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'la ridefinizione dell'immagine di Bolaño dopo la sua morte '
intro (ottobre 2009)
© traduzione di Carmelo P.
Il successo di Bolaño, specialmente dopo la morte (lugio 2003) ha registrato una crescita vertiginosa in tutto il mondo e, in particolar modo negli Stati Uniti. Molti si chiedono i motivi
di questa fama crescente e inarrestabile, che ha trasformato lo scrittore in un mito, e i suoi libri in best sellers.
Se lo chiede Jorge Volpi che sottolinea "la confusione tra il narratore in prima persona con l'autore"
Se lo chiede anche Javier Cercas in Bolaño forever
, e riflette "che forse la domanda vera non è perché Bolaño ha avuto successo dopo la morte, ma perchè non l'ha avuto quando era vivo", per poi concludere che in fondo "Qualsiasi vero scrittore sa che il successo e il fallimento (o ciò che si è soliti chiamare successo e fallimento) sono dei miraggi"
In un successivo articolo,Print the legend
, Javier Cercas, dopo un'acuta analisi degli inmganni e degli equivoci sorti intorno alla figura e all'opera di Bolano ( "lo scrittore bandito-delinquente", in cui hanno voluto convertire Bolaño, fu nella sua vita reale un uomo morigerato e prudente") esorta i lettori a prescindere da tutte le mistificazioni e "e rimanere con l'unica cosa che era sicura quando era vivo e continua ad esserlo anche adesso che è morto: il coraggio e l'onestà inaudite con cui Bolaño assunse la sua vocazione di scrittore ed il fatto incontrovertibile che è, fin dove arrivò e a meno che qualcuno si affretti a dimostrare il contrario, lo scrittore latinoamericano meno prescindibile dalla sua generazione. "
Secondo Horacio Castellanos Moya, in un articolo del 10/1/2009
, "non c'è stata solamente un'operazione di marketing, ma anche una ridefinizione dell'immagine della cultura e della letteratura latinoamericana"
Daltronde è ben noto come, per oltre un anno, sia circolata nel mondo anglosassone la notizia falsa
(accreditata dalle principali riviste e giornali USA e inglesi e da scrittori quali Jonatam Lethem) che Bolano fosse tossicodipendente.
Insomma, il rischio che si paventa è che uno scrittore di culto, amato dalla critica e dai lettori piu' avveduti e impermeabili alle mode e al mercato dei best seller, si trasformi in un oggetto di consumo, uno scrittore da citare, i cui libri vanno esibiti in bella mostra in salotto, anche se poi magari non verranno mai letti.
A quest'opera di mistificazione, non sono estranei naturalmente l'avidità della vedova di Roberto Bolaño (da cui lo scrittore era da tempo separato) che ha affidato l'amministrazione dei diritti d'autore a Wylie, agente letterario tra i più potenti nel mondo, che non esita a lanciare spregiudicate operazioni di marketing, poco corrette dal punto di vista critico, come sottolinea Lola Galan
in un articolo su El pais-
Ma intanto la fama di Bolaño continua a crescere. come osserva Leonardo Tarifeño in un interessante articolo
NOTE
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Roland Spiller aggiunge che a cio' ha contribuito "l'impeto avanguardista di unire arte e vita e la combinazione di temi come sesso, il male, la violenza e la repressione politica"
v. in "Roberto Bolaño: fracasar con éxito o navigare necessum est" dal libro "Poeticas del fracaso" di cui si puo' leggere un'anticipazione su google libri
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