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' El Periodico, Guatemala 29 agosto 2010 '
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' JOSÉ-CHRISTIAN PÁEZ - El hispano - luglio 2005'
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Il titolo che aveva originariamente pensato per Notturno cileno, era "Tormenta di merda". Perchč lo ha cambiato?
Fondamentalmente perchč al mio editore, Jorge Herralde, non piaceva, e a furia di parlare con lui ripetute volte, e nominare ripetute volte il titolo, ho cominciato a provare schifo; tanta " Tormenta di merda" puō perfino esaurire la pazienza dello stesso autore. Anche Juan Villoro sconsigliava il titolo originario. E non mi pento. "Notturno cileno" esprime con maggiore fedeltā ciō che č il romanzo
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Espéculo. Revista de estudios literarios. Universidad Complutense de Madrid - 2006 
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rassegna iberistica, Nr 87, aprile 2008
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Al di lā del genere, a cura di Massimo Rizzante, Walter Nardon, Stefano Zangrando,
, uscito in Spagna nel 1998, č raccontata in forma di diario da Juan García Madero, diciassettenne studente di giurisprudenza e aspirante poeta, la cui vita cambia dun tratto dopo lincontro con Alberto Belano e Ulises Lima, i maggiori esponenti del movimento letterario del realismo viscerale
. Queste pagine di diario seguono le prime esperienze del narratore, esperto sotto il profilo delle competenze metriche, ma molto meno sul piano dellespressione e soprattutto su quello dellesistenza. Il racconto procede dunque con i tentativi poetici, le discussioni letterarie e le prime esperienze erotiche del narratore, i cui percorsi per le strade di Cittā del Messico si incrociano solo raramente con quelli di Belano e di Lima, i veri protagonisti del romanzo, che parlano soprattutto attraverso le voci degli altri. Nulla si dice chiaramente, né di loro, né del realismo viscerale fondato molti anni prima dalla poetessa Cesárea Tinajero, misteriosamente scomparsa, il cui ritrovamento diverrā il crocevia dellesperienza poetica di Belano e Lima, e della prima parte della loro vita.
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Acta literaria, nr 39, 2009
Festival di letteratura Buenos Aieres, 2008 - (tavola rotonda )
Cile, novembre 1998 - (pubblicata il 3/04/2010 )
23 giugno 2010 - Miguel Calįada
Intervista a Roberto Bolano
El Periķdico. 12.05.2003
A cosa pensa quando non scrive?
A ciō che ho appena scritto, a quello che scriverō
Non ha mai pensieri impuri,violenti, folli?
Sempre. La maggioranza dei miei pensieri corrispondo a una delle tre categorie che hai appena nominato. Il resto appartiene a categorie ancora peggiori, innominabili. Se dicessi ciō che penso veramente, mi metterebbe in carcere, o mi rinchiuderebbero in una clinica psichiatrica. Dai, sono sicuro che succederebbe la stessa cosa a tutti. La differenza nel mio caso č che gli impulsi sadici sono frenati dalla finzione, dalla scrittura [continua la lettura]
21 giugno 2010 - Alan Pauls
2666 - il romanzo che viene dal futuro
Roberto Bolaņo disse una volta Ci sono libri che ispirano paura. Paura veramente. Pių che libri sembrano bombe ad orologeria o animali falsamente disseccati disposti a saltarti sul collo appena ti distrai". La categoria - libri temibili- sembra pensata a misura di 2666. Come tutte le grandi finzioni di bolano - penso a Stella distante, per esempio-, 2666 fa paura. Provoca paura e riso allo stesso tempo. Leggerlo č come avere i brividi, una convulsione fisica. Non č un libro che si rivolge al lettore,
non pretende parlargli né accattivarselo. Vuole toccarlo, marcarlo, attraversarlo con il vento gelato della morte e la brezza ardente della sghignazzata.
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19 giugno 2010 - Lateral
Intervista a Roberto Bolaņo
aprile 1998
E perché venne in Spagna?
Venni in Spagna nel '77. In realtā me ne andai in Svezia, dove pių o meno mi ero rimediato un lavoro, ma mia madre viveva in Spagna da due anni e quando arrivai era molto malata. Poi mi misi ad aspettare che si rimettesse, insomma ad aiutarla. Barcellona, nel '77, era una vera bellezza, una cittā in movimento con un clima gioioso in cui tutto era possibile. La politica si mescolava con la festa, con una grande liberazione sessuale, una vera esplosione sessuale, un desiderio di fare costantemente qualcosa, che probabilmente era artificiale, non mi faccio troppe illusioni al riguardo, ma artificiale o autentico che fosse era tremendamente seducente. Per me fu una scoperta, e mi innamorai della cittā. A Barcellona imparai cose che credevo di sapere ma che in realtā non sapevo.
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15 giugno 2010 - Dunia Gras Miravet
Intervista con Bolaņo
Cuadernos Hispanoamericanos, Nē 604, 2000
Dopo il successo de I detective selvaggi
, Roberto Bolano ricevette nel 1999 il prestigioso premio Romulo Gallegos, concesso, nelle sue prime edizioni, ad autori come Mario Vargas Llosa e Gabriel Garcia Marquez. Tuttavia, lo scrittore, continua con il suo vecchio zaino di sempre, mantenendosi al margine del successo e degli avvenimenti, nel suo studio di Blanes, vicino a Girona, forse come una tacita rivendicazione della periferia. Continua a seguire la pista della poesia, da dove ha cominciato, anche se a volte le righe non si trasformano in versi. Anagrama ha appena pubblicato Monsieur Pain, la riedizione di un testo giā pubblicato. Attualmente sta lavorando a un nuovo romanzo e ad un libro di racconti.
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3/06/2010 - Juan Pascoe
Reinventar el amor", primo libro di Roberto Bolaņo
testo inviato dall'autore
Ho conosciuto Bolaņo in Messico tramite mio fratello Ricardo e la sua donna, Carla Rippey nota. Loro militavano nell'effervescenza dell'Unitā Popolare in Cile e quando ci fu il golpe, Ricardo si rifugiō nell'ambasciata del Messico; Carla, grazie a suo suocero, mio padre, rappresentante dell'ONU a La Paz, Bolivia, fuggė con una certa comoditā attraverso l'omologa istituzione a Santiago. Arrivarono in Messico con diverse settimane di differenza, e come tutti, in uno stato di shock: per la violenza, per le perdite dei compagni, di Allende, di Neruda, di Victor Jara, per il fallimento dell'ambizioso esperimento di Unidad Popular. Si installarono in alcune stanze di metā casa dei miei genitori a Mixcoac dove io vivevo ( l'altra parte era affittata), e trascorsero i primi momenti riunendosi con persone arrivavano dal Cile.
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21/05/2010 - intervista a Ilide Carmignani
L'ispanista Ilide Carmignani: ĢL'opera di Bolaņo? Uno spartiacqueģ
tratto da il sole 24ore - 21/5/2010
ĢDopo aver tradotto "2666" di Bolaņo tutti gli altri libri su cui ho lavorato in questi anni mi sono sembrati invecchiati di colpo. Sin dalle prime pagine mi era chiaro che avevo a che fare con un autore destinato a lasciare una traccia fondamentale nel panorama letterario di questo inizio secolo. La sua opera č uno spartiacqueģ.
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19/05/2010 - Sergio González Rodriguez
"Il governo non muove un dito
articolo di Internazionale. marzo 2010
....Mentre scrivo queste righe, a Ciudad ]uárez
un altro gruppo di ragazzi č appena stato attaccato da una banda di criminali che ha fatto irruzione a una festa, Un ragazzo č morto sul colpo e sette sono rimasti feriti. L'aggressione ha ripetuto lo stile del massacro del 31 gennaio scorso. La violenza e linsicurezza della cittā pių pericolosa del rnondo" nascono dalla simbiosi tra il cartello di ]uárez, che ha sede in cittā, e i poteri politici ed economici, che hanno interessi anche fuori dallambito locale o nazionale....
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16/05/2010 - Erik Haasnoot
"Bolaņo vicino - 1" traduzione della prima parte di un video incluso nel libro Bolano salvaje
....Il documentario si incentra negli ultimi 25 anni di vita di Roberto. Il punto di partenza di BOLAŅO CERCANO č l'arrivo dello scrittore in spagna, alla fine degli anni settanta. Conobbe Carolina Lķpez con la quale si sposō ed ebbero due figli, Lautaro e Alexandra. Lo scrittore bohemien si convertė in padre di famiglia e cosė iniziō un periodo di elevata produzione letteraria. la figura del poeta vagabondo e' rimasta plasmata nella sua opera, perō a Blanes, Bolaņo conduceva una vita reale piuttosto convenzionale...
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12/03/2010 - Carlos Gardini
"Intervista di raul schenardi a Carlos Gardini"
Alle origini della science fiction moderna incontriamo una delle sue metafore più potenti e durature, il Frankenstein di Mary Shelley. La creatura, figlia del "moderno Prometeo", è un miracolo e un'aberrazione insieme. Frankestein sa creare la vita, ma lo fa a partire da pezzi di cadaveri, e la sua creatura è un essere sensibile condannato a uccidere e a distruggere. un paradosso ambulante, e credo che questo paradosso ci ossessioni ancora perché riflette le ambiguità delle nostre creazioni tecnologiche: il prolungamento della vita grazie alla tecnologia medica, per fare un esempio, è senz'altro una benedizione, ma può spingersi a estremi inumani di indegnità, dove l'unica cosa che viene prolungata è la decadenza fisica......
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12/03/2010 - Carlos gardini
"Prima linea"
racconto tradotto da Raul schenardi
Il racconto č stato stato pubblicato a Buenos Aires nel 1983, un anno dopo la fine della "guerra sporca" delle isole Falkland/Malvinas....
[leggi il racconto]
12/03/2010
intervista a Raul Schenardi "converasazione su Bolano"
Sai, "critico" č una parola grossa... io mi considero (e non č falsa modestia) un "buon" lettore, oltre che accanito e compulsivo, mi fido dei miei gusti e non mi tiro indietro se si tratta di esprimere giudizi. Recensioni, profili e interviste che ho pubblicato su Pulp, e in passato su riviste di s-f (mi sono occupato anche di letteratura di fantascienza in lingua spagnola), nascevano solo dal desiderio di manifestare le mie predilezioni.....
........L'impressione di un uomo che aveva saputo distillare una grande umanitā dalle sue esperienze di vita (che comprendono le sue vastissime letture, ovviamente). Di Che Guevara di sicuro non aveva una grande opinione, cosė come dei sostenitori a oltranza del "socialismo in un'isola sola", e siamo inorriditi insieme quando gli ho chiesto di raccontarmi del suo incontro con alcuni degli assassini di Roque Dalton. (Come forse non tutti sanno, il poeta Roque Dalton fu ucciso nel sonno da alcuni suoi compagni di guerriglia, una delle tante barbarie di certe forme di militanza nota). Temo che l'attuale successo negli States non apporterā granché sul piano critico, ma spero di sbagliarmi. In compenso, probabilmente riusciranno a farci un business. Comunque, l'impressione che mi ha dato Bolaņo č stata quella di una persona apertissima, molto modesta, molto colta e molto intelligente. Del resto, credo si capisca dalla lettura di uno qualsiasi dei suoi libri...........
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09/03/2010 - P. Espinosa H.
"Bolaņo e il manifesto infrarealista"
pubblicato sulla rivista Rocinante N°84, Octubre 2005
........Il viaggio continuo che percorre la letteratura bolaņana č questa permanente "deterritorializzazione" di cui ci parla il Manifesto, un nomadismo che probabilmente non porta a un luogo particolare. Il viaggio postmoderno dice addio al viaggio mitico. Non c'č pių il viaggio trascendentale, il grandioso viaggio metafisico, nel quale la via del ritorno sarā il superamento, l'apprendistato, la rivelazione. Ci troviamo di fronte a un viaggio probabilmente senza ritorno, uno spostamento che tende all'infinito, senza una meta possibile. L'eterotopia frattalizzata all'estremo, dove la bellezza cova il degrado: "Un arcobaleno che inizia in un cinema malfamato e finisce in una fabbrica in sciopero". Siamo alle prese con un soggetto privo di luogo e in permanente fluire, che conserva soltanto la memoria: "Che l'amnesia non ci baci mai sulla bocca. Che non ci baci mai". Verso la fine del Manifesto, Bolaņo afferma: "Abbiamo sognato l'utopia e ci siamo svegliati gridando". Č il tempo della post-utopia e ora rimane solo il terrore. Tuttavia c'č ancora vitalismo per segnalare la necessitā di recuperare il significato....
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06/03/2010 - A.I.C.Carral
"La stupiditā non č il nostro forte". Tre manifesti dell'infrarealismo messicano."
"Osamayor. Graduate Student Review", Anno XVII, N ° 17, University of Pittsburgh, 2006, pp. 11-29
Nel 1975 il giovane poeta messicano Mario Santiago Papasquiaro conosce il cileno Roberto Bolaņo. L'incontro avviene al caffč La Habana, che diventerā poi il ritrovo degli Infrarealisti. Lė Mario Santiago consegna a Bolaņo un fascio di poesie che il cileno leggerā fino all'alba. Č l'inizio di una stretta amicizia che andrā oltre la morte di Papasquiaro nel 1998 e che č in parte anche l'origine e il nucleo del movimento infrarealista.
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01/03/2010 - Raul Schenardi
"la pista di ghiaccio"
recensione di Raul Schenardi, Pulp libri, 2004
La pista di ghiaccio
č un poliziesco, o se si vuole un noir, alquanto anomalo: nessuno conduce serie indagini, a nessuno interessa stabilire "la veritā" - salvo il lettore, forse -, poiché tutti vogliono proteggere qualcuno. Enric non si preoccupa di un'improbabile accusa di omicidio nei suoi confronti: il suo cruccio č lo scandalo per la scoperta della pista di pattinaggio che ha fatto costruire illegalmente per la bella Nuria, scandalo che segna anche la fine delle sue illusioni d'amore. Gaspar, innamorato di Caridad, una ragazza marginale che gira con un coltello, amica della vittima, vuole solo proteggerla dopo averla trovata sul luogo del delitto, indifferente al fatto che possa essere lei l'assassina. Remo, infine, amante segreto della bella Nuria, pur avendo ascoltato la spontanea confessione dell'assassino, si guarderā bene dal denunciarlo alla polizia.
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28/02/10
"introduzione a I detective selvaggi"
aggiornamento dell'introduzione:
| intro |
|I personaggi |
| the dreamers |
| disincanto |
| no hay obra! |
26/02/10 - Enzo di Mauro
"recensione di "Tra parentesi"
pubblicata su Alias del Manifesto
Ma Bolaņo occorre ripeterlo con insistenza č innocente, ormai purtroppo del tutto estraneo alla dinamica infernale che, volendolo beatificare, in realtā finisce quasi con lesorcizzarlo e per renderlo innocuo, dunque sospetto, lui che invece precisamente del sospetto fu un maestro al punto da assumerlo, nei suoi romanzi e nei racconti, a cifra stilistica, ad andatura sintattica. Era come se dal suo scrigno segreto di scrittore fuoriuscisse un fumo acre respirando il quale il popolo dei personaggi non potesse aspettarsi nulla di buono, ovvero un destino da impostori e da ingannati, da stelle spente la cui luce tuttavia ancora brillava a intermittenza per un tempo difficile da calcolare.
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24/02/10 Jorge Volpi
"ritratto dell'agitatore adolescente"
terzo paragrafo di un saggio intitolato "Bolano epidemia", contenbuto in Bolaņo salvaje, 2008
Una banda o mafia di giovani iracondi con i capelli molto lunghi e idee molto strane, macerati nell'alcool e nelle immancabili droghe psichedeliche degli ann i'70, che si dedicō a scarabocchiare manifesti, poesie e aforismi e soprattutto a bere e a provare droghe psichedeliche e, a sabotare, di quando in quando, le presentazioni pubbliche dei poeti e scrittori ufficiali del momento, capitanati da quel guru o mandarino o padrone delle lettere messicane, il tutto poderoso, onnipresente onnisciente Octavio Paz.
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22/02/10 Juan villoro
"passato e futuro dell'infrarealismo
frammento estratto dall'intervista 'La ironía de la soledad' -2008
Se osservi la storia delle avanguardie, in Messico ci sono state poche avanguardie radicali, salvo, l'estridentismo, che ebbe relativamente successo, ma tieni presente che finė con portare molti dei suoi componenti ad avere incarichi pubblici. In Messico pertanto, non ci furono movimenti come in altri paesi dell'america Latina, come i "nadaistas" el "techo de la ballema" o "La Mandragora" che erano gruppi che si collocavano al di fuori della societā e da lė realizzavano la loro letteratura [...
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22/02/10 Carmen Boullosa
"Bolaņo in Messico
saggio del 2007, tradotto da Manuela Vittorelli
Ero arrivata troppo tardi. Tutto quello che contava sembrava essere finito nel 1968. Avevo vissuto il '68 solo per interposta persona, grazie ai racconti di mia madre che rincasava tutti i giorni dall'universitā con notizie e volantini. Adesso tutti i bar degli studenti erano stati chiusi in seguito al massacro di Tlatelolco. Alla tragedia pubblica se ne aggiunse poi una privata: nel 1969 mia madre morė, mio padre sposō una matrigna che sembrava uscita dalle favole dei fratelli Grimm, io fui gettata fuori di casa e costretta a cavarmela da sola. Mi ritrovai a cantare in un gruppo pop per guadagnare pochi pesos in un bar nella vicina cittā di Toluca, fui assunta dall'Ambasciata degli Stati Uniti come hostess in una fiera del bestiame, un'estate diedi lezioni private d'arte a bambini; insegnai in una scuola superiore per ragazzi privilegiati che avevano quasi la mia etā. Per me erano tutte esperienze dolorose, fonti di ansia e disagio. Fu allora che morė in un incidente mia sorella, pių giovane di me, portandosi via la poca serenitā e la scarsa fiducia in me stessa che mi restavano. Per tutto quel tempo scrissi poesie, in maniera compulsiva; sentivo che erano l'unico spazio in cui sarei stata in grado di sopravvivere.....
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22/02/10Roberto Bolaņo
"mollate tutto nuovamente
manifesto infrarealista, tradotto da Manuela Vittorelli
Cortine d'acqua, cemento o latta, separano un meccanismo culturale che fa da coscienza o culo della classe dominante, in un succedersi culturale vivo, canaglia, in costante morte e nascita, ignorante di gran parte della storia e delle belle arti (creatore quotidiano della sua folle istoria e delle sue allucinanti velle harti), corpo che a un tratto sperimenta su di sé nuove sensazioni, prodotto di un'epoca in cui ci avviciniamo a 200 kmh al cesso o alla rivoluzione....
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16/02/10Roberto Bolaņo
"passeggiata per la letteratura
poema inclusso nella raccolta TRES, tradotto da Manuela Vittorelli
1. Ho sognato che Georges Perec aveva tre anni e veniva a trovarmi. Lo abbracciavo, lo baciavo, gli dicevo che era un bambino molto bello.
2. Siamo rimasti a metā, padre, né cotti né crudi, persi nella grandezza di questa discarica interminabile, a sbagliare ed equivocare, a uccidere e chiedere perdono, maniaci depressivi nel tuo sogno, padre, il tuo sogno che non aveva limiti e che abbiamo sviscerato mille volte e poi mille volte ancora, come detective latinoamericani persi in un labirinto di vetro e di fango, a vagare sotto la luna, a vedere film in cui apparivano vecchi che urlavano tornado! tornado!, a guardare le cose per l'ultima volta, ma senza vederle, come fantasmi, come rane sul fondo di un pozzo, padre, persi nella miseria del tuo sogno utopistico, persi nella varietā delle tue voci e dei tuoi abissi, maniaci depressivi nella grande sala dell'Inferno in cui si cucina il tuo Umorismo.
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11/02/10Jonathan Lethem
"The Departed" - The New York Times, 12 novembre 2008
Un romanzo come "2666" č la sua stessa macchina conservatrice, che consegna se stessa ai nostri cuori; č una macchina che conserva vite e personaggi di finzione, gli io segreti nascosti dietro di essi e in essi custoditi, sopra i quali le parole cadono come una pioggia indulgente: critici accademici ed un pugile messicano senza speranze, corpi mai rivendicati abbandonati in scarne sepolture. Scrivendo immerso nei suoi dubbi circa quello che la letteratura č capace di fare, di scoprire, o fino a che punto essa puō osare pronunciare i nomi delle sventure di questo mondo, Bolaņo dimostra che essa puō tutto, e che, per un istante almeno, puō anche dare un nome all'innominabile.
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05/02/10Rossana Miranda
"Detective Bolaņo - Sulle tracce del selvaggio" - gennaio 2010 - Il riformista
Pių che un libro di saggistica, per quanto prezioso e ben riuscito, Tra parentesi č soprattutto una lunga conversazione con l'autore di 2666
(pubblicato in due volumi e poi in un solo volume da Adelphi, 2009). Un fruttifero dialogo sulla letteratura, i libri, l'ispirazione, il mondo editoriale, i premi letterari, le cittā e la poesia (si considera pių poeta che prosatore perché, dice, arrossisce di meno se legge un suo libro in versi). Emerge, in tutta la sua generositā - come invadente č la montatura dei suoi occhiali -la visione dell'uomo, lo sguardo che lo scrittore aveva verso la vita. Sottolineare i passaggi illuminati di questo libro č un esercizio inutile. Si finirebbe per segnare quasi tutto, in tutte le pagine; meglio tenersi ben stretta la propria copia. Non consegnarla a nessuno. Perché, come dicono i sudamericani, esistono due tipi di lettori scemi: quelli che prestano i libri che hanno amato e quelli che li restituiscono.
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05/02/10 Gian Paolo Serino
"Tra parentesi' il nuovo libro di Roberto Bolaņo" - 21/1/2010
Ma la grandezza di Bolaņo sta proprio in questo: nello scardinare ogni "intellettual chic" imponendosi e infiltrandosi in chi lo legge in maniera radicale, definitiva. Leggere Bolaņo, se lo si legge in tutta la sua profonditā, č molto simile alla sensazione di un uomo che cade sulla piazza dell'Opera in pieno traffico rompendosi le gambe.
Non č forse questo, senza citare "la letteratura come ascia per rompere il ghiaccio che abbiamo dentro" di Kafka, uno dei compiti principi di uno scrittore?
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05/02/10 Michele De Mieri
"la mia lettera d'addio ai giovani poeti rivoluzionari - 21/01/2010 - L'Unita"
Bolaņo, che si č sempre sentito pių poeta che romanziere ("arrossisco di meno se apro un mio libro di poesie" dice nell'intervista meravigliosa per Playboy che chiude il libro), Bolaņo che "se dovessi rapinare la banca pių sorvegliata d'America, nella mia banda vorrei solo poeti. La rapina si concluderebbe in un modo disastroso, probabilmente, ma sarebbe bellissima", Bolaņo che sta scrivendo il suo capolavoro nero ed apocalittico, 2666, e che in tutti questi pezzi non ne accenna mai (solo un riferimento a Sergio González Rodríguez per il suo Ossa nel deserto), Bolaņo che sta morendo e per il futuro della sua patria ("La mia unica patria sono i miei due figli", scrive), Bolaņo che riteneva la letteratura un mestiere pericoloso...
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05/02/10
"Tra parentesi"
scheda del libro di Roberto Bolaņo
04/02/10 di Marcela Valdes
"Solo tra i fantasmi: 2666 di Roberto Bolaņo"
The nation 8 dicembre 2008 (Š traduzione di Manuela Vittorelli
I polizieschi e le uscite provocatorie erano due passioni di Bolaņo una volta definė James Ellroy uno dei migliori scrittori viventi in lingua inglese ma il suo interesse per le storie di piedipiatti non si limitava esclusivamente alla trama e allo stile. I racconti polizieschi sono essenzialmente indagini sui moventi e i meccanismi della violenza, e Bolaņo che era andato a vivere in Messico nel 1968, l'anno del massacro di Tlatelolco, ed era finito in carcere durante il golpe militare del 1973 nel suo paese, il Cile era ossessionato anche da questo. Il grande tema della sua opera č il rapporto tra arte e infamia, mestiere e crimine, scrittore e Stato totalitario...
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03/02/10
"Terrore o orrore, due reazioni a confronto'"
testo in 4 parti di Maurizio Garreffa:
Il significato che Freud conferisce alla parola "perturbante" č da rilevarsi nella paura di un elemento ben noto e radicato da tempo nella psiche e che per svariati motivi riemerge alla luce dopo che il processo di rimozione lo aveva preso e messo in un angolino nascosto della testa (spesso dovuto alla presenza di residui infantili nella psicologia dell'adulto. L'elemento infantile č infatti un frammento importante della teoria di Freud). [continua la lettura]
24/01/10
"Natasha Wimmer sulla traduzione di 2666 di Bolaņo"
intervista a Natasha Wimmer - The New York magazine - 14/11/2008
Nonostante la tematica affrontata, 2666 č e pių formale di I detectives selvaggi. La sezione che mi ha dato pių noia č stata La parte dei crimini, ma in realtā non č stata tanto brutta. La parte di Fate senza dubbio č stata quella pių difficile; prova a convogliare la voce di un narratore afro-americano per come viene immaginato da un cileno trapiantato che non ha mai messo piede negli Stati Uniti
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24/01/10
"Tre: Arturo Belano, Santa Teresa e Siķn - Palinsesto totale nell'opera di Roberto Bolaņo"
di Alex Candia, saggio in 4 parti: Il palinsesto
, Arturo Belano
, Santa Teresa
e Sion
...Bolaņo costruisce ognuno dei suoi pezzi come un gioco di protezioni, di echi e di affinitā...scrive testi trasparenti che si spogliano e si travestono con i vestiti di altri testi bolaniani; sono scritture intensamente intertestuali che costantemente alludono o citano testi precedenti...
L'apparizione del doppio Belano ricorda una leggenda raccontata da Mircea Eliade finestra che stabilisce che il diavolo nasce dal riflesso di Dio nell'acqua....Belano mantiene una sola costante nella sua vita: il suo attaccamento alla parola....
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24/01/10
Leggere Bolaņo - la voce dei lettori Quetzalina
Cosa mi ha colpito in Bolaņo? Pių di tutto il suo modo di scrivere come se parlasse davanti a te: non sembra uno scrittore che scrive a lettori sconosciuti, sembra un amico che ti racconta delle sue cose, della sua vita, della sua conoscenza..e te la infonde...senza prosopopea, senza presunzioni, solo per amore di farti sapere e conoscere ciō che lui sa. ...
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21/01/10
Leggere Bolaņo - la voce dei lettori Sandra Scurani, "Rebote y Retumbo" (i detective selvaggi)
Mi piace pensare che una visione epica provochi nel lettore una dilatazione e una tale espansione da condurre allo smarrimento.
Quello di Bolano č un fascinoso gioco selvaggio, solo alla fine senti che era necessario slegarsi, dilatarsi, perdersi, rimbalzare da un continente allaltro per sentire il rimbombo.
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18/01/10
"profilo di Roberto Bolaņo (2000)
nel 2000, in Italia, le persone che conoscevano Roberto Bolaņo si potevano contare sulla dita di una decina di mani, forse un centanio, ma di sicuro meno di un migliaio. Il profilo tracciato da Schenardi, sull'opera di Bolaņo, č superbo e ancora attualissimo.
Č sorprendente l'abilitā di Bolaņo nel cogliere lo "spirito (infetto) di un'epoca" a partire da una vicenda appena verosimile, cosė come la sua capacitā di evocare interi affreschi storici dai punti d'osservazione soggettivi pių impensati, come accade alla protagonista di Amuleto....
...anche da questo libro emerge il carattere "meticcio" , della letteratura di Bolaņo, che affonda le sue radici nella tradizione latinoamericana (Borges, Cortázar, Donoso, Rulfo) ma senza idolatrarla e soprattutto senza ignorare la lezione e le suggestioni di molti maestri dell'altra America (Bellow, Auster, Carver). Un cocktail dal sapore intrigante per palati forti, servito da un barman che sa il fatto suo e conosce i gusti della sua affezionata e cosmopolita clientela
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16/01/10
"quattordici domande a Bolaņo Paolo Intyervista di daniel Swinburn del marzo 2003
...il primo scoglio, il primo problema da superare č la struttura, cioč il contenitore. In definitiva, ciō che raccontiamo di continuo č una variazione di quello che l'uomo va raccontantando a sé stesso da migliaia di anni. Quello che cambia, quello che permette all'albero di mantenersi vivo e non seccarsi, se mi si passa questa metafora per l'esperienza letteraria, č la struttura, mai l'argomento. Questo ovviamente non significa che l'argomento, il tema, non conti, č naturale che conti, magari sarebbe meglio dire che a contare č il dosaggio del tema, la riformulazione della "dose tematica", ma la cosa davvero importante č la struttura. La struttura č la musica della letteratura..
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16/01/10
Leggere Bolaņo - la voce dei lettori Paolo Castronovo, lettore ma anche critico
Qualche tempo fa un amico mi provoca: "C'č un autore cileno che non č una puttana, non č nemmeno un macho alla Hemingway e non č morto ammazzato nei '70". L'ovvietā dell'ultimo punto non č poi cosė scontata. Mesi dopo scoprė che molte delle intuizioni del mio amico erano prese dal saggio in chiusura de "Il gaucho insostenibile". Scoprii, dal canto mio, la vita e il mito di Roberto Bolano, legate insieme a doppio filo a formare un'opera letteraria scritta con aviditā e lucida determinazione...
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13/01/10
Leggere Bolaņo - la voce dei lettori Raffaella Grasso
Un anno fa, mese pių mese meno, in una conversazione telefonica con un amico che purtroppo non vedo mai, tra novitā e aggiornamenti personali, chiacchiere sparse, disordinate e incoerenti, salta fuori la dritta, 2666, Bolaņo.......Nessun mistero risolto, neppure una risposta agli enigmi che anzi riverberano in questo gioco continuo di lampi improvvisi, di salti apparentemente definitivi, che rivelano nessi con cose lontane o che saranno, proprio quando non te laspetti e poi ancora non appena ti illudi di essere sulla buona strada, a rovesciare i piani attraverso innocenti cambi dangolazione.....
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05/01/10
Enrique Vila-Matas "Bolaņo nella distanza", aprile 1999
In
Č molto probabile, pertanto, che Bolaņo appartiene alla famiglia letteraria che riunisce Italo Calvino intorno a una delle sue proposte per il prossimo millennio: quella della molteplicitā
...........Di fatto, questo romanzo ha una struttura che tende all'infinito, a qualcosa di tanto infinito come l'intento di Gadda di riprodurre tutti i rumori dei suoi vicini di casa. Inoltre, qualunque sia la storia che gli stessi testimoni raccontano, il discorso continuamente si allarga e si allarga per abbracciare orizzonti ogni volta sempre pių vasti, e se potesse continuare a svilupparsi in tutte le direzioni arriverebbe ad abbracciare l'universo intero.
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05/01/10
I detective selvaggi ( i personaggi del romanzo)
In ... "Eccessiva, per la veritā no davvero. Autobiográfico č Faulkner, Joyce, per non parlare di Proust. Incluso Kafka č autobiográfico, il pių autobiográfico di tutti. In ogni caso io amo la letteratura. per definirla in qualche modo, tinta leggermente di autobiografia, che corriponde alla letteratura dell'individuo, quella che distingue un individuo dall'altro, rispetto alla letteratura del noi, quella che si appropria impunemente del tuo io, della tua storia, e che tende a fondersi con la massa, che č il pascolo dell'unnanimitā, il luogo dove tutti i volti si condono. Io scrivo a partire dalla mia esperienza, tanto la mia esperienza, diciamo personale, quanto la mia esperienza libresca o culturale, che col temp osi č fusa in una sola cosa. perō scrivo anche a partire di cio' che si era soliti definire l'esperienza collettiva, che č, al contrario di ciō che pensabo alcuni teorici, qualcosa di abbastanza inafferrabile. Diciamo, per semplificare, che puō essere il lato fantastico dell'esperienza individuale, il lato teologale. In questa prospettiva, Tolstoi č autobiografico ed io, naturalmente, seguo Tolstoi"
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05/01/10
I detective selvaggi ( introduzione al romanzo)
In Io non credo che I detective selvaggi sia il romanzo del fallimento di una generazione. L'educazione sentimentale, di Flaubert, non č il romanzo del fallimento di una generazione. Almeno la sua lettura non puō esaurirsi in ciō. Nemmeno credo che Guerra e pace sia il romanzo del fallimento di una generazione. E' una lezione del XIX secolo, che si č capita solo nel secolo XX, cioč che tutte le generazioni, per il semplice fatto di esistere, sono esposte al fallimento. Importante č un'altra cosa. William Carlos Williams ha scritto un poema importante al riguardo. E' un poema lungo, qualcosa di poco usuale in Williams, dovec'e' una donna, una lavoratrice che racconta le vicissitudini della sua vita, una vita piena pių di disgrazie che di allegrie, che perō questa donna affronta con valore. Nel finale del poema Williams dice: se non riesci a portare su questa terra qualcosa di piu' che non sia la tua propria merda, vattene via da qui. Naturalmente lo dice con altre parole, credo. Ma l'idea č questa
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02/01/10
"Segreto e simulacro in 2666 di Roberto Bolaņo " ( di Patricia Espinosa nota, Estud. filol. n.41 Valdivia settembre 2006)
Se fossi obbligata a rispondere in maniera veloce sull'origine del piacere generato dall'opera di Bolaņo, sarei tentata di dire che deriva da una moltiplicazione ad infimitum di una specie di iper-connettivitā; ovvero, una connettivitā portata al suo limite, estremizzata fino all'assurdo. Ogni punto, ogni elemento all'interno della sua narrativa sembrerebbe avere la potenzialitā per esplodere in qualsiasi istante, rendendo estremamente incerta l'origine e l'effetto che solamente alcuni istanti prima sembravano cosė convincenti. ....
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02/01/10
"Dčjenlo todo, nuevamente" (di Roberto Bolaņo - manifesto infrarealista - in lingua originale...seguirā traduzione)
Hasta los confines del sistema solar hay cuatro horas-luz; hasta la estrella más cercana, cuatro aņos-luz. Un desmedido océano de vacío. Pero ŋestamos realmente seguros de que sķlo haya un vacío? Únicamente sabemos que en este espacio no hay estrellas luminosas; de existir, ŋserían visibles? ŋY si existiesen cuerpos no luminosos u oscuros? ŋNo podría suceder en los mapas celestes, al igual que en los de la tierra, que estén indicadas las estrellas-ciudades y omitidas las estrellas-pueblos? ....
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29/12/09
"Intervista a Roberto Bolaņo" (di Luis Garcėa - aprile 2001)
quando mi hanno arrestato in Cile mi accusarono di terrorismo internazionale, perchč il mio accento era messicano. L'ho sentito come una medaglia. Peccato che questa medaglia non durō molto. Il tenente dei carabinieri che mi ha arrestato, durante un controllo per la strada, era chiaramente uno schizofrenico e probabilmente nessuno gli faceva caso. In alcune pubblicazioni tedesche ho letto, con stupore, che sono stato sei mesi in carcere. In realtā furono solo otto giorni. Rispetto alla partecipazione a movimenti sociali, non ho idea del tipo di movimenti sociali cui partecipa Luis Sepųlveda, perō sono sicuro che non mi lascerebbero entrare nel suo club. Nč a questo club nč a nessun altro. Cosė potrei dire che non partecipo per cortesia, per delicatezza, per evitare loro la brutta figura di una mia pių che sicura espulsione. O, detto in altri termini: che si occupino loro di questa politica che io ho giā abbastanza lavoro nell'occuparmi di letteratura e della mia politica. Un'ultima puntualizzazione: io mai mi sono sentito esiliato in Spagna, come neanche mi sono sentito esiliato in Messico, nč in America Centrale, nč in nessun altro luogo dove si parla spagnolo....
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20/12/09
"The Natasha Wimmer Interview" (di Scott Esposito - del 22 giugno 2007)
Ho capito sin da subito che tradurre Bolaņo era l'occasione pių grande della mia vita. Pensai la stessa cosa che probabilmente deve aver pensato Gregory Rabassa quando si č ritrovato in mano Cent'anni di solitudine. I detectives selvaggi non era semplicemente un romanzo incredibile, c'era anche qualcosa di grandioso e di nuovo. Non avevo mai sentito molto parlare di Bolaņo prima di leggere I detectives selvaggi, cosė le mie impressioni non furono influenzate dal successo emergente di pubblico che vedeva in Bolaņo lo scrittore di lingua ispanica pių importante della sua generazione. Č stato il romanzo per sé stesso che mi ha sbalordito...
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19/12/09
La letteratura nazista in America di Diego Trelles Paz, estratto da "detective perduti, assassini assenti ed enigma senza risposta" del 2008
Con "la letteratura nazista in America, Bolaņo assume e dispiega senza la debolezza mimetica dell'epigono, l'influenza letteraria di Borges, che giā si annunciava ne La pista di ghiaccio e in Monsieur Pain. Se in questi due romanzi, alla maniera degli scismatici della scuola "anti-detective, Bolaņo utilizza e altera i codici del poliziesco modificando il probabile a favore dell'insolito nella mente del lettore del genere, a partire da La letteratura nazista in America l'autore si introduce in pieno nei terreni borgesiani del gioco ccon l'apocrifo, del motivo dei doppi e gli specchi, della eteronimia compulsiva e del carattere traslato dei personaggi e del testo strutturato come un caleidoscopio....
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19/12/09
la letteratura nazista in America scheda del libro di Roberto Bolaņo
..."Credo che La letteratura nazista sia un romanzo, con esposizione, sviluppo ed epilogo. Un tipico romanzo...
In definitiva perō č un congiunto di biografie unite tematicamente, perō indipendenti. E' un romanzo ma non deve essere letto ocme un romanzo. Puoi cominciare da dove vuoi nonostante i tre stadi del romanzo. Per esempio credo che si possa cominciare dall'epilogo. La cosa pių probabile č che abbia fallito nel mio intento, ma l'idea era questa e credo che non fosse una cattiva idea"......
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19/12/09
"Print the legend" (articolo di AJavier Cercas
- EL Pais, 14-04-2007
...č possibile che presto o tardi alcuni lettori meno perspicaci o pių confusi possano restare delusi nel sapere che lo "scrittore bandito-delinquente",in cui hanno voluto convertire Bolaņo, fu nella sua vita reale un uomo morigerato e prudente, uno che - poniamo caso - non passava per essere un socialdemocratico o un liberale di sinistra, che č, suppongo, il pių prudente e morigerato che si possa essere politicamente; ma giā questo non č un problema di Bolaņo né della sua opera, quanto piuttosto dei frastornati e di chi alimenta la loro confusione......
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08/12/09
"Le tre apparizioni di Bolaņo (l'Universitā di Bolaņo)" (saggio di Andrés Neuman
- 15 novembre 2008
...La sua presenza oggi, tanto nella biblioteca dei suoi lettori come nella memoria dei suoi amici, continua ad essere cosė intensa che sembra che stiamo qui ad aspettare il suo ritorno. A Bolaņo lo divertiva l'idea di sfumarsi, di sparire nei momenti pių inaspettati. La sua opera č piena di fuggitivi che inseguono la loro stessa fuga. Benno Von Arcimboldi č uno spettro letterario, un'assenza inseguita per mille pagine. Prima di vagare per il mondo, Belano e Lima trascorrono la loro gioventų messicana scomparendo continuamente. I real visceralisti sono profughi perfino dello stessa opera.....
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08/12/09
Io non ho mai avuto paura della morte (intervista di Raul Schenardi
- fiera del libro di Torino, maggio 2003)
La poesia nei Detectives č fondamentalmente la metafora della fragilitā e della portatilitā della letteratura. Non c'č arte pių facile - solo all'inizio, dopo diventa la pių difficile di tutte - che scrivere una poesia, che fare poesia. Ricordo che a quel tempo in qualche ambiente circolava addirittura l'idea che la poesia potevano scriverla anche quelli che non sapevano scrivere, perché bastava mettere gių parole in libertā. La poesia d'avanguardia era molto di moda e si associava spesso all'idea di cambiare la vita e di cambiare vita, e per me in fondo la poesia - perlomeno come la vedevo all'epoca in cui ho scritto I detectives, č giā passato del tempo
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08/12/09
Sono molto pochi gli scrittori che si giocano il tutto per tutto (intervista di Javier Campos
- El mostrador del 3 di agosto del 2002)
Io non credo che I detective selvaggi sia il romanzo del fallimento di una generazione. L'educazione sentimentale, di Flaubert, non č il romanzo del fallimento di una generazione. Almeno la sua lettura non puō esaurirsi in ciō. Nemmeno credo che Guerra e pace sia il romanzo del fallimento di una generazione. E' una lezione del XIX secolo, che si č capita solo nel secolo XX, cioč che tutte le generazioni, per il semplice fatto di esistere, č esposta al fallimento. Importante č un'altra cosa. William Carlos Williams ha scritto un poema importante al riguardo.
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07/12/09
2666 vol. 2 (di emanuele trevi, Il manifesto, dicembre 2008
Ma la pura e semplice veritā č che opere ardite, affascinanti, persuasive come 2666 si contano sulla punta delle dita di una mano sola, nella letteratura di oggi. Gravemente malato e in attesa di un trapianto al fegato (sarebbe morto a Barcellona nel 2003, a soli cinquant'anni) Bolaņo ha lottato contro il tempo per portare a termine il suo folle ed esigente progetto - ben pių ambizioso di tutto quanto avesse scritto fino a quel momento....
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07/12/09
Ciudad Juarez
Bolaņo Venne a conoscenza, in discussioni con amici comuni, come Jorge Herralde e Juan Villoro, che stavo elaboranto un libro sul femminicidio juarense, e si mise in contatto con me per posta elettronica. Voleva conoscere dettagli molto specifici della vita delinquenziale a Ciudad Juarez. Era molto ben informato sugli assassinii seriali, consoceva il tema in profonditā, perō voleva che lo informassi di cose come le armi, i calibri, le auto che usavano i narcotrafficanti, o mi sollecitava che gli trascrivessi atti giudiziali dove venivan odescritti gli omicidi. Inoltre ci scambiavamo punti di vista sugl iassassini o iprobabili assassini e circa le opinioni dei criminologi e criminalisti.
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07/12/09
Santa teresa (2666 -> la parte dei delitti
Santa Teresa č forse l'emblema della "razionalitā" fredda del profitto libero da ogni vincolo "democratico", al di fuori e al di sopra dell'etica e della legalitā. Allora se le ragioni, o forse le aspirazioni se non le utopie illuministiche del primo mondo sono enumerate, definite e raprresentate come costi, i luoghi del profitto vengono delocalizzati
oltre la frontiera, nelle "zone franche" tra il primo mondo e il nulla, laddove finalmente si dispiega in tutta la sua potenza
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05/12/09
Leggere Bolaņo - la voce dei lettori Sandra Scurani 2
La lettura di 2666 ha avuto una lunga gestazione. Tutto si riconduce a diversi anni fa quando, in qualche mese, ho letto le opere complete di Borges....
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03/12/09
Leggere Bolaņo - la voce dei lettori Stefania S.
Fino ad agosto scorso non sapevo nemmeno che esistesse Bolano.
Non sono una grande lettrice, e soprattutto non sono mai stata costante nella lettura.
Prima di prendere il treno, visto che il viaggio era abbastanza lungo, sono entrata nella libreria della stazione Termini e mi sono diretta al reparto Gialli.
Voi non ci crederete ma........
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01/12/09
Leggere Bolaņo - la voce dei lettori Sandra Scurani
... č comparso subito, come un richiamo in mezzo a una selva di titoli.
E stato dunque in libreria che Stella distante di Roberto Bolano, mi ha raggiunto fisicamente. In realtā lincontro č avvenuto prima e ho compreso, sempre pių convinta, che avevo bisogno di quella scrittura, avevo bisogno di leggere questo. Il primo contatto č stato sonoro e percettivo, sensazioni immediate e poco razionalizzabili, intense, intriganti, senza filtri. Bolaņo, senti come suona?...
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28/11/09
Il virus di bolaņo e la voce dei lettori L'esperienza del lettore. Una proposta
Una cosa e' certa, Bolaņo era un lettore prima ancora che scrittore. Un grande, instancabile, appassionato e voracissimo lettore. Nel 1968 emigra con i genitori in Messico (alla ricerca di migliori condizioni economiche) all'etā di 15 anni. A 16 anni e mezzo abbondona la scuola e inizia il suo "apprendistato selvaggio", leggendo tutti libri che riesce a rubare e frequentando compagnie "poco raccomandabili" di incerto futuro se non del tutto precluso. Come un selvaggio si muove tra i libri e la strada " senza soldi e con tutto il giorno, ovvero con tutta la vita a mia disposizione".......
Come abbiamo consociuto Bolaņo, qual č stato il primo impatto con i suoi libri, la sua scrittura, il suo stile, i temi e i personaggi delle sue opere, che cosa ci colpisce...insomma raccontare la nostra esperienza di lettori.
L'idea č di avere un piccolo spazio dove le nostre esperienze si possono confrontare.
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28/11/09
El contorno del ojo racconto inedito di Bolaņo in lingua originale
Diario del oficial chino Chen Huo Deng, 1980.
Jueves. Una curiosa criatura parecida a una vaca gigante pero que posee un pico de pato. Las palabras del periķdico se ordenaron como un acertijo infantil dentro de mi cabeza. Me levanté a las cinco de la maņana. Después de lavarme descorrí la cortina: al fondo, en las escarpadas, muy lejos de la aldea, unas fogatas me recordaron los campamentos militares de mi adolescencia. Eran los carboneros. Más allá, hacia el oeste, entre bosques y campos de cultivo, el tendido ferroviario y un tren iluminado a medias que se perdía en la noche. Martes. El comisario político de la aldea vino a visitarme. Eran las siete de la maņana y la puerta estaba abierta. [leggi l'articolo]
28/11/09
" la scoperta di un inedito di Bolaņo
Qualche mese fa la rivista on line Almamagazine ha diffuso la notizia della pubblicazione, sulla rivista digitale 60 watts ( che attualmente non č accessibile, tranne poche pagine ) del racconto inedito di Roberto Bolaņo El contorno del ojo
che lo scrittore aveva presentato al concorso letterario Premio Alfambra di racconti organizzato dal comune della cittā di Valencia nel 1983 ed aveva ottenuto il terzo posto.
Il racconto, che parla di un ufficiale dellesercito cinese e poeta che trascorre la convalescenza da una malattia in un paese di campagna e annota le sue inquietudini in un diario. [leggi l'articolo]
27/11/09
"Roberto Bolaño. Come salvare
la pelle senza rinunciare alla poesia" IV parte - poesia e canaglie - di Massimo Rizzante
Il personaggio del giovane poeta che incontriamo spesso nelle opere di Bolaņo non č un poeta romantico. Č generoso. Č valiente, coraggioso. Ma non č un poeta lirico (non assomiglia molto a Jaromil, il protagonista de La vita č altrove di Milan Kundera, la cui giovinezza coincide con il suo "atteggiamento lirico"). Ha creduto nella rivoluzione, ma non č diventato un rivoluzionario. Non si trova mai dalla parte della Storia (č della stessa specie dei Boris Davidovic, il personaggio del romanzo di Kis, sebbene non abbia dovuto sperimentare la propria totale disintegrazione fisica e spirituale. Bolaņo, nei suoi saggi, non cita mai il nome di Kis. Eppure, a mio avviso, č uno dei suoi fratelli estetici). E per questa ragione č criticato dalla destra e dalla sinistra. Non scrive poesia civile (Lorca, Neruda, Breton, Eluard, ad esempio, sono dei poeti rispettati da Bolaņo. Tuttavia l'adesione sentimentale all'ideologia politica di molte loro poesie non lo riguarda). Č ironico. [leggi l'articolo]
27/11/09
"I nostri modelli dello spavento, Roberto Bolaņo e il romanzo poliziesco" di Juan carlos Moraga
Che cos'e' la letteratura poliziesca ? Beh e' la letteratura che gira intorno al problema del crimine, dei detective e dei criminali, ma anche uno spazio abitato da simboli che bisogna decifrare: enigmi. La letteratura genera modelli di percezione, matrici per interpretare il testo e la vita, una di queste matrici di percezione č cio' che chiameremo romanzo poliziesco. Perché matrici di percezione? Perché ci predispongono a un lavoro di interpretazione. Il romanzo poliziesco č quello che, come indica il suo nome, gira intorno a un crimine, al suo enigma, e alla sua soluzione - o all'impossibilitā della sua soluzione (1) - , con un modello archetipico di personaggio: il detective[leggi l'articolo]
nelle note due racconti di E.A.Poe
che puoi ascoltare anche da qui:
Ascolta il racconto di edgar Allan Poe "I misteri della Rue Morgue" :
Ascolta il racconto di edgar Allan Poe "la lettera rubata ":
25/11/09
"La sete del male" (parte iv)" di Eduardo Lago (Revista de Libros nē 100 o abril 2005)
2666 č il culmine della ferma traiettoria di Bolaņo. Con questo romanzo, i senso della sua opera si proietta a un livello pių elevato. 2666 e' la sua migliore riuscita e si esprime in modo speciale sul piano del linguaggio. Non dimentichiamo che Bolaņo era poeta. Questo tratto lo porta qui a forgiare un linguaggio felice, spensierato, allucinato, capace di stabilire le pių insolite corrispondenze. La critica e' stata praticamente unanime nel valorizzare 2666. Siamo di fronte a un romanzo eccezionale. Il suo carattere inconcluso lascia alcune cose irrisolte, perō nello stesso tempo aggiunge mistero e profonditā all'opera. Ci sono delle falle, naturalmente. E' giustificata l'estensione? Funzionano tutte, le sue ramificazioni? Ci sono passaggi gratuiti, pagine di troppo, parti ancora non ripulite? 2666 č una creatura mostruosa? Ci sono momenti in cui il romanzo decade, pero al momento di fare un bilancio, le falle che ci sono poco importano. Di Bolaņo si puo dire ciō che disse Cortázar di Lezama Lima, quando Paradiso[leggi l'articolo]
25/11/09
"La sete del male" (parte III)" di Eduardo Lago (Revista de Libros nē 100 o abril 2005)
Le cinque parti di 2666, che compongono un'unitā all'interno dell'unitā pių grande costituita dal congiunto dell'opera di Bolaņo. Incline alle metastasi testuali, in questo romanzo, l'autore porta alle estreme conseguenze gli sdoppiamenti narrativi. 2666 č un romanzo totale, nel significato in cui Bolaņo impiegō il termine per riferirsi a Sotto il Vulcano, di de Malcolm Lowry, che caratterizzō come "romanzo che si immerge nel caos (che č la materia stessa del romanzo ideale) e che cerca di ordinarlo e di renderlo leggibile"[leggi l'articolo]
22/11/09
"La sete del male" (parte II)" di Eduardo Lago (Revista de Libros nē 100 o abril 2005)
Scrivere č avvicinarsi all'abisso. Per Bolaņo "l'alta letteratura, quella che scrivono i veri poeti, č quella che osa addentrarsi nell'oscuritā con gli occhi aperti, succeda quello che deve succedere" Scrivere: addentrarsi nell'inferno; la letteratura č "un lavoro pericoloso" Pericoloso perche' decifrare l'enigma dell'esistenza implica scontrarsi in termini assoluti con il Male e la Morte. Scrivere: esercizio di intelligenza; equilibrio instabile che si regge su una spaventosa luciditā. Ingredienti? "humor e curiositā, i due elementi pių importanti dell'intelligenza" [leggi l'articolo]
22/11/09
" La sete del male" (parte I)" di Eduardo Lago (Revista de Libros nē 100 o abril 2005)
....coro di personaggi che, insieme ai critici, lettori e scrittori, popolano abitualmente l'universo di Bolaņo, una corte dei miracoli, composta da puttane, gobbi, ruffiani, assassini, zoppi, storti, stupratori, ladri, detective, alcolizzati, torturatori, malati, suicidi, sognatori, pazzi, drogati, carcerati, politici corrotti, narcotrafficanti
.[leggi l'articolo]
17/11/09
"Roberto Bolaño. Come salvare
la pelle senza rinunciare alla poesia" III parte - poesia e crimini - di Massimo Rizzante
Nell'opera di Bolaņo la geografia della poesia č molto vasta. Tuttavia, l'enigma che si trova al centro della sua estetica č che la poesia possa coesistere con la Storia. O meglio, che i crimini della Storia possano coesistere con la poesia. E che perciō i poeti possano, in particolari condizioni storiche, trasformarsi in criminali. E che la poesia, oscurata dai crimini della Storia, possa essa stessa essere percepita come un crimine, cioč come qualcosa di non necessario alla sopravvivenza dell'uomo. [leggi l'articolo]
14/11/09
"Una bellezza terribile" di carlos franz
Vladimir Nabokov diceva che la letteratura non si deve leggere nč con il cervello né con il cuore, bensė con la spina dorsale. Un buon testo si riconosce per quella specie di brivido che percorre la spina dorsale del lettore nello scoprirlo. E' un brivido sempre meno frequente, temo, man mano ura che gli anni passano, e percio' stesso pių disperatamente inseguito.... [leggi l'articolo]
8/11/09
la leggenda di Bolaņo
Come č stato detto, Bolaņo č ormai diventato un mito e attorno a lui crescono le leggende. Dopo la morte, nel 2003, la sua figura ha suscitato un crescente interesse accademico, dei critici, del mercato e del pubblico dei lettori.....
8/11/09
la biografia di Bolaņo, prima parte (1953-1968)
E dunque, discendente da nonni iberici analfabeti e genitori "criollos", Roberto Bolaņo Ávalos nasce il 28 aprile 1953 a Santiago de Chile....
3/11/09
" il mistero del titolo del libro" i
le possibil ispiegazioni del titolo del romanzo
3/11/09
" 2666 volume II" i
Dario Voltolini - tuttolibri 25-1/10/2008- e intervista radio tre del 3/11/2009
29/10/09
"Su 2666 di Bolaņo" i
Francisco Goldman dicembre 2008 - trad Gianni Errera
29/10/09
"Roberto Bolaño. Come salvare
la pelle senza rinunciare alla poesia"
II parte - poesia e personaggi
Massimo Rizzante "Non siamo gli ultimi", Effigie, MIlano, 2009)
01/11/09
creata la sezione narrativa
introduzione
Stella distante
F. Rusconi - Sulle tracce di Bolaņo (Stella Distante)
C. Almonte - La figura del poeta assente in Stella distante (Stella Distante)
G. Quilici - "Stella distante di Roberto Bolaņo" (Stella Distante)
29/10/09
"Borges, Bolaņo ed il ritorno dell'Epica"
( saggio di Aura Estrada - trad. dalla versione inglese di Gianni Errera Š )
26/10/09
"Bolaņo forever"
( Javier Cercas, El País Semanal (Spagna), 5/04/2009)
23/10/09
"Le frontiere del romanzo del XXI secolo" (estratto parte II )
( Miguel Gallego Roca, 2006 - Nuova prosa (46) trad. di di Luigi Grazioli Š )
23/10/09
"Le frontiere del romanzo del XXI secolo" (estratto parte I )
( Miguel Gallego Roca, 2006 - Nuova prosa (46) trad. di di Luigi Grazioli Š )
23/10/09
" Quando scrivi č molto importante sapere che ne uscirai sconfitto"
(intervista di Gabriel Agosin O. - 19 febbraio 2002 - Š Traduzione di Federico Bona )
22/10/09
pagina di introduzione della sezione intervsite
pagina di introduzione della sezione 2666
18/10/09
" Bolaņo postumo "
considerazione sul "mito" Bolaņo e la crescente fama dello scrittore
17/10/09
" Bolaņo e la generazione perduta dell'América Latina "
( Rodrigo Pinto, La Naciķn (Cile), 20/07/2003)
13/10/09
Lultimo caso del detective selvaggio"
( Rodrigo Fresan, (Página 12, 16 de Noviembre 2004)
un saggio lucido e appassionato su 2666, romanzo "sismico e viscerale"
08/10/09
Roberto Bolaņo, scrittore fuori posto
Aricolo di Rossana Campo del gennaio 2005, pubblicato da Liberazione
dicono di Roberto Bolaņo,
opinioni e citazioni su Roberto Bolaņo - nuova pagina
08/10/09
los perros romanticos
alcune poesie tratte dalla prima raccolta pubblicata nel 2000
"la poesia di Bolaņo I/II"
saggio di Carlos Huerga (parte prima>
"Dappertutto mi sento straniero",
intervista a Bolaņo di A. Carvajal"pubblicata da El tiempo- Colombia, gennaio 2003
" Il ciclone Bolaņo e il successo degli scrittori postumi"
articolo di Maurizio Bono pubblicato da la Repubblica, 23 luglio 2009
05/10/09
intervista P. Donoso",
aggiunta nelle note una poesia di Bolaņo "ENTRE LAS MOSCAS" tratta da "Los perros romanticos"
la traduzione č mia (non sono "del mestiere" ) e perciō non all'altezza sicuramente, invito a segnalare eventuali inesattezze.
05/10/09
l'Unitā intervista Sergio Gonzalez Rodriguez",
giornalista messicano che con coraggio e sfidando la morte denuncia la mattanza di Ciudad Juarez
04/10/09
intervista di Pedro Donoso "bisogna lottare e cadere da valorosi",
effettuata nel febbraio 2003. si parla dell'identitā dello scrittore e del concetto di "patria", del rapporto tra letteratura e vita e tra prosa e poesia;dell'ineluttabilitā della sconfitta e tuttavia della necessitā della lotta "a viso aperto"

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