetto (come invece lo fu il suo mentore di quei primi anni, il poeta veracruzano Orlando Guillén, ma questa č un'altra storia che aspetta di essere raccontata), ma un contestatore, cosi' come la parola č definita dalla Real Academia: "che polemizza, si oppone o protesta contro qualcosa di stabilito " . Bolaņo, insomma era un ribelle, insofferente nei confronti della cultura accademica istituzionalizzata e dei riti, le ipocrisie degli scrittori.
- l'ingenua, ma forse inevitabile confusione tra il personaggio di Bolaņo e la persona di Bolaņo; in molti dei suoi romanzi č fondamentale la presenza di personaggi che, nella veste di protagonisti o dell'io narrante assumono il ruolo di Roberto Bolaņo ( tra cui spicca Arturo Belano, poeta-detective protagonista de I detective selvaggi, presente in "Chiamate Telefoniche" e Amuleto fonte ispiratrice di Stella distante e io narrante di 2666. Oppure B in Puttane assassine). Ma sarebbe ingeneroso e fuorviante ridurre i libri di Bolaņo a romanzi autobiografici. Al contrario in essi viene raccontata una biografia immaginaria.
La scrittura di Bolaņo "possiede due direzioni opposte: nasce in un ambito prossimo all'esperienza vissuta per entrare da lė nel territorio dell'immaginario e da qui ritorna sovvertendo i suoi propri fondamenti". [Jose Promis] .
- l'operazione di marketing dell'industria editoriale USA: i lettori USA, si sa, sono affascinati dalla figura dello scrittore, selvaggio, un po' sovversivo e perennemente "on the road", un mito in grado di rappresentare il fascino dell'esotico, ma nello stesso tempo, proprio perchč distante, finisce per confermare la "superioritā" della loro cultura, "civilizzata", "pragmatica", "razionale" e "moderna".
questo fenomeno e' stato ampiamente, spiegato e denunciato dagli scrittori latinoamericani ( v. Bolano postumo
) e non merita altri commenti ![]()
Ciō che importa alla fine, č l'opera di Bolaņo, che trascende tutte le leggende e le mistificazioni che si possano inventare attorno alla sua figura. E' molto sottile e ironico al riguardo un articolo del 2007 [print the legend
] di Javier Cercas dove si sostiene tra l'altro che intorno allo scrittore circolano due leggende. Una č quella che hanno cominciato a costruire subito dopo la morte i critici e i lettori
NOTE
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Roberto Bolaņo, literatura + enfermedad = enfermedad
- saggio incluso nel libro
"Il gaucho insostenibile"
(trad. Maria Nicola) ![]()
in un bellissimo saggio ("dopo l'esilio
") Massimo Rizzante dice: "La parola esilio non ha pių una patria. Liberata dalle sue frontiere, disseminata in 333 testi e 107 citazioni, la parola esilio ha perduto la sua ricchezza storica, la sua specificitā semantica, e soprattutto la possibilitā di cogliere laltrove che č il mondo concreto" - ![]()
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al riguardo e' illuminante cio' che dice l'io narrante di "Domani nella battaglia pensa a me" di Javier Marias:
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Ecco gli articoli piu' significativi:
Horacio Castellanos Moya Sobre el mito Bolaņo - la Nacion 18/10/2009 ![]()
Lola Galan - El enigma universal de Roberto Bolaņo - El pais 23/3/2009
Leonardo Tarifeņo -
Los peligros de la obra de Bolaņo en la era del marketing, del 2/10/09
Javier cercas -
Print the legend - El Pais, 14/04/2007
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