| home || 1° pagina || Interviste || critica || 2 6 6 6 || I detective s. || la poesia || prosa || lettori || testi || autori citati || Hispanoamerica |
i testi di Bolaño '
Siviglia mi uccide'
tratto da "Primo amore"
,
il testo (Siviglia mi fa morire) è compreso nella raccolta "tra parentesi", Adelphi, trad. di Maria Nicola
Alla fine del mese di giugno del 2003, si è tenuto a Siviglia un convegno intitolato Palabra de América, e dedicato alla valutazione della "nuova ondata" di letteratura americana in lingua spagnola – "nuova", si suppone, in contrasto con quella che è stata ascritta o avrebbe potuto esserlo al realismo magico. La conferenza prevedeva una prolusione di Roberto Bolaño, che però, all'ultimo momento, lesse invece un suo testo già noto, "I miti di Chtulhu.", incluso nell'antologia "Il gaucho insostenibile
". Bolaño, però, aveva già tracciato una bozza per il suo intervento, e tale bozza apre gli atti del convegno pubblicati nel 2004 da Seix Barral. È questo il testo che segue, in una traduzione per la quale già mi scuso, in quanto nata più dal cuore che dal vocabolario. Come "giovane scrittore", tanto simile ai destinatari di questo testo, non posso non sentirmi, in qualche modo, chiamato in causa da ciò di cui parla.SIVIGLIA MI UCCIDE
di Roberto Bolaño
1. Il titolo
In teoria, e senza che io avessi nulla a che vedere con la scelta dell'argomento, la mia conferenza si sarebbe dovuta chiamare "Da dove viene la nuova letteratura latinoamericana". Se mi fossi attenuto fedelmente al titolo, la risposta non avrebbe superato i tre minuti. Veniamo dalla classe media o da un proletariato più o meno sistemato o da famiglie di narcotrafficanti di seconda linea che già preferiscono, alle ferite d'arma da fuoco, la rispettabilità. La parola chiave è rispettabilità. Già ne ha scritto Pere Gimferrer: un tempo gli scrittori provenivano dalle classi alte o dall'aristocrazia, e scegliendo la letteratura sceglievano, almeno per un periodo che poteva durare tutta una vita come quattro o cinque anni, lo scandalo sociale, la distruzione dei valori tradizionali, la burla e la critica permanente.2. La conferenza deve andare avanti
Spero che nessuno prenda male le mie parole di poco fa. Scherzavo. Vi giuro, le ho scritte per sbaglio. A questo punto nella mia vita non desidero più nemici gratuiti. Sono qui perché desidero insegnarvi a essere uomini. Non è vero. Scherzavo. In realtà, muoio d'invidia quando vi vedo. Non solo voi, ma tutti i giovani scrittori latinoamericani. Avete un futuro, ve lo posso assicurare. Ma non è vero. Scherzavo. Il vostro futuro è grigio come la dittatura castrista, come la dittatura di Stroessner, come la dittatura di Pinochet, come gli innumerevoli governi corrotti che si sono succeduti uno via l'altro nella nostra terra. Spero che a nessuno venga in mente di sfidarmi a duello. Non posso farlo per prescrizione medica. Del resto, alla fine di questa conferenza penso di chiudermi in casa a vedere film porno. Volete che vada a visitare la Cartuja? Nemmeno per scherzo. Volete che veda uno spettacolo di flamenco? Ancora una volta, vi sbagliate sul mio conto. Io andrò da solo a un rodeo messicano o cileno o argentino. E una volta là, fra l'odore di sterco fresco e copihue, mi addormenterò e sognerò.3. La conferenza deve tenere i piedi per terra
È vero. Teniamo i piedi per terra. Alcuni degli scrittori invitati li considero amici. Da loro, del resto, non mi aspetto che gentilezze nei confronti della mia persona. Gli altri non li conosco, ma alcuni li ho letti, e di altri ho ottime referenze. D'altro canto, mancano scrittori senza i quali non si comprenderebbe questa entelechia che per comodità chiamiamo nuova letteratura latinoamericana. Sarebbe giustizia citarli. Comincerò dal più difficile, un autore radicale, se mai ce ne sono stati: Daniel Sada. E poi devo nominare César Aira, Juan Villoro, Alan Pauls, Rodrigo Rey Rosa, Ibsen Martínez, Carmen Boullosa, il giovanissimo Antonio Ungar, i cileni Gonzalo Contreras, Pedro Lemebel, Jaime Collyer, Alberto Fuguet, e María Moreno, e Mario Bellatin, che ha la fortuna o la disgrazia di essere considerato messicano dai messicani e peruviano dai peruviani, e così potrei andare avanti per un altro minuto. Il panorama, soprattutto a guardarlo da un ponte, è promettente. Il fiume è ampio e possente e dalle sue acque spuntano le teste di almeno venticinque scrittori sotto i cinquanta, sotto i quaranta, sotto i trent'anni. Quanti di loro affogheranno? Io credo tutti.4. L'eredità
Il tesoro che ci hanno lasciato i nostri padri o quelli che crediamo i nostri padri putativi è deplorevole. In realtà siamo come bambini intrappolati nello scantinato di un pedofilo. Qualcuno di voi dirà che è meglio essere alla mercé di un pedofilo che alla mercé di un assassino. Sì, è meglio. Ma i nostri pedofili sono anche assassini.
- Madrid 22-27 novembre 2010, ha partecipato anche Robert Amutio (traduttore in francese dello scrittore cileno)
NOTE

dice di se Vincenzo latronico nel suo sito
:
Sono nato a Roma nel 1984. Vivo a Milano.
Ho studiato prima lettere, poi filosofia; ho lavorato per un anno a un dottorato di ricerca, ma poi ho smesso. Fra le altre cose, ho tradotto opere di P. G. Wodehouse, Hanif Kureishi (con Ivan Cotroneo), Markus Miessen, Maxence Fermine, Seth Price, Daniel Spoerri, a.a.ammons, Max Beerbohm e Rudolf Carnap (con Renato Pettoello). Il mio primo romanzo, Ginnastica e rivoluzione, è uscito per Bompiani nel 2008, e uscirà in Grecia alla fine del 2011. Per il secondo ci siamo quasi. Sempre per Bompiani ho pubblicato, nel giugno 2009, un testo teatrale, Linee guida sulla ferocia. Ho scritto, con un aiuto combinatorio di Raymond Queneau, una collezione di 32.768 racconti d'amore, che in forme diverse esiste in italiano, inglese e tedesco. Ho condotto per un anno una rubrica quasi satirica su Radio Onda d'Urto, Mai più soli, in cui ricevevo alcune comunicazioni da parte di Kurt Vonnegut, dall'aldilà. Ho curato una sezione letteraria nell'edizione 2010 di Artissima, e un seminario (quasi) permanente sull'autofiction nello spazio milanese di Kaleidoscope. Ho scritto di arte su Domus, Kaleidoscope, Flash Art e frieze.

Testo liberamente riproducibile a condizione che ne venga rispettata l'integrità, venga indicato il sito di origine e infromato l'autore di questo sito